Venerdì della III settimana di Quaresima 16 Marzo 2012

Ven 16 Mar 2012 – Feria

MissF.O.  Letture  Lodi
Media  Vespri  Compieta

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo > http://www.lachiesa.it/niftyplayer.swf?file=http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/mp3/EQ035.mp3
Marco ci fa ascoltare, per bocca di Gesù, il nuovo comandamento per eccellenza, che è il centro e la sintesi del Vangelo, ed insieme il programma della nostra vita. Dio ci ha creati per l’amore. Ha fatto in modo che tutto in noi, il nostro corpo come il nostro spirito, la nostra sensibilità come la nostra volontà, la nostra anima come il nostro cuore, tutto il nostro essere, insomma, potesse amare. Del resto, egli ha fatto in modo che veniamo al mondo come un esserino indifeso, che ha un bisogno vitale non solo di essere nutrito, ma anche di essere amato dalla madre, un esserino che non può crescere e raggiungere la propria maturità come persona se non in fondamentali relazioni d’amore e grazie ad esse. Ma, più noi procediamo nella vita, più facciamo prova di come sia difficile amare, amare veramente e disinteressatamente, amare profondamente e sinceramente Dio e il prossimo. Questo richiede ogni sorta di purificazione, e non lo si impara certo sui libri! Il solo modo di imparare ad amare è quello di lasciarci amare da Dio, poiché non si può amare se non essendo amati, e non c’è altri che Dio che possa amarci veramente, perché egli è l’unico Signore ed è Amore.
Antifona d’ingresso
Non c’è nessuno come te in cielo, Signore,
perché tu sei grande e compi meraviglie:
tu solo sei Dio. (Sal 86,8.10)
Colletta
Padre santo e misericordioso,
infondi la tua grazia nei nostri cuori,
perché possiamo salvarci
dagli sbandamenti umani
e restare fedeli alla tua parola di vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
Prima lettura   Os 14,2-10
Non chiameremo più dio nostro l’opera della nostre mani.
Dal libro del profeta OsèaCosì dice il Signore:
«Torna, Israele, al Signore, tuo Dio,
poiché hai inciampato nella tua iniquità.
Preparate le parole da dire
e tornate al Signore;
ditegli: “Togli ogni iniquità,
accetta ciò che è bene:
non offerta di tori immolati,
ma la lode delle nostre labbra.
Assur non ci salverà,
non cavalcheremo più su cavalli,
né chiameremo più “dio nostro”
l’opera delle nostre mani,
perché presso di te l’orfano trova misericordia”.
Io li guarirò dalla loro infedeltà,
li amerò profondamente,
poiché la mia ira si è allontanata da loro.
Sarò come rugiada per Israele;
fiorirà come un giglio
e metterà radici come un albero del Libano,
si spanderanno i suoi germogli
e avrà la bellezza dell’olivo
e la fragranza del Libano.
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
faranno rivivere il grano,
fioriranno come le vigne,
saranno famosi come il vino del Libano.
Che ho ancora in comune con gli ìdoli, o Èfraim?
Io l’esaudisco e veglio su di lui;
io sono come un cipresso sempre verde,
il tuo frutto è opera mia.
Chi è saggio comprenda queste cose,
chi ha intelligenza le comprenda;
poiché rette sono le vie del Signore,
i giusti camminano in esse,
mentre i malvagi v’inciampano».
Parola di Dio
Salmo responsoriale   Sal 80

Io sono il Signore, Tuo Dio: ascolta la mia voce.

Un linguaggio mai inteso io sento:
«Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell’angoscia
e io ti ho liberato.

Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.
Ascolta, popolo mio:
contro di te voglio testimoniare.
Israele, se tu mi ascoltassi!

Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto.

Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia».

Canto al Vangelo (Mt 4,17)
Gloria e lode a te, o Cristo!
Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.
Gloria e lode a te, o Cristo!

Vangelo   Mc 12,28-34

Il Signore nostro Dio è l’unico Signore: lo amerai.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Prima di presentare la nostra offerta all’altare, chiediamo al Signore di aiutarci a vivere in pienezza la nostra fede, dicendo insieme:
Insegnaci ad amare, Signore.

Tu ci ami di vero cuore:
Ci doni la forza di ritornare a te:
Rinnovi continuamente la tua alleanza con noi:
Ci prepari il cammino di salvezza:
Hai mandato il tuo Figlio per amore:
Hai fatto di noi un popolo nuovo:
Ci fai ascoltare la tua Parola:
Ci fai camminare gli uni accanto agli altri:
In ogni prossimo hai impresso il tuo volto:
Hai scelto i poveri come prediletti:
Alla fine dei tempi il tuo giudizio sarà sull’amore:
Ci dai la forza per conoscerti e amarti:
Sei l’unico Signore dei vivi e dei morti:

Dio grande e misericordioso, che ci hai indicato la strada del Regno nell’amore verso di te e verso il prossimo, purifica il nostro cuore da ogni iniquità, perchè possiamo celebrare la pasqua del tuo Figlio con frutti di vita eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con benevolenza, Signore,
questi doni che ti presentiamo,
perché siano a te graditi
e diventino per noi sorgente di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI QUARESIMA III
I frutti della penitenza

