Lunedì della III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari) 23 Gennaio 2012

Anna Posta

Lun 23 Gen 2012 – Feria

MissF.O.  Letture Lodi 
Media  Vespri  Compieta

http://www.maranatha.it/calendar/cal12Apage.htm

Lun  23  Feria  
 27nov11 – 25feb12 Avvento –  Natale –  TOrd. I – VII
19feb12 – 16giu12 Quar.  – Triduo – Pasqua – T.O.
17giu12 – 01set12 Tempo Ordinario  XI – XXI
02set12 – 01dic12 Tempo Ordinario  XXII – XXXIV

Avvento – Natale – Gen – Feb – Ceneri

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Ascolta il Vangelo > http://www.lachiesa.it/niftyplayer.swf?file=http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/mp3/PO031.mp3

Il regno del male vuole esercitare la sua influenza sull’intelligenza stessa dell’uomo. Quando gli scribi ebrei giudicano equivocamente la persona di Gesù, essi sono sottomessi a colui che semina nel cuore dell’uomo il sospetto sull’azione di Dio. E non si può impunemente chiamare lo Spirito di Dio spirito del male, senza rendersi colpevoli di ingiuria.  L’accusa contro Gesù, che si pretende posseduto dal demone e liberatore di Satana con il potere di Satana, non può reggersi per la sua assurdità e cattiveria. Cristo è più forte del principe di questo mondo e può immobilizzarlo, scacciarlo e distruggere la sua casa e i suoi demoni. Cristo è il vincitore che mette tutti i nemici ai suoi piedi. E con lui, anche noi siamo dei vincitori. Il Dio della pace presto distruggerà Satana.

Antifona d’ingresso
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario. (Sal 96,1.6)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura   2Sam 5,1-7.10

Tu pascerai il mio popolo Israele.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
Davide aveva trent’anni quando fu fatto re e regnò quarant’anni. A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda.
Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: «Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno», per dire: «Davide non potrà entrare qui». Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide.
Davide andava sempre più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui. Parola di Dio

Salmo responsoriale   Sal 88

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui.

Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.
Farò estendere sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra».

Canto al Vangelo (2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

Vangelo   Mc 3,22-30

Satana è finito.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con la certezza che la Chiesa e il mondo sono guidati dallo Spirito, chiediamo al Padre di ogni bene di aprire il nostro cuore alla sua azione santificante. Diciamo insieme:
Donaci il tuo Spirito, Signore.

Per amare il Cristo presente nella Chiesa e nel mondo:
Per riconoscere Gesù che si manifesta nel volto d’ogni uomo:
Per valorizzare ogni cosa buona compiuta dal fratello:
Per cancellare ogni divisione e discordia:
Per costruire un mondo più santo e giusto:
Per riconciliare e sanare tutto ciò che è ferito dal peccato:
Per accogliere il diverso nelle nostre comunità e assemblee:
Per non ferire gli altri con i nostri giudizi sbrigativi:
Per aiutare a far fiorire ciò che è appena nato:
Per avere fiducia nel nuovo che già è presente:
Per celebrare con fede il mistero del Cristo morto e risorto:
Per rivivere il battesimo che ha cancellato in noi ogni male:
Per lottare con costanza contro il peccato e i germi di morte:
Per collaborare onestamente con chi giuda la nostra società:
Per non cadere nella tentazione della disperazione e del disfattismo:
Per amare tutte le cose belle, immagine del tuo volto:

O Padre, che nella pienezza dei tempi, hai mandato il tuo Figlio per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso, donaci la pienezza dello Spirito che ci fa cantare in eterno l’infinita tua misericordia. Te lo chiediamo per Cristo, nostro fratello e salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli i nostri doni, Padre misericordioso,
e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
perché diventino per noi sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6)

Oppure:

“Io sono la luce del mondo”,
dice il Signore; “chi segue me,
non cammina nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita”. (Gv 8,12)

Preghiera dopo la comunione

O Dio, che in questi santi misteri
ci hai nutriti col corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che ci rallegriamo sempre del tuo dono,
sorgente inesauribile di vita nuova
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20120123.shtml

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 23-01-2006)

C’è una strana alleanza tra i “familiari” e gli scribi per bloccare la predicazione di Gesù. Per i primi Gesù è pazzo, per gli altri è, invece, posseduto dal demonio. Quest’ultima accusa, ovviamente, è ben più grave della prima. Per gli scribi, Gesù agirebbe sotto ispirazione delle forze maligne. Eppure la gente è contenta e corre volentieri da lui. Ma è proprio questo ciò che infastidisce gli scribi e i farisei. Cercano perciò – come accade spesso ancora oggi – di screditarlo proprio davanti alla gente. Gesù, dopo aver ridicolizzato gli scribi con l’esempio della casa divisa in se stessa, invita a non confidare nelle proprie forze e a non essere sicuri di sé, perché in tal modo si sottostima il male e si soccombe ad esso. Solo Gesù è capace di legare l’uomo forte (il male) e, quindi, di non lasciarsi beffare da esso.

