Sabato della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) 11 Febbraio 2012

Sab 11 Feb 2012
B.V.M. DI LOURDES (m)

MissF.O.  Letture  Lodi
Media  Vespri  Compieta

Rosarium Virginis Mariæ   http://www.maranatha.it/MobileEdition/T18-RosariumCover/00-ENTRA.htm


   Dalla Lettera Apostolica di S.S. Giovanni Paolo II Rosarium Virginis Mariæ 

  I Misteri del Rosario – Distribuzione settimanale

  
Misteri della Gioia 

  
Misteri della Luce

  Misteri del Dolore

  Misteri della Gloria

  Salve Regina – Litanie alla Madonna – Preghiere

 Avvento – Natale – Gen – Feb – Ceneri

Sab  11  Beata V. M. di Lourdes (mf)    
 27nov11 – 25feb12 Avvento –  Natale –  TOrd. I – VII
19feb12 – 16giu12 Quar.  – Triduo – Pasqua – T.O.
17giu12 – 01set12 Tempo Ordinario  XI – XXI
02set12 – 01dic12 Tempo Ordinario  XXII – XXXIV

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde 

Ascolta il Vangelo > http://www.lachiesa.it/niftyplayer.swf?file=http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/mp3/PO056.mp3
Nutrendo, con un miracolo, la folla riunita in un deserto, Gesù rivela che egli è il pane vivente sceso dal cielo, la vera manna che il Signore fece piovere dal cielo nel deserto sui figli di Israele. Egli si offre ai popoli “lontani” come il pane venuto dal cielo che solo può saziare e di cui dirà: “Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51).
Nel brano del Vangelo di Marco che abbiamo letto, la promessa della vita eterna è implicitamente annunciata dalla menzione dei “tre giorni”. Come Cristo risorgerà al terzo giorno, così egli ha pietà della folla che, dopo tre giorni, sta per venire meno. Egli, il terzo giorno, la rimetterà in piedi e la nutrirà a volontà. Per questa folla, simbolo dei settanta popoli pagani sparsi nel mondo, ci sono sette pani, cioè la pienezza dei beni celesti. Quando Gesù lo viene a sapere, ordina alla folla di sedersi per terra: l’invita a entrare in un riposo “sabbatico” del settimo giorno. Nello spirito di questa abbondanza sabbatica, di questa doppia razione di manna accordata agli Ebrei il settimo giorno, la moltiplicazione miracolosa del pane è già assicurata.
Gesù pronuncia allora la benedizione sui sette pani, li spezza e li dà ai suoi discepoli perché li distribuiscano. E queste parole essenziali e profetiche ne annunciano altre: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6,54).
 
Antifona d’ingresso
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio. (Sal 95,6-7)
Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro…
Prima lettura   1Re 12,26-32; 13,33-34
Geroboàmo preparò due vitelli d’oro: ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan.
Dal primo libro dei ReIn quei giorni, Geroboàmo, [re d’Israele], pensò: «In questa situazione il regno potrà tornare alla casa di Davide. Se questo popolo continuerà a salire a Gerusalemme per compiervi sacrifici nel tempio del Signore, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboàmo, re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboàmo, re di Giuda».
Consigliatosi, il re preparò due vitelli d’oro e disse al popolo: «Siete già saliti troppe volte a Gerusalemme! Ecco, Israele, i tuoi dèi che ti hanno fatto salire dalla terra d’Egitto». Ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan. Questo fatto portò al peccato; il popolo, infatti, andava sino a Dan per prostrarsi davanti a uno di quelli.
Egli edificò templi sulle alture e costituì sacerdoti, presi da tutto il popolo, i quali non erano discendenti di Levi. Geroboàmo istituì una festa nell’ottavo mese, il quindici del mese, simile alla festa che si celebrava in Giuda. Egli stesso salì all’altare; così fece a Betel per sacrificare ai vitelli che aveva eretto, e a Betel stabilì sacerdoti dei templi da lui eretti sulle alture.
Geroboàmo non abbandonò la sua via cattiva. Egli continuò a prendere da tutto il popolo i sacerdoti delle alture e a chiunque lo desiderava conferiva l’incarico e quegli diveniva sacerdote delle alture. Tale condotta costituì, per la casa di Geroboàmo, il peccato che ne provocò la distruzione e lo sterminio dalla faccia della terra. Parola di Dio
Salmo responsoriale  Sal 105

Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

Abbiamo peccato con i nostri padri,
delitti e malvagità abbiamo commesso.
I nostri padri, in Egitto,
non compresero le tue meraviglie.

Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,
si prostrarono a una statua di metallo;
scambiarono la loro gloria
con la figura di un toro che mangia erba.

Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
che aveva operato in Egitto cose grandi,
meraviglie nella terra di Cam,
cose terribili presso il Mar Rosso.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

Vangelo   Mc 8,1-10

Mangiarono a sazietà.