È veramente cosa buona e giusta,
innalzare un inno a te, Padre onnipotente,
e cantare insieme la tua lode.
Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo…

Antifona di comunione
Più di tutti i doni offerti, questo è grande:
amare Dio con tutto il cuore
e il prossimo come se stessi. (cf. Mc 12,33)

Preghiera dopo la comunione
La forza del tuo Spirito
ci pervada corpo e anima, o Dio,
perché possiamo ottenere pienamente la redenzione
alla quale abbiamo partecipato
in questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20120316.shtml

Eremo San Biagio     (Omelia del 16-03-2012)

Commento su Osea 14,2

Io li guarirò dalle loro infedeltà, li amerò profondamente.
Os 14,2

Come vivere questa Parola?

La Liturgia della Parola di questa settimana è veramente ricca di sollecitazioni alla conversione; i brani dell’Antico Testamento contengono parole accorate del desiderio che Dio ha di noi.

Oggi un testo di Osea: una preghiera penitenziale che contiene una richiesta di perdono e anche alcuni propositi da porre in azione. Ed è Dio stesso a suggerire le parole che il popolo deve dire per chiedere perdono. Ed è bellissimo! Le parole che desidera noi gli diciamo non sono un elenco di peccati, ma il riconoscimento della sua signoria: “accetta ? la lode delle nostre labbra”. E i propositi che ci suggerisce di fare vanno nella stessa direzione.

Diceva una mistica contemporanea, Gabrielle Bossis, che a Dio basta che noi volgiamo lo sguardo verso di Lui e che sussurriamo il suo nome, perché Egli si precipiti verso di noi come un’aquila sui suoi piccoli in pericolo, e ci tiri su, in alto al riparo. Ci guarisce dall’infedeltà, ci ama profondamente; è per noi rugiada, frescura; ci esaudisce e veglia su di noi.

Di che temere, allora? Ascoltiamo l’invito della quaresima e torniamo al nostro Dio: non con ira ci accoglie, né con giudizio, ma con amore profondo e tenerezza!

Oggi, nella pausa contemplativa, visualizziamoci sulle ali di Dio, portati in alto e diciamo:

Nessuno ci può salvare, solo presso di te si trovano grazia e misericordia.

Le parole di un grande profeta 

Se ci disarmiamo, se ci liberiamo dal possesso di noi stessi, se ci apriamo al Dio-Uomo che fa nuove tutte le cose, Lui cancella il nostro cattivo passato e ci dà un tempo nuovo, nel quale tutto è possibile.
Patriarca Atenagora

Movimento Apostolico – rito romano     (Omelia del 16-03-2012)

Non sei lontano dal regno di Dio

Il comandamento dell’amore verso Dio, così era stato proclamato dal Signore per mezzo del suo servo Mosè: “Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore, vostro Dio, ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso; perché tu tema il Signore, tuo Dio, osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così si prolunghino i tuoi giorni. Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto. Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte” (Dt 6,1-9).
Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: <i
Anche il comandamento verso il prossimo viene da Dio per mezzo di Mosè: “Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo. Ognuno di voi rispetti sua madre e suo padre; osservate i miei sabati. Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò che resta da spigolare della messe; quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti: li lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio. Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo. Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo. Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore. Non profanare tua figlia prostituendola, perché il paese non si dia alla prostituzione e non si riempia di infamie. Àlzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Quando un forestiero dimorerà presso di voi nella vostra terra, non lo opprimerete. Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso, perché anche voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non commetterete ingiustizia nei giudizi, nelle misure di lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacità. Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusta, hin giusto. Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica»” (Cfr Lev 19,1-37). Come si può constatare questo comandamento non è lasciato alla libera interpretazione del proprio cuore o a dei sentimenti passeggeri e momentanei. L’amore del prossimo è dettato dalla volontà di Dio, in ogni sua parte. Niente è lasciato all’uomo. Tutto viene da Dio.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, insegnateci il vero amore.

16/03/2012   SANTO DEL GIORNO  Sant’Eriberto di Colonia

16/03/2012  Giovanni de Brébeuf  Fino a donare il cuore

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Martedì 13 Marzo 2012
III SETTIMANA DI QUARESIMA – MARTEDÌ
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La Liturgia di oggi

Venerdì della III settimana di Quaresima
(Viola)
I Lettura Os 14,2-10
Non chiameremo più dio nostro l’opera della nostre mani.
Salmo (Sal 80)
Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.
Vangelo Mc 12,28-34
Il Signore nostro Dio è l’unico Signore: lo amerai.

16 marzo 2012
Il Santo del giorno

Sant’ Eriberto di Colonia Vescovo
i santi di oggi …

I Santi di oggi

Sant’ Eriberto di Colonia Vescovo
Sant’ Agapito di Ravenna Vescovo
Santi Ilario e TazianoMartiri
San Giuliano di Anazarbo Martire venerato a Rimini
San Damiano di Terracina Diacono e martire
San Giovanni de Brebeuf Gesuita, martire in Canada
Sant’ Allo (Allone) di Bobbio Monaco
gli altri santi …

 

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