Venerdì della II settimana di Quaresima 9 Marzo 2012

Ven 09 Mar 2012 – Feria 

MissF.O.  Letture  Lodi
Media  Vespri  Compieta

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Ascolta il Vangelo > http://www.lachiesa.it/niftyplayer.swf?file=http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/mp3/EQ025.mp3

In questo venerdì la Chiesa ha scelto di farci leggere due testi che ci preparano al mistero del Venerdì Santo, nel quale Gesù viene ucciso per salvare noi.
Abele, ucciso dal suo fratello geloso, è la prima immagine di Gesù nell’Antico Testamento. Viene poi la figura di Giuseppe, venduto dai suoi fratelli. Questi passi della Genesi mettono in piena luce la ferita che colpisce il cuore di tutti gli uomini dopo il peccato originale e che ostacola il sorgere dei sentimenti fraterni. La gelosia può assumere molte forme, vi sono modi più o meno eleganti di sbarazzarci di qualcuno che ci infastidisce e bisogna riconoscere che si tratta di una tentazione molto frequente, anche in una comunità cristiana. Abbiamo bisogno di chiedere continuamente a Dio una purificazione più profonda, per non accettare mai volontariamente nei nostri cuori il più piccolo sentimento di ostilità nei confronti di un fratello. L’ostilità diventa così facilmente odio…
La parabola dei vignaioli assassini è indirizzata ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Ci fa comprendere una particolare sofferenza del cuore di Gesù, e al tempo stesso ci fa penetrare nel mistero della sua Chiesa. Gesù ha sofferto per tutti i nostri peccati, ma in particolar modo ha sofferto per essere stato ripudiato e infine ucciso dai pastori del popolo eletto.
Quando consideriamo la storia della Chiesa e del mondo, vediamo che spesso gli uomini hanno veramente voglia di conservare l’eredità del cristianesimo: una nuova visione dell’uomo e della sua dignità personale, un senso della giustizia, della condivisione… Ma essi vogliono sopprimere l’Erede. Si accontentano di una spiritualità senza Dio! Durante questa Quaresima, chiediamo la grazia di attaccarci con fermezza non solo al messaggio, ma anche alla persona di Gesù, e che la nostra unione con lui sia il centro della nostra vita.

Antifona d’ingresso
In te mi rifugio, Signore,
che io non resti confuso in eterno;
mi salverai dalla rete che mi hanno teso i nemici,
perché tu sei la mia difesa. (Sal 31,2.5)

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DALLA PARROCCHIA SS TRINITA’ ALLA CHIESA SAN PIETRO APOSTOLO

Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
concedi ai tuoi fedeli
di essere intimamente purificati
dall’impegno penitenziale della Quaresima,
per giungere con spirito nuovo
alle prossime feste di Pasqua.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura   Gen 37,3-4.12-13.17-28

Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo!

Dal libro della Gènesi

Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con maniche lunghe. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente.
I suoi fratelli erano andati a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. Israele disse a Giuseppe: «Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro». Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan.
Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Si dissero l’un l’altro: «Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in una cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce l’ha divorato!”. Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!».
Ma Ruben sentì e, volendo salvarlo dalle loro mani, disse: «Non togliamogli la vita». Poi disse loro: «Non spargete il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano»: egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre.
Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica con le maniche lunghe che egli indossava, lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz’acqua.
Poi sedettero per prendere cibo. Quand’ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Gàlaad, con i cammelli carichi di rèsina, balsamo e làudano, che andavano a portare in Egitto. Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno c’è a uccidere il nostro fratello e a coprire il suo sangue? Su, vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra mano non sia contro di lui, perché è nostro fratello e nostra carne». I suoi fratelli gli diedero ascolto.
Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto. Parola di Dio

Salmo responsoriale  Sal 104

Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie.

Il Signore chiamò la carestia su quella terra,
togliendo il sostegno del pane.
Davanti a loro mandò un uomo,
Giuseppe, venduto come schiavo.

Gli strinsero i piedi con ceppi,
il ferro gli serrò la gola,
finché non si avverò la sua parola
e l’oracolo del Signore ne provò l’innocenza.

Il re mandò a scioglierlo,
il capo dei popoli lo fece liberare;
lo costituì signore del suo palazzo,
capo di tutti i suoi averi.

Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù.

Vangelo   Mt 21,33-43.45

Costui è l’erede. Su, uccidiamolo!

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta. Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La storia di Giuseppe e dei suoi fratelli rivela la volontà del Signore di capovolgere in bene il male fatto contro gli innocenti. La sua compassione, per chi soffre senza colpa ci incoraggia a rivolgergli la nostra preghiera dicendo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perchè il Papa, i vescovi e i sacerdoti, ai quali è affidata la Chiesa, vigna del Signore, non vengano meno alla missione di far fruttificare il regno di Dio tra gli uomini. Preghiamo:
Perchè l’esperienza di Giuseppe rafforzi nelle persone deluse e scoraggiate la convinzione che Dio trae il bene anche dal male. Preghiamo:
Perchè soprattutto i cristiani, incontrando uno straniero immigrato nel nostro paese, si ricordino che nessuno è straniero davanti a Dio, e che a tutti Dio dona la sua terra. Preghiamo:
Perchè il dolore dei profughi e degli esiliati sia mitigato dalla pronta accoglienza dei paesi ospitanti. Preghiamo:
Perchè la tenerezza paterna di Dio, frequentemente sperimentata nei sacramenti e nella preghiera, ci aiuti a rimanere sereni e fiduciosi nelle prove della vita. Preghiamo:
Per chi si allontana da Dio perchè colpito da qualche disgrazia.
Per chi, per disperazione, non chiede più aiuto a nessuno.

O Dio, padre buono, che metti a fondamento della tua Chiesa la pietra scartata dagli uomini, Cristo tuo Figlio, fa’ che noi, accogliendo gli ultimi e condividendo la loro sofferenza, testimoniamo la tua predilezione per i deboli e i poveri. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
La tua misericordia, o Dio,
ci prepari a celebrare i santi misteri
e a viverli con la fede e con le opere.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito

È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo…

Antifona di comunione
Dio ci ha amati
e ha mandato il suo Figlio,
vittima di espiazione per i nostri peccati. (1Gv 4,10)

Oppure:
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d’angolo. (Mt 21,42)

Preghiera dopo la comunione

Il pegno dell’eterna salvezza,
che abbiamo ricevuto in questi sacramenti,
ci aiuti, Signore,
a progredire nel cammino verso di te,
per giungere al possesso dei beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20120309.shtml

Movimento Apostolico – rito romano     (Omelia del 09-03-2012)

Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!

L’alleanza con Dio si fonda su un patto bilaterale. Dio dona se stesso all’uomo. L’uomo dona se stesso a Dio. Dio si dona all’uomo sotto forma di vita, di ogni vita, fisica, spirituale, politica, economica, sociale, sapienziale, nel tempo e nell’eternità. L’uomo si dona a Dio con la perfetta obbedienza ad ogni Parola che esce dalla bocca di Dio. Con Isaia Dio si lamenta del tradimento del Patto da parte del suo popolo. Lo fa attraverso un cantico particolare, che è quello della vigna: “Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi. E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna. Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha prodotto acini acerbi? Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia. Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele; gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione preferita. Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi” (Is 5,1-7). Il popolo non dona la sua vita a Dio. Dio non potrà più dare la sua vita al popolo. Occorre la conversione, il ritorno del popolo al Patto giurato, all’Alleanza stipulata. O conversione, o morte. O ritorno al Patto con fedeltà assoluta, o distruzione, devastazione, esilio.
Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.
La parabola di Gesù aggiunge all’antico insegnamento la persecuzione di tutti i profeti mandati da Dio a richiamare il popolo perché ritornasse nell’Alleanza e si aprisse all’ascolto di ogni Parola che esce oggi e sempre dalla bocca di Dio. Ci rivela che anche Gesù farà la stessa fine degli altri messaggeri del Signore. Verità della parabola è questa: essi sanno che Gesù è il Figlio di Dio, il suo erede, e decidono di ucciderlo per entrare loro in possesso dell’eredità della vigna. Come si può comprendere vi è negli uccisori di Gesù una volontà satanica, diabolica di perfetta autonomia da Dio. È Dio che loro rifiutano. Questa verità così ci viene insegnata dall’Apostolo Giovanni: “Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore” (1Gv 4,4-6). Sempre vi è una verità teologica, prima che Cristologica o ecclesiale. Si rifiuta la Chiesa e Cristo, perché non si vuole adorare il vero Dio secondo perfezione di verità.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci veri adoratori di Dio.