Dal Vangelo secondo Marco

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».
Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».
Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.
Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.
Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà. Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
A tutti coloro che lo cercano con cuore sincero, il Signore assicura l’assistenza e la grazia: egli, infatti, è con noi fino alla fine dei tempi. Preghiamolo, quindi, dicendo:
Dona il tuo pane, Signore.

Alla Chiesa che vive nel mondo come sacramento di salvezza:
A quelli che operano per la giustizia e la perequazione dei beni:
Agli ammalati, agli stanchi e a quanti hanno perso la fiducia:
A chi si sente soffocato dalla morsa del male e del peccato:
A chi sente il desiderio profondo di conoscerti e di amarti:
A chi compie il proprio dovere con coscienza e rettitudine:
A chi si accontenta solamente del piacere e delle ricchezze:
Ai popoli oppressi e affamati a causa della nostra prepotenza:
A chi non riceve un salario sufficiente e dignitoso:
Alle famiglie povere e numerose del nostro quartiere:
Al popolo cristiano che ogni domenica partecipa alla messa:
Ai sacerdoti che consacrano il tuo corpo e il tuo sangue:

Padre misericordioso, che con il corpo e sangue di Cristo continui a sfamare una moltitudine di persone, allarga il nostro cuore alle necessità dei fratelli perché, attraverso la nostra solidarietà, conoscano te, unico vero Dio, e il Signore nostro Gesù Cristo, e vi rendano lode per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore,
a sostegno della nostra debolezza,
diventino per noi sacramento di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato e
ricolma di beni l’affamato. (Sal 107,8-9)

Oppure:
“Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati. (Mt 5,5-6)

Preghiera dopo la comunione

O Dio, che ci hai resi partecipi
di un solo pane e di un solo calice,
fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo
portiamo con gioia frutti di vita eterna
per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20120211.shtml

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 10-02-2007)

Siamo ancora in territorio pagano e una grande folla si raduna intorno a Gesù. E’ commovente l’attenzione con cui queste persone, pur non appartenendo alla religione ebraica, ascoltano le parole di Gesù. Egli stesso, certamente commosso per l’attenzione che pongono nell’ascoltarlo, prende l’iniziativa perché non tornino a casa senza mangiare. Ancora una volta si scontra con la “ragionevole” grettezza dei discepoli, i quali continuano a rispondergli che non è possibile sfamare tanta gente. Essi credono più alla loro saggezza che alle parole di Gesù. Eppure aveva detto loro: “tutto è possibile a chi crede”. E seppure non ricordavano queste parole, come spesso capita anche a noi di dimenticare il Vangelo, avrebbero però dovuto pensare al miracolo della moltiplicazione compiuto precedentemente. Ancora una volta è Gesù che prende l’iniziativa. Ed è lui che prende nelle sue mani quei pani (appena sette) e li moltiplica per tutti. E’ la seconda volta (la prima è stata in Galilea) che Marco riporta la moltiplicazione dei pani. Questa volta avviene in territorio pagano, quasi a voler dire che il pane va moltiplicato in ogni tempo ed in ogni terra

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 11-02-2006)

Sento compassione per questa folla…

Un sentimento nobile di Gesù, pieno di umanità che significa prontezza al servizio ed alla donazione; intende una volontà a guardare l’altro come se stesso e rinunciare alla sua superiorità. È un sentimento umano perché rende Gesù uomo come noi; lo rende partecipe dei nostri dolori e delle nostre sofferenze. È umano, nel senso più nobile e concreto del termine, nel riconoscere l’altro che mi sta di fronte come soggetto dell’amore e non come oggetto da sfruttare. È umano perché è la volontà di unire gli uomini in un nuovo legame di solidarietà. È il nobilitare l’uomo come presenza che il valore di un dono alla vita. È, anche, un sentimento divino, perché proviene da Dio. È divino Gesù Cristo poi rende grazie sui sette pani e sui pochi pesciolini. È divino perché Gesù opera il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. È divino perché ci induce a contemplare con maggior profondità il Mistero di Cristo. È la compassione divina che è il preannuncio della sua Passione. Dio sente le nostre passioni, e ci dona la sua Passione. La sua compassione ha questo doppio movimento. Da Dio all’uomo per assumere tutte le passioni umane e dall’uomo a Dio per partecipare alla Sua Passione. È qui, nella compassione umana-divina che troviamo il valore delle nostre celebrazioni eucaristiche che è l’incontro tra Dio e l’uomo; un incontro di amore, di salvezza e di redenzione. Poniamo sull’altare la nostra vita perché possa essere benedetta da Gesù e inserita nel suo progetto di Amore.

