Lunedì della II settimana di Quaresima 5 Marzo 2012

Lun  05  Feria quaresimale


 http://www.maranatha.it/calendar/cal12Bpage.htm

Lun 05 Mar 2012 – Feria

MissF.O.  Letture  Lodi 
Media  Vespri  Compieta

http://www.maranatha.it/PDAliturgy/12qu02/00-ENTRA.htm


Ascolta il Vangelo > http://www.lachiesa.it/niftyplayer.swf?file=http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/mp3/EQ021.mp3

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Gesù ci chiama di nuovo ad imitare il Padre celeste con l’essere misericordiosi. Questa insistenza è dolcissima, poiché noi tutti abbiamo esperienza della nostra miseria e attraverso questa esperienza possiamo capire cosa sia la misericordia. Ma è anche rigorosissima, poiché Gesù ci avverte che vi è una esatta proporzione tra la misericordia che esercitiamo nei confronti dei nostri fratelli e quella che riceveremo dal Padre. Una frase sconvolgente, a pensarci bene! Dio ci ama al punto di mettere nelle nostre mani la “misura” stessa di cui egli si serve per elargire il suo amore. Ma egli vuole che noi ce ne serviamo come lui, per dare senza misura.
Gesù ci indica quattro modi assai pratici di esercitare la misericordia. Primo: non giudicare. Durante questa Quaresima prendiamo la decisione di non giudicare mai. Sforziamoci di fare un digiuno di quei giudizi spontanei che diamo così spesso, in parole o in pensieri. Anche se siamo responsabili di qualcuno, non dobbiamo mai giudicare le sue intenzioni; non sappiamo quali siano i suoi sentimenti profondi, e il segreto del suo cuore non appartiene che a Dio.
Condannare è ancor peggio: è dare un giudizio definitivo. Evitiamo la più piccola condanna, nelle nostre parole e nei nostri gesti. Al contrario, sforziamoci sempre di assolvere, di scusare, di rimettere a ciascuno il suo debito; cerchiamo di perdonare sempre e riceveremo anche il perdono del Padre. È così che verrà il regno di Dio “come in cielo così in terra”.

Antifona d’ingresso
Salvami, o Signore, e abbi misericordia.
Il mio piede è sul retto sentiero;
nelle assemblee benedirò il Signore. (Sal 26,11-12)

Colletta
O Dio,
che hai ordinato la penitenza del corpo
come medicina dell’anima,
fa’ che ci asteniamo da ogni peccato
per avere la forza di osservare
i comandamenti del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura   Dn 9,4b-10

Abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi.

Dal libro del profeta Daniele

Signore Dio, grande e tremendo, che sei fedele all’alleanza e benevolo verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamo stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi! Non abbiamo obbedito ai tuoi servi, i profeti, i quali nel tuo nome hanno parlato ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese.
A te conviene la giustizia, o Signore, a noi la vergogna sul volto, come avviene ancora oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i delitti che hanno commesso contro di te.
Signore, la vergogna sul volto a noi, ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te; al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perché ci siamo ribellati contro di lui, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, né seguito quelle leggi che egli ci aveva dato per mezzo dei suoi servi, i profeti.
Parola di Dio

Salmo responsoriale  Sal 78

Signore, non trattarci secondo i nostri peccati.

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri!

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la grandezza del tuo braccio
salva i condannati a morte.

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di generazione in generazione narreremo la tua lode.

Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
Lode e onore a te, Signore Gesù.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù.

Vangelo   Lc 6,36-38

Perdonate e sarete perdonati.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio». Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore che nella santa Quaresima chiama a conversione il suo popolo, perchè riconosca e confessi le colpe, ora guarda a noi con particolare sollecitudine ascoltando la nostra supplica:
Perdona, Signore, le nostre colpe.