09/03/2012  SANTO DEL GIORNO Santa Francesca Romana

09/03/2012  Domenico Savio La gioia della santità

Gli anni che passano sono come le monetine di un salvadanaio: servono solo a renderci preziosi. A Padre Sabino,
auguriamo di vero cuore e tanto affetto un Grandioso, Magnifico, Splendido, Bello, Sereno, Gioioso, Festante, Prospero, Meraviglioso e Ricco di ogni Bene e Felicità, da tutti noi … Buon Compleanno !!!

I fuochi pirotecnici, danzano con fragoroso rumore e come tante stelle che brillano in alto, rischiarando di volta in volta quel cielo immenso che si fà chiaro e splendente, sembra dicano a quanti col nasino in sù: che bel giorno è il Compleanno di Persona assai gradita, perchè edotta, sapiente, prudente, amabile, sensibile e generosa. Persona degna di stima ed affetto, gradevole e delicata come il Suo animo gentile e Puro. Affettuosi A.U.G.U.R.I. da tutti noi Padre Sabino !!!

PER LA SANTITA’ DEI SACERDOTI 

Oh Gesù, Pastore eterno delle anime, ascolta la preghiera per i nostri sacerdoti. Esaudisci in essa il Tuo stesso infinito desiderio. Non sono loro il frutto più prezioso, l’alto amore in cui si assommano i Tuoi amori, per le anime?

Lo confessiamo, ci siamo resi indegni di avere sacerdoti santi, ma la Tua misericordia è infinitamente più grande della nostra malizia. Signore, fa che ascendano al Tuo Sacerdozio solo quelli da Te chiamati; illumina i Pastori nella scelta, i direttori di spirito nel consiglio, gli educatori nella cura delle vocazioni.

Donaci Sacerdoti che siano ricolmi del tuo amore, perfetti nell’umiltà e nella purezza, eroi di sacrificio, apostoli della Tua gloria, salvatori e santificatori delle anime.

Abbi misericordia di tanti smarriti, cui debbono essere luce; di tanti poveri che invocano chi, preservandoli dagli inganni, li redima nel Tuo Nome; di tanti giovani, che invocano chi li aiuti e a Te li conduca; di tanti che soffrono e hanno bisogno di un cuore che con Te li consoli. Tu sai quante anime giungerebbero alla perfezione per l’opera di santi sacerdoti.

Abbi ancora una volta compassione del Tuo popolo che ha fame e sete. Fa che i nostri sacerdoti Ti conducano questa umanità sofferente, cosicché ancora una volta venga rinnovata la terra, nobilitata la Tua Chiesa, stabilito nella pace il Tuo regno.

Vergine Immacolata, Madre dell’eterno Sacerdote, che accogliesti Giovanni, l’apostolo da Gesù prediletto, come primo figlio d’adozione, che fosti nel Cenacolo Madre e Maestra degli Apostoli, degnati di mettere sulle tue labbra la nostra umile preghiera, fanne risuonare gli accenti nel cuore adorabile del Tuo Figlio divino e con la Tua onnipotenza supplichevole, ottieni alla santa Chiesa una perenne e rinnovata Pentecoste. Così sia.

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Venerdì 9 Marzo 2012
II SETTIMANA DI QUARESIMA – VENERDÌ
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La Liturgia di oggi

Venerdì della II settimana di Quaresima
(Viola)
I Lettura Gen 37,3-4.12-13.17-28
Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo!
Salmo (Sal 104)
Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie.
Vangelo Mt 21,33-43.45
Costui è l’erede. Su, uccidiamolo!