Non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna

Vi è il fatto e l’interpretazione di esso. Vi è la storia e la lettura di essa. Vi è l’uomo che agisce e l’intelligenza di ogni sua opera che l’altro è chiamato a possedere. L’interpretazione, la lettura, l’intelligenza sono di chi interpreta, legge, comprende.
Il cuore dell’empio, quando è giunto al punto della sua saturazione nel male, nel peccato, nella stoltezza, nell’idolatria, nella superbia, è duro come il granito e legge in chiave di male anche le cose più sante. Ecco come il Salmo parla di questo cuore: “Con arroganza il malvagio perseguita il povero: cadano nelle insidie che hanno tramato! Il malvagio si vanta dei suoi desideri, l’avido benedice se stesso. Nel suo orgoglio il malvagio disprezza il Signore: «Dio non ne chiede conto, non esiste!»; questo è tutto il suo pensiero. Le sue vie vanno sempre a buon fine, troppo in alto per lui sono i tuoi giudizi: con un soffio spazza via i suoi avversari. Egli pensa: «Non sarò mai scosso, vivrò sempre senza sventure». Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca, sulla sua lingua sono cattiveria e prepotenza. Sta in agguato dietro le siepi, dai nascondigli uccide l’innocente. I suoi occhi spiano il misero, sta in agguato di nascosto come un leone nel covo. Sta in agguato per ghermire il povero, ghermisce il povero attirandolo nella rete. Si piega e si acquatta, cadono i miseri sotto i suoi artigli. Egli pensa: «Dio dimentica, nasconde il volto, non vede più nulla». Sorgi, Signore Dio, alza la tua mano, non dimenticare i poveri. Perché il malvagio disprezza Dio e pensa: «Non ne chiederai conto»? Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, li guardi e li prendi nelle tue mani. A te si abbandona il misero, dell’orfano tu sei l’aiuto. Spezza il braccio del malvagio e dell’empio, cercherai il suo peccato e più non lo troverai. Il Signore è re in eterno, per sempre: dalla sua terra sono scomparse le genti. Tu accogli, Signore, il desiderio dei poveri, rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio, perché sia fatta giustizia all’orfano e all’oppresso, e non continui più a spargere terrore l’uomo fatto di terra” (Sal 10 (9), 2-10). Solo Dio può salvare dal cuore dell’empio. Solo Lui può liberare.

Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

Un altro Salmo così profetizza sul cuore del malvagio: “Oracolo del peccato nel cuore del malvagio: non c’è paura di Dio davanti ai suoi occhi; perché egli s’illude con se stesso, davanti ai suoi occhi, nel non trovare la sua colpa e odiarla. Le sue parole sono cattiveria e inganno, rifiuta di capire, di compiere il bene. Trama cattiveria nel suo letto, si ostina su vie non buone, non respinge il male. Signore, il tuo amore è nel cielo, la tua fedeltà fino alle nubi, la tua giustizia è come le più alte montagne, il tuo giudizio come l’abisso profondo: uomini e bestie tu salvi, Signore. Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio! Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa: tu li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce. Riversa il tuo amore su chi ti riconosce, la tua giustizia sui retti di cuore. Non mi raggiunga il piede dei superbi e non mi scacci la mano dei malvagi. Ecco, sono caduti i malfattori: abbattuti, non possono rialzarsi” (Sal 36 (35), 1-13). Gesù dal cuore empio è stato perseguitato per tutta la sua vita pubblica. Dallo stesso cuore alla fine è stato inchiodato sulla croce. Tanta è la sua potenza di male. L’empio è avvisato. Se commette il peccato contro lo Spirito Santo, distruggendo la verità di Dio con la calunnia, la menzogna, la falsa testimonianza, vi è per lui l’inferno eterno.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, liberateci da questo peccato.

Eremo San Biagio     (Omelia del 23-01-2012)

Commento su Marco 3,28-29

In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini ? ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno.
Mc 3,28-29

Come vivere questa parola?

Gesù proclama il Vangelo del regno: “Convertitevi e credete nel Vangelo” (1,15), ma ci sono degli scribi che non solo rifiutano l’invito ma addirittura interpretano l’evidenza al contrario, chiamando il bene male; per loro Gesù è un indemoniato che opera il bene per mezzo di Beelzebùl, Satana. È questo il peccato contro lo Spirito Santo. In un primo momento Gesù ragiona con essi, cercando di far vedere che la loro posizione è assurda, non c’è logica: Satana non può scacciare Satana!

