IV SETTIMANA DI AVVENTO – MARTEDÌ Feria propria del 20 Dicembre


http://liturgiadelleore.it/

Mar 20 Dic 2011
Feria verso Natale

MissF.O.  Letture  Lodi
Media  Vespri  Compieta

http://www.maranatha.it/PDAliturgy/12avv4/00-ENTRA.htm

IV SETTIMANA DI AVVENTO – MARTEDÌ   versione testuale
 http://www.maranatha.it/calendar/cal12Apage.htm

2012 Ciclo domenicale/festivo Anno B 
C
iclo feriale II  
(Anno pari)

Mar  20  Feria verso Natale
 27nov11 – 25feb12 Avvento –  Natale –  TOrd. I – VII
19feb12 – 16giu12 Quar.  – Triduo – Pasqua – T.O.
17giu12 – 01set12 Tempo Ordinario  XI – XXI
02set12 – 01dic12 Tempo Ordinario  XXII – XXXIV

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Chiave di Davide, scettro della casa di Israele, tu apri e chiudi le porte del regno. Vieni e strappaci dalle tenebre!
Chiedi un segno per te. Un segno dell’amore di Dio per noi e della sua venuta in Gesù per salvarci. I segni spettacolari, i prodigi non sono sempre i più convincenti.
Dio ha scelto un segno, un povero segno che solo l’umile credente ha compreso: quello dell’Annunciazione.
Non mediteremo mai a sufficienza l’episodio dell’Annunciazione. Da questo segno, posto all’inizio dell’Incarnazione, si rivela il vero volto di Dio e del suo Messia.
Ma, prima, Maria doveva accettare nella sua fede: “Eccomi, sono la serva del Signore”.

Ascolta il Vangelo > http://www.lachiesa.it/niftyplayer.swf?file=http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/mp3/A1220.mp3

Antifona d’ingresso
Dalla radice di Iesse
spunterà un germoglio,
tutta la terra sarà piena
della gloria del Signore,
e ogni uomo vedrà la salvezza di Dio. (cf. Is 11,1; 40,5; Lc 3,6)

Colletta
Tu hai voluto, o Padre, che all’annunzio dell’angelo
la Vergine immacolata concepisse il tuo Verbo eterno,
e avvolta dalla luce dello Spirito Santo
divenisse tempio della nuova alleanza:
fa’ che aderiamo umilmente al tuo volere,
come la Vergine si affidò alla tua parola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura   Is 7,10-14

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

In quei giorni, il Signore parlò ad Àcaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto».
Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele». Parola di Dio

Salmo responsoriale   Sal 23

Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
O Chiave di Davide, che apri le porte del Regno dei cieli:
vieni, e libera l’uomo prigioniero che giace nelle tenebre.
Alleluia.

Vangelo   Lc 1,26-38

Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio.

Dal Vangelo secondo Luca

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.

La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La liturgia di questo giorno sottolinea la presenza di Maria nel grande evento dell’incarnazione. Uniti a lei presentiamo al Padre le nostre invocazioni e diciamo:
O Padre, interceda per noi la Madre del tuo Figlio.

Per la santa Chiesa, vergine e madre, che nel tempo continua a generare a Cristo moltitudini di figli, perchè si conservi pura da ogni peccato e raggiunga quella santità che in Maria già risplende in modo perfetto. Preghiamo:
Per i fedeli che si preparano alla festa del Natale, perchè a imitazione di Maria, vivano in atteggiamento di silenzio interiore per l’ascolto della Parola di Dio. Preghiamo:
Per quanti operano nella pastorale, perchè abbiano sempre presente che Dio è l’artefice principale di ogni conversione e che egli si serve di mezzi umili, per compiere i suoi prodigi di salvezza. Preghiamo:
Per i poveri che, come Maria, pongono la loro fiducia solo in Dio, perchè abbiano a sperimentare che proprio per loro Gesù è nato come fratello e salvatore. Preghiamo:
Per la nostra comunità, perchè la sua fede diventi salda e matura come quella di Maria, che ha creduto senza avere prove e si è abbandonata in Dio senza esitare. Preghiamo:
Per chi tenta di uscire da una situazione di peccato.
Per i bambini della parrocchia.