09 marzo 2012
Il Santo del giorno

Santa Francesca Romana Religiosa
i santi di oggi …

I Santi di oggi

Santa Francesca Romana Religiosa –Memoria Facoltativa
Santa Caterina (Vigri) da BolognaVergine – Comune
San Domenico SavioAdolescente – Comune
San Vitale di Castronuovo Asceta
San Brunone Bonifacio di QuerfurtVescovo camaldolese, martire
Santi Quaranta Martiri di Sebaste
San Paciano di Barcellona Vescovo
gli altri santi …
Le Notizie
Agenzia Sir
Osservatore Romano
Avvenire
Misna
Fides
Zenit

PREGHIERA PER I SACERDOTI

Signore Gesù, hai scelto i Tuoi preti tra noi e li hai mandati a proclamare la Tua Parola e ad agire nel Tuo Nome. Per un così grande dono alla Tua Chiesa, Ti lodiamo e Ti rendiamo grazie. Ti chiediamo di riempirli con il fuoco del Tuo amore, cosicché il loro ministero riveli la Tua presenza nella Chiesa. Poiché sono vasi di argilla, preghiamo perché il Tuo potere operi  nella loro debolezza. Nelle loro afflizioni non permettere che siano schiacciati; nei dubbi non disperino; nella tentazione non siano distrutti. Ispirali nella preghiera di vivere ogni giorno il mistero della Tua Morte e Resurrezione. Nel tempo della debolezza, invia loro il Tuo Spirito e aiutali a lodare il Tuo Padre Celeste e a pregare per i poveri peccatori. Con lo stesso Santo Spirito poni la Tua Parola sulle loro labbra e il Tuo Amore nei loro cuori, perché portino la Buona Novella al povero e fascino i cuori spezzati. Possa infine il dono di Maria, Tua Madre, al discepolo che hai amato, essere il Tuo dono a ogni prete. Concedi che Lei, che Ti ha formato alla sua immagine umana, possa formarli alla Tua immagine divina, per la potenza del Tuo Spirito, a gloria di Dio Padre. Amen. Oh Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.

oh happy day
oh happy day
when Jesus washed
oh really washed
when Jesus washed
Auguri di Buon Compleanno!!

PREGHIERA PER I SACERDOTI ….. !!!!!

Oh Gesù, sommo ed eterno Sacerdote,
custodisci il Tuo Sacerdote dentro il Tuo Sacro Cuore.
Conserva immacolate le sue mani unte
che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo.
Custodisci pure le sue labbra
arrossate dal Tuo Prezioso Sangue.
Mantieni puro e celeste il suo cuore
segnato dal Tuo sublime carattere sacerdotale.
Fa’ che cresca nella fedeltà e nell’amore per Te
e preservalo dal contagio del mondo.
Col potere di trasformare il pane e il vino
donagli anche quello di trasformare i cuori.
Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche
e dagli un giorno la corona della vita eterna. Amen!

(Santa Teresa di Gesù Bambino)

Implorazione all’Angelo Custode:
Oh Angelo benignissimo mio custode, tutore e maestro, guida e difesa, sapientissimo consigliere e fedelissimo mio amico, al quale io sono raccomandato per la bontà del Signore dal punto in cui nacqui fino all’ultima ora della mia vita; quanta riverenza Vi devo, sapendo che state presente ove io stò! e con quanta devozione Vi devo servire per l’amore col quale vegliate! e che gran confidenza devo avere avendoVi a lato per mia difesa! Or dunque, insegnatemi, oh Angelo santo, correggetemi, assistetemi, guidatemi e custoditemi per il cammino diritto e sicuro alla santa Città di Dio, e non permettete che io faccia in Vostra presenza cosa che vi offende e che io non ardirei di fare in presenza di un altro uomo come sono io. Presentate i miei desideri al Signore, offrite le mie orazioni, mostrate le mie miserie, ed impetratemi il rimedio di esse dalla sua infinita bontà.Vigilate quando dormo, non vi stancate quando sono stanco, sostenetemi quando sto per cadere, guidatemi allorché vado errando; animatemi quando mi perdo d’animo, illuminatemi quando non vedo, difendetemi quando sono combattuto, raffrenate l’impeto dell’astuto nemico, e, nell’ora della mia morte, liberatemi dal dragone infernale, affinché, guidato e difeso da Voi, vada alla Vostra gloriosa dimora, e Voi godiate del mio bene e io goda della Vostra gloria, ed il Signore Vostro e mio sia glorificato in Voi ed in noi, in tutti i secoli dei secoli. E così sia.
A.U.G.U.R.I…S.I.N.C.E.R.I.

Anna Posta e Parrocchia SS. Trinita’ Oblati di S.Giuseppe P.zza Trinita’ Parete (ce)

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