Per la Chiesa che parla alle coscienze degli uomini, perchè il suo messaggio sia accolto con favore e contribuisca al discernimento della verità. Preghiamo:
Per l’uomo che è tentato di costruirsi una morale personale, perchè con umiltà si metta in ascolto e in dialogo con Dio e con gli altri. Preghiamo:
Per quanti, specialmente fra i giovani, hanno perso il senso del peccato, perchè riconoscano l’opportunità di lasciarsi nuovamente evangelizzare. Preghiamo:
Per i bambini della prima confessione, perchè nell’incontro sacramentale con il sacerdote sperimentino la gioia dell’incontro con Dio Padre. Preghiamo:
Per noi che abbiamo iniziato questa eucaristia confessando i nostri peccati, perchè, liberati da ogni male, perseveriamo nella grazia divina sicuri da ogni turbamento. Preghiamo:
Per i fedeli che ritornano al sacramento della riconciliazione dopo molti anni.
Per il sacerdote che accoglie, ascolta, riconcilia, esorta il peccatore convertito.

O Dio, che non misuri il tuo perdono secondo le nostre categorie, aiutaci a non giudicare e condannare, ma a praticare la misericordia e il perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore, le nostre preghiere;
tu che ci dai il privilegio di servirti nei santi misteri
liberaci dalle seduzioni del peccato.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI QUARESIMA II
La penitenza dello spirito

È veramente giusto renderti grazie,
è bello cantare la tua gloria,
Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai stabilito per i tuoi figli
un tempo di rinnovamento spirituale,
perché si convertano a te con tutto il cuore,
e liberi dai fermenti del peccato
vivano le vicende di questo mondo,
sempre orientati verso i beni eterni.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua lode: Santo…

Antifona di comunione
“Siate misericordiosi,
come è misericordioso il Padre vostro”,
dice il Signore. (Lc 6,36)

Preghiera dopo la comunione

Ci purifichi da ogni colpa, Signore,
questa comunione al tuo sacramento
e ci renda partecipi della gioia eterna.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20120305.shtml

Eremo San Biagio     (Omelia del 05-03-2012)

Commento su Daniele 9,4-5

Signore Dio, grande e tremendo, che sei fedele all’alleanza e benevolo verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamo stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi!
Dn 9,4-5

Come vivere questa Parola?

In questa preghiera di Daniele si registrano due movimenti: un volgersi verso il Signore e un tornare a posare lo sguardo su se stessi. Al centro il richiamo all’alleanza: Dio e Israele, oggi possiamo dire Dio e la Chiesa, uniti da un patto di amore a cui Dio rimane costantemente fedele.

È proprio la constatazione di questa fedeltà e benevolenza divina a mettere maggiormente in luce la malizia del nostro recalcitrare alla grazia. La facile giustificazione e copertura della propria situazione di peccatori va sempre di pari passo con l’obnubilamento dell’amore preveniente e continuamente riconfermato del Signore, quel: “di amore eterno ti ho amato” dell’Antico Testamento, che nel Nuovo diviene: “Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio”. Se distogliamo lo sguardo da questa realtà, è inevitabile non solo scivolare nel peccato, ma anche restare invischiati in esso, nell’incapacità di percepirne la malizia o bloccati da un superbo e corrosivo senso di colpa, ben lontano dal salutare pentimento.

Quaresima non è il tempo di un più o meno convinto “mea culpa”, ma la stagione favorevole per riscoprire la gioia di un amore che ci ha già riscattati dal male restituendoci alla dignità di figli. L’accento non cade sul “peccatori”, ma sul “perdonati”. E questo ci dà ali per riprendere il cammino, rendendo autentica e operativa la nostra conversione.

Sosterò, quest’oggi, in questa gioiosa certezza, lasciando che il cuore si determini per una più fedele corrispondenza.

Che dirti, mio Dio? Il tuo amore, ben lungi dal condannarmi, mi sollecita a vivere da figlio. Il mio rendimento di grazie si concretizzi nel realizzare il tuo sogno su di me.