Gesù è l’uomo forte della parabola, venuto proprio per liberare il mondo dalla prepotenza del maligno e salvare colui che si converte e crede in Gesù, il mandato dal Padre. Solo dopo questo sforzo di aprirne gli occhi, Gesù denuncia fortemente il peccato imperdonabile: la bestemmia contro lo Spirito Santo; l’ostinazione a chiudersi in una cecità colpevole di fronte alla predicazione profetica e l’attività misericordiosa e compassionevole di Gesù.

Nella mia pausa contemplativa cercherò di comprendere la gravità di giungere ad un livello così forte di odio e di rifiuto di Dio; ad un atteggiamento ostinato che scambia la luce per le tenebre e l’amore per l’odio.

Signore Gesù, qui c’è sempre di mezzo la mia libertà! Tu sei il Santo, tu mi conosci fino in fondo. Liberami da ogni atteggiamento di contrapposizione a te, alla tua volontà salvifica per me. Nel tuo amore, aiutami a comprendere meglio e abbracciare il tuo disegno per me. Venga il tuo regno!


La voce di una guida spirituale contemporaneo

Quando tu vedi il bene operato da Gesù, la liberazione dal male da lui offerta, lo Spirito di salvezza che egli effonde nei cuori e nella carne degli uomini e per motivi egoistici, di interesse, di tutela del tuo potere o di gelosia chiami tutto questo male e frutto di operazione diabolica, tu “bestemmi contro lo Spirito”.
Gianfranco Ravasi

Eremo San Biagio     (Omelia del 23-01-2006)

Commento Marco 3,22-30

Dalla Parola del giorno
In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno.

Come vivere questa Parola? 
Una frase che ci lascia perplessi: dunque vi sono peccati per cui non c’è remissione? La frase va inquadrata e letta nel suo contesto. Gesù è attorniato da una folla che pende dalle sue labbra ed è sbalordita ed entusiasta dei miracoli che compie. A questo punto si introduce, disturbante, la presenza degli scribi. Non possono negare il potere e il fascino che Gesù esercita e ne cercano una giustificazione razionale. Di per sé cercare di scandagliare il mistero di Dio per meglio conoscerlo, amarlo e servirlo è cosa più che encomiabile. Ciò che vizia questa ricerca è il partire da preconcetti, porre presupposti che non si intende sottoporre al vaglio di una retta e onesta critica. Gli scribi partono dal presupposto che quanto si realizza in e per mezzo di Gesù non può venire da Dio. Come giustificare allora un potere che si rivela chiaramente sovrumano? Se si esclude Dio non rimane che rifarsi al demonio. Non esitano quindi a tacciare Gesù di indemoniato e così chiudersi alla sua azione salvifica. La “bestemmia contro lo Spirito Santo” è appunto questo ostinato e pregiudiziale chiudersi a Dio. La salvezza, il perdono è gratuito dono del Signore, ma presuppone la disponibilità ad accoglierlo. Non è quindi Dio che nega il suo perdono, ma è l’uomo che lo rifiuta. Non c’è colpa di fronte alla quale la misericordia di Dio cessi di effondersi. Posso essere il peccatore più incallito, posso aver commesso le più orribili malvagità, ma nel momento in cui mi spalanco alla grazia, permettendo a Dio di rigenerarmi con il suo perdono, io sono una creatura nuova.

Oggi, nella mia pausa contemplativa, rifletterò sul dono inestimabile del perdono di Dio e lascerò che il mio cuore si schiuda alla riconoscenza umile e gioiosa.

Cosa c’è di più divino del tuo perdono, Signore? Eppure ne parliamo con tanta superficialità, ci accostiamo al Sacramento della Riconciliazione senza fremere di riconoscenza e di gioia. Donami, Signore, di cogliere la grandezza di ciò che avviene quando un tuo ministro mi dice: «Io ti assolvo», e non permettere che svenda facilmente ciò che in quel momento tu hai ricreato in me.

La voce dei primi secoli della Chiesa
Un soldato domandò un giorno a un anziano se Dio concede il perdono ai peccatori. E l’anziano rispose: “Ditemi, carissimo, se il vostro mantello è strappato, voi lo buttate via?” Il soldato replicò: “No, lo accomodo e continuo a usarlo”. L’anziano concluse: “Se voi vi prendete cura del vostro mantello, Dio non sarà misericordioso verso la propria immagine?”
Dagli Apoftegmi

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 24-01-2011)