Paolo Curtaz     (Omelia del 15-02-2003)

Commento Marco 8,1-10

Il pane che il Signore dà ai suoi apostoli prefigura inequivocabilmente un altro pane che verrà dato all’inizio dell’ultimo gesto che Gesù farà per i suoi discepoli. La moltiplicazione dei pani e dei pesci è uno dei pochi episodi raccontati da tutti gli evangelisti e riveste un’importanza capitale per capire l’evoluzione della vicenda di Gesù. Ve l’immaginate? Un Rabbì che sfama migliaia di persone a partire da qualche pesce e pane: per generazioni si parlerà di questo avvenimento! In effetti i commentatori sono concordi nel ritenere questo episodio come il momento più alto della popolarità di Gesù. Chi di voi non voterebbe un governo che invece di chiedere tasse regalasse a tutti i cittadini un milione a testa? Gesù viene ora riconosciuto come Messia ma, lo vedremo, in maniera tutt’altro che chiara. Un’ambiguità di fondo resterà in questa massiccia adesione da parte della folla. Non succede forse anche a noi di cercare Dio più per ciò che dà che non veramente per ciò che è?
Il racconto della moltiplicazione in Marco è narrato due volte: qui, nel capitolo 6 (30-44) e più avanti (8,1-9). Tutti gli esegeti sono generalmente d’accordo nel vedere in questo fatto un doppione in fase redazionale, situato in un contesto pagano, probabilmente per sottolineare ai membri pagani della prima comunità cristiana che sono i benvenuti. Il clima del racconto è di grande compassione: Gesù prova tenerezza per la folla e vuole aiutarla, sfamarla, e chiede la collaborazione degli apostoli i quali, attoniti, invitano al sano realismo Gesù…
Non accade così anche a noi? Chiediamo a Dio di fare qualcosa per le sofferenze del mondo e quando lui ci invita a darci da fare, lo invitiamo al sano realismo. Eppure Dio ha bisogno di noi, ha bisogno del nostro nulla per fare qualcosa. Quando gridiamo a Dio: “Cosa fai per questa situazione?”, Dio ci risponde: “Tu, che cosa fai?” Credere non è delegare a Dio la risoluzione dei nostri problemi, ma imparare ad affrontarli in una prospettiva diversa.

La folla che chiede pane e giustizia ci scuote, Signore, e tu ci chiedi di aiutarti, a mettere del nostro perché ogni uomo riceva speranza.

11/02/2012   Apparizioni di Lourdes   Il continuo miracolo

11/02/2012  SANTO DEL GIORNO  Beata Vergine di Lourdes

Preghiera alla Madonna di Lourdes

Ave Maria, donna povera e umile, benedetta dall’Altissimo!

Vergine della speranza, profezia dei tempi nuovi,
noi ci associamo al tuo cantico di lode
per celebrare le misericordie del Signore,
per annunciare la venuta del Regno
e la piena liberazione dell’uomo.
Ave Maria, umile serva del Signore,
gloriosa Madre di Cristo!
Vergine fedele, dimora santa del Verbo,
insegnaci a perseverare nell’ascolto della Parola,
a essere docili alla voce dello Spirito,
attenti ai suoi appelli nell’intimità della coscienza
e alle sue manifestazioni negli avvenimenti della storia.
Ave Maria, donna del dolore, Madre dei viventi!
Vergine sposa presso la Croce, Eva novella,
sii nostra guida sulle strade del mondo,
insegnaci a vivere e a diffondere l’amore di Cristo,
a sostare con Te presso le innumerevoli croci
sulle quali tuo Figlio è ancora crocifisso.
Ave Maria, donna della fede, prima dei discepoli!
Vergine Madre della Chiesa,
aiutaci a rendere sempre ragione della speranza che è in noi,
confidando nella bontà dell’uomo
e nell’amore del Padre.
Insegnaci a costruire il mondo dal di dentro:
nella profondità del silenzio e dell’orazione,
nella gioia dell’amore fraterno,
nella fecondità insostituibile della Croce.

Giovanni Paolo II

http://www.preghiereperlafamiglia.it/lourdes.htm

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V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – SABATO   versione testuale
I Settimana del Salterio
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La Liturgia di oggi

Sabato della V settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
(Verde)
I Lettura 1Re 12,26-32; 13,33-34
Geroboàmo preparò due vitelli d’oro: ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan.
Salmo (Sal 105)
Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.
Vangelo Mc 8,1-10
Mangiarono a sazietà.

11 febbraio 2012
Il Santo del giorno

Beata Vergine Maria di Lourdes
i santi di oggi …

I Santi di oggi

Beata Vergine Maria di Lourdes Memoria Facoltativa
Sant’ Elisa (Eloisa, lat. Helvisa) Reclusa
San Pedro De Jesus Maldonado LuceroSacerdote e martire
San Castrense (Castrese) di SessaVescovo e martire
San Gregorio II Papa
San Pasquale I Papa
Santa Sotere Vergine e Martire
gli altri santi …
Le Notizie
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Anna Posta

 

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