Padre santo, che nel tuo libero progetto di amore verso gli uomini hai voluto unire indissolubilmente Maria all’incarnazione del Verbo, ascolta le nostre preghiere e concedici di ricevere per la fede lo stesso Gesù che la Vergine santissima ha concepito nella carne e ora vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda, Signore, quest’unico mirabile sacrificio,
e concedi che nella partecipazione al santo mistero
riceviamo i beni che la fede ci fa sperare.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DELL’AVVENTO II
L’attesa gioiosa del Cristo

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineffabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare il suo Natale
ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua gloria: Santo…

PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A

Maria nuova Eva

È veramente giusto rendere grazie a te,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
per il mistero della Vergine Madre.
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
ed è scaturita per tutto il genere umano
la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell’attesa della sua venuta,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo l’inno della tua lode: Santo…

Antifona di comunione
L’angelo disse a Maria:
“Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio
e gli porrai nome Gesù”. (Lc 1,31)

Preghiera dopo la comunione
Proteggi questa tua famiglia, Signore,
che hai nutrito con il pane del cielo,
e con la forza di questo sacramento
raccoglila nella verità e nella pace.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20111220.shtml

Il primo Angelus

La storia è azione di Dio, che passa dentro le vicende umane riscattandole dalla loro dispersione e dalla loro disperazione o dalla loro nullità e povertà. Il re Acaz, giovane e senza figli, sta per essere travolto dalle potenze straniere; la promessa della discendenza davidica sembra condannata al fallimento. Arriva insperata e desiderata una nuova promessa di Dio, che sfida l’impossibile con l’annuncio della nascita di un figlio dalla giovane sposa. Oltre il tempo di Acaz, la promessa si realizzerà nel modo più alto e imprevisto in Maria: ecco veramente la ‘verginé che darà alla luce l’Emanuele.

E’ giunta l’ora. “Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria”. Dio riprende in mano decisamente l’iniziativa. Ricomincia dal nulla, avendo però di fronte non l’argilla informe dalla quale creare l’uomo, ma una ragazza promessa sposa. “Colui che ci ha creati senza di noi, non ci salva senza di noi”. La creazione è opera esclusiva di Dio, mentre la storia si svolge nel dialogo con la creatura e nella sua libera partecipazione. E tuttavia la creatura con la quale Dio agisce non è lasciata sola. La povera serva di Nazaret convoca nel suo grembo tutta la ricchezza di predilezione che Dio ha riversato sul suo popolo. E’ una ‘figlia di Sion’, una rappresentante del popolo d’Israele, che ne ha raccolto tutta l’attesa, e ha ricevuto tutta la grazia e tutta la promessa di Dio. E’ stata riversata su di lei un’ulteriore abbondanza, fino al punto che l’appellativo ‘piena di grazia’ diventa il nome con il quale viene chiamata.
Di fronte a questo improvviso saluto che la rivela a se stessa secondo la misura donata da Dio, Maria rimane turbata. Il saluto non la inorgoglisce, ma le incute un sacro timore per la grandezza di Dio. La promessa che le viene consegnata è in certo modo adeguata a lei, poiché Dio le ha preparato il cuore e l’anima. Colui che nascerà è discendente di Davide e Figlio dell’Altissimo. Maria si colloca sulla linea di Davide e sulla linea di Dio; è vergine e madre, viene avvolta dall’ombra dell’Altissimo, per la potenza dello Spirito genera un frutto secondo la misura di Dio: un figlio umano che è figlio di Dio. Questa è la vocazione di Maria, la sposa promessa. Dio, rispettando la sua condizione di donna, la rende capace di un frutto divino.