Il principe di questo mondo è stato sconfitto

La liturgia oggi ci fa ricordare san Francesco di Sales. E’ nato in Savoia nel 1567. E’ stato Vescovo di Ginevra e fu uno dei grandi maestri di spiritualità degli ultimi secoli. E’ Dottore della Chiesa. Con la sua saggezza pastorale e con la sua dolcezza seppe attirare all’unità della Chiesa molti calvinisti. Viene chiamato “il Santo della mitezza”, lui che di carattere era un tipo collerico e autoritario. Ma è riuscito, gradualmente con la preghiera e con l’impegno spirituale, a diventare come Gesù, che era mite ed umile di cuore. Infatti il pastore d’anime deve conquistare le anime a Dio, e c’è un detto che dice: si prendono più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile di aceto? Oggi nel Vangelo Gesù si scontra ancora con il diavolo. San Marco ne parla spesso nel suo Vangelo, che è quello più antico. E pensare che oggi si parla poco o niente del diavolo, e c’è anche chi nega la sua esistenza? Ma il diavolo esiste e come!? E sta procurando guai grossi all’umanità e anche alla Chiesa. Egli non dorme mai e si dà da fare per rovinare le anime per portarle poi al suo inferno eterno. Gesù è venuto sulla terra per sconfiggere il “principe di questo mondo”, che è satana, e per distruggere il suo regno malefico. Ed è morto in Croce per questo, e per salvarci l’anima. Nel suo cammino di evangelizzazione Gesù non solo guarisce gli ammalati, ma scaccia pure tanti demòni dalle persone che incontra per le vie della Palestina. E viene accusato vergognosamente, invece di ringraziarlo? Ma chi è senza umiltà è anche senza fede in Gesù, e perciò è cieco dentro l’anima ed è un insipiente; egli si mette in pericolo di dannarsi anche l’anima perché può peccare contro lo Spirito Santo. E Gesù oggi ammonisce: “In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato: è reo di colpa eterna”. E quali sono i peccati contro lo Spirito Santo? Essi sono: disperazione della salvezza, presunzione di salvarsi senza merito, impugnare la Verità conosciuta, invidiare la grazia altrui, ostinazione nei peccati e impenitenza finale. Il Signore ci conservi nella vera fede e lontano dai peccati.

Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 22-01-2007)

In nome di chi?

Sono ancora in scena gli scribi, rappresentanti del potere religioso del tempo, che malignano pesantemente su Gesù, definendolo posseduto dal principe dei demoni e come colui che nel nome di Beelzebul, scaccia i demoni. Viene da pensare come sia tristemente facile per chi si lascia guidare da preconcetti, confondere lo Spirito di Dio con quello del maligno. Qui si ravvisano tutti gli estremi di quel terribile peccato contro lo Spirito Santo, che lo steso Gesù definisce imperdonabile. Si stravolge il significato, il valore e lo scopo dei miracoli attribuendo a satana ciò che è opera di Dio e del suo Spirito. È una forma di cecità spirituale provocata dall’invidia, accresciuta dalla bramosia del potere e confermata da una falsa religiosità: una malattia dell’anima che ancora miete vittime ai nostri giorni specie dove l’integralismo religioso degenera in violenza. È una gravissima bestemmia che vorrebbe negare l’amore in Dio, privandolo della sue stessa essenza e riducendolo a un demiurgo, ad un Dio cattivo. La logica stringente a cui ricorre Gesù per convincerli del loro errore, lascia intendere che Egli è disposto anche a farci percorrere la via della razionalità quando la fede è accecata dal male. Pare però che neanche dinanzi all’assurdo della ragione quei scribi vogliano trovare la via per un cambiamento di mentalità e di comportamenti. Abbiamo l’impressione che il demone peggiore sia proprio dentro di loro e che abbia preso in essi una stabile dimora. Noi credenti, contrariamente a quanto insinuano malignamente gli scribi, abbiamo imparato a fare tutto nel nome di Dio; ogni giorno ci segniamo ripetutamente con il segno della croce affidandoci alla santissima Trinità; tutte le invocazioni iniziano e terminano nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. In quel nome riponiamo tutta la nostra forza, memori di quanto Gesù stesso ci ha detto: “Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò”.

La Liturgia di oggi

Lunedì della III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
(Verde)
I Lettura 2Sam 5,1-7.10
Tu pascerai il mio popolo Israele.
Salmo (Sal 88)
La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui.
Vangelo Mc 3,22-30
Satana è finito.

23 gennaio 2012
Il Santo del giorno

Sant’ Ildefonso (Idelfonso) da ToledoVescovo
i santi di oggi …

I Santi di oggi

  Sant’ Ildefonso (Idelfonso) da Toledo Vescovo
  Sant’ EmerenzianaVergine e martire
  Santi Severiano e Aquila Sposi, martiri
  Santi Clemente ed Agatangelo Martiri
  Sant’ Amasio Vescovo
  San Maimbodo
  Sant’ Andrea Chong (Tyong) Hwa-GyongCatechista e martire
gli altri santi …
Le Notizie
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III SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – LUNEDÌ   versione testuale
III Settimana del Salterio
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23/01/2012   SANTO DEL GIORNO   Sant’Ildefonso di Toledo

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