La voce di una santa

Non temo il giudizio di Dio, perché il Giudice è mio amico.
S. Teresa di Lisieux

Movimento Apostolico – rito romano     (Omelia del 05-03-2012)

Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio

Sempre il Signore si è rivelato come il pietoso, il misericordioso, il Dio ricco di amore, compassione, infinita carità. Questa caratteristica del nostro Dio appare già nella Legge dell’Alleanza data ai figli di Israele per mezzo di Mosè presso il Monte Sinai: “Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso” (Es 22,20-25). 
La pietà di Dio è talmente grande, da vincere ogni peccato e resistenza dell’uomo: “Sei sceso sul monte Sinai e hai parlato con loro dal cielo, e hai dato loro norme giuste e leggi sicure, statuti e comandi buoni; hai fatto loro conoscere il tuo santo sabato e hai dato loro comandi, statuti e una legge per mezzo di Mosè, tuo servo. Hai dato loro pane del cielo per la loro fame e hai fatto scaturire acqua dalla rupe per la loro sete, e hai detto loro di andare a prendere in possesso la terra che avevi giurato di dare loro. Ma essi, i nostri padri, si sono comportati con superbia, hanno indurito la loro cervice e non hanno obbedito ai tuoi comandi. Si sono rifiutati di obbedire e non si sono ricordati dei tuoi prodigi, che tu avevi operato in loro favore; hanno indurito la loro cervice e nella loro ribellione si sono dati un capo per tornare alla loro schiavitù. Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e non li hai abbandonati. Anche quando si sono fatti un vitello di metallo fuso e hanno detto: “Ecco il tuo Dio che ti ha fatto uscire dall’Egitto!”, e ti hanno insultato gravemente, tu nella tua grande misericordia, non li hai abbandonati nel deserto, non hai ritirato da loro la colonna di nube di giorno, per guidarli nel cammino, né la colonna di fuoco di notte, per rischiarare loro la strada su cui camminare. Hai concesso loro il tuo spirito buono per istruirli e non hai rifiutato la tua manna alle loro bocche e hai dato loro l’acqua per la loro sete” (Ne 9,13-20). Abbiamo noi la stessa pietà di Dio, forte, irresistibile, capace di abbattere la resistenza del male, del peccato, in modo da vincerla?
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Chi è Dio? È la carità che salva. La misericordia che redime. La compassione che riscatta. La fedeltà che attende la conversione. La pietà che sa chinarsi sulle infinite piaghe che corrodono la nostra carne e la riducono in putrefazione. È l’amorevolezza che mai si arrende, mai si ferma. È Colui che sempre vince con il bene il male. Il nostro Dio non attende che l’uomo gli chieda perdono. Lo precede. Bussa al suo cuore. Glielo offre. In Cristo il nostro Dio ha pagato ogni nostro debito versando il suo sangue dalla croce. Cosa vuole Gesù da noi? La perfetta imitazione di Dio. Vuole che anche noi ci trasformiamo in strumenti che sanno solo amare. Ogni altra cosa nel rapporto con i fratelli non interessa loro. È fuori della loro natura, sostanza, essenza cristiana. Come la natura di Dio è purissimo amore senza alcun difetto. Così dovrà essere la nostra natura cristiana: purissima carità senza difetto, eccezione, limitazione, pausa. Giudicare e condannare i fratelli è opera contro la nostra nuova natura di Dio. Mai questa cose dovranno essere fatte. Il perdono, legge della nuova natura, va dato a tutti sempre. Dare senza misura è anch’essa legge della nuova essenza cristiana. Se il cristiano darà senza misura, anche il Signore gli darà senza alcuna misura. Dio è così.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci ad immagine di Dio.

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Lunedì 5 Marzo 2012
II SETTIMANA DI QUARESIMA – LUNEDÌ
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05/03/2012   SANTO DEL GIORNO   San Giovanni Giuseppe della Croce

1 marzo   Non indurci in tentazione   di Gianfranco Ravasi

La Liturgia di oggi

Lunedì della II settimana di Quaresima
(Viola)
I Lettura Dn 9,4b-10
Abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi.
Salmo (Sal 78)
Signore, non trattarci secondo i nostri peccati.
Vangelo Lc 6,36-38
Perdonate e sarete perdonati.

05 marzo 2012
Il Santo del giorno

San Lucio I Papa
i santi di oggi …

I Santi di oggi

San Lucio I Papa
Sant’ Adriano di Cesarea Martire
San Teofilo di Cesarea di PalestinaVescovo
San Foca l’OrtolanoMartire
San Giovan Giuseppe della Croce (Carlo Gaetano Calosirto)Francescano Alcantarino
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