Rallegrati o piena di grazia, il Signore è con te… La preghiera dell’Angelus, con l’Ave Maria, va pronunciata oggi con verità e cuore, ripensando all’intensità e alla verità del saluto dell’Angelo Gabriele.

Voglio vivere la giornata di oggi con fiducia nell’opera di Dio e nella sua iniziativa. Nel vivere la mia vocazione, nello stabilire i programmi della mia vita e persino della mia giornata, riconosco che la mia speranza è il Signore, grande protagonista della storia.

Commento a cura di don Angelo Busetto

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Movimento Apostolico – rito romano     (Omelia del 20-12-2011)

Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù

La Vergine Maria è donna umile, nascosta, silenziosa, la storia non conosce nulla di Lei fino al momento in cui l’Angelo va a visitarla. È come se non esistesse. Se poniamo bene attenzione, di molti personaggi dell’Antico Testamento, dopo Abramo, conosciamo tutto fin dalla loro nascita e di tanti anche prima della nascita: Isacco, Giacobbe, Giuda, Mosè, Sansone, Samuele, Salomone, fino a giungere a Giovanni il Battista che viene preannunciato dall’Angelo e di lui è anche detto che sarà pieno di Spirito Santo fin dal grembo della madre. Anche il nome viene dato dall’Angelo.
Della Vergine Maria invece ignoriamo tutto. Non conosciamo neanche i suoi genitori. È come se Ella venisse direttamente dal Cielo, da Dio. È come se per Lei si potesse parlare allo stesso modo che per la Gerusalemme celeste: “E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva: «Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». E soggiunse: «Scrivi, perché queste parole sono certe e vere». E mi disse: «Ecco, sono compiute! Io sono l’Alfa e l’Omèga, il Principio e la Fine. A colui che ha sete io darò gratuitamente da bere alla fonte dell’acqua della vita. Chi sarà vincitore erediterà questi beni; io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio” (Ap 21,1-7). Maria è Colei che ha permesso che tutte queste cose accadessero, divenissero nostra storia. Ella è la vera dimora di Dio in mezzo agli uomini. Per Lei Dio si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Oggi sappiamo che la Vergine Maria è piena di grazia e che il Signore è con Lei, abita in Lei con tutta la potenza della sua divinità.
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Non rivelando nulla di Maria prima di questo giorno e quasi tacendo ogni cosa, se non alcune notizie essenzialissime dopo questo giorno, è come se il Signore volesse tenere nascosto questo suo mistero al mondo intero, perché non venisse deturpato, sfregiato, reso meno bello, meno santo, meno divino, meno celeste, inquinato dal pensiero di cuori stolti ed insipienti che nulla sanno delle divine bellezze con le quali il Signore ha adornato la Madre del suo Figlio Unigenito. Oggi la Vergine Maria dona il suo sì a Dio e si compie un vero miracolo nel suo seno. Senza alcun concorso di uomo, solo per virtù e potenza dello Spirito Santo, il Verbo Eterno del Padre in Lei si fa uomo. È il mistero di una donna, la sola donna al mondo, che è divenuta Madre del suo Creatore, del suo Signore, del suo Salvatore, del suo Dio. Questo mistero è oltremodo indicibile.
Angeli, Santi, insegnateci il mistero della Vergine Maria, Madre della Redenzione.

(Omelia del 20-12-2010)

Colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio

Nessuno potrà mai celebrare con santità il Natale se non entra nella sua verità. Questa verità deve essere posseduta in pienezza, alla perfezione. Niente ci deve sfuggire di essa. Tutto invece deve essere conosciuto. Oggi invece si constata la grande ignoranza. Non solo. Molti addirittura negano la verità e corrono dietro le menzogne che gli imbonitori di turno con grande abilità e diabolica maestria predicano per trascinare il mondo in un baratro di falsità e di inganno sempre più grande.
La Vergine Maria è la piena di grazia. È la piena di Dio. Dio ha fatto di lei un’immagine creata perfettissima. Nessuna ombra, nessun colore, nessuna linea, nessun tratto si discosta dall’originale. Chi vede la Vergine Maria vede la bellezza, la santità, la luce, la carità, la misericordia, la bontà dell’Onnipotente. Maria è la visibilità di Dio sulla nostra terra. Il Signore è in Lei, con Lei, per Lei, nel suo corpo, nella sua anima, nel suo spirito. Maria mai è stata proprietà di Satana, neanche per il solo istante del suo concepimento. Neanche in quest’attimo è appartenuta a Satana. Dio non lo ha permesso. L’ha concepita per opera dello Spirito Santo Immacolata, pura, santa, senza alcuna macchia, adornandola della sua luce divina di grazie e di verità.
Oggi il Signore per mezzo del suo Angelo le rivela quale dovrà essere la sua missione: divenire Madre del suo Figlio Unigenito, del suo Verbo Eterno, del Messia promesso che tutto il popolo attende. Maria risponde all’Angelo che Lei è Vergine. Non conosce uomo. Senza conoscere uomo nessuna donna potrà mai divenire madre. L’Angelo le risponde che Lei è vergine e vergine dovrà rimanere in eterno. Lei non dovrà conoscere uomo. Mai. Lei diverrà Madre per opera dello Spirito Santo che scenderà su di Lei e la coprirà con la sua ombra. Sarà Madre e Vergine, Vergine e Madre.
Nascerà da Lei il Santo, il Figlio di Dio, il Messia del Signore, il Re dal regno eterno. Tutto avverrà per l’onnipotenza di Dio, come per l’onnipotenza di Dio la cugina Elisabetta ha concepito ed è già nel sesto mese. Elisabetta è sterile e anziana. Doppia impossibilità. Nulla è veramente impossibile a Dio. Maria conosce tutta la sua verità e l’accoglie. La sua risposta ci manifesta la sua grandissima umiltà. Ella è la serva del Signore con un solo desiderio nel cuore: lasciare che ogni Parola di Dio si compia in Lei, ora e sempre, per tutti i giorni della sua vita.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Serva umilissima del tuo Dio, aiutaci a conoscere e a vivere tutta la nostra verità sul tuo modello e seguendo il tuo esempio. Angeli e Santi di Dio, liberateci da ogni falsità, inganno, menzogna.

La Liturgia di oggi

Feria propria del 20 Dicembre
(Viola)
I Lettura Is 7,10-14
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.
Salmo (Sal 23)
Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Vangelo Lc 1,26-38
Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio.

20 dicembre 2011
Il Santo del giorno

Sant’ Ursicino del Giura Eremita e fondatore
i santi di oggi …

I Santi di oggi

Sant’ Ursicino del Giura Eremita e fondatore
San Zeffirino (o Zefirino) Papa e martire (?)
San Baiulo (e Liberato) Martiri romani
Santi Abramo e Coren Confessori
San Domenico di Silos Abate
San Liberato (Liberale) Martire a Roma
San Filogonio di Antiochia Vescovo
gli altri santi …

 

Le Notizie
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bibbia in un frammento
ravasi 15  dicembre
Segno di contraddizione
di Gianfranco Ravasi

www.video.mediaset.it

L’approfondimento settimanale di monsignor Ravasi sulle letture Sacre

SANTO DEL GIORNO   Beato Vincenzo Romano

LITURGIA DEL GIORNO

Is 7,10-14
Sal 23
Lc 1,26-38

«Chi si affida a Gesù sperimenta già in questa vita la pace e la gioia del cuore, che il mondo non può dare, e non può nemmeno togliere una volta che Dio ce le ha donate». Chi si dona a Lui, riceve il centuplo. Sì, aprite, spalancate le porte a Cristo – e troverete la vera vita».
AUGURI DI BUON NATALE … Parrocchia SS. Trinita’ Oblati di S.Giuseppe P.zza Trinita’ Parete (ce)

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