Sabato della II settimana di Avvento 10 Dicembre 2011

 http://www.maranatha.it/calendar/cal12Apage.htm

2012 Ciclo domenicale/festivo Anno B 
C
iclo feriale II  
(Anno pari)

 27nov11 – 25feb12 Avvento –  Natale –  TOrd. I – VII
19feb12 – 16giu12 Quar.  – Triduo – Pasqua – T.O.
17giu12 – 01set12 Tempo Ordinario  XI – XXI
02set12 – 01dic12 Tempo Ordinario  XXII – XXXIV

  http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/cciv4_edit_info.edit_liturgia

http://www.liturgiadelleore.it/

 Sab   10  Madonna di Loreto

http://www.maranatha.it/Dwl-Edition/03-MessaLiturOre/12avv3/00-ENTRA.htm

Sab 10 Dic 2011 – Feria

MissF.O.  Letture  Lodi
Media  Vespri  Compieta


PRIMI VESPRI
 http://www.maranatha.it/Ore/avv/avv3/vesSABpage.htm

Sabato della II settimana di Avvento

Grado della Celebrazione: Feria

Colore liturgico: Viola

Con la loro domanda, i discepoli esprimono le riserve dei dottori della legge verso Gesù.
Se Gesù fosse il Messia atteso, il profeta Elia avrebbe dovuto essere tornato da molto tempo per preparare la sua venuta. E se Elia fosse effettivamente stato là, avrebbe già cominciato molte cose: non ci sarebbero più oppressioni politiche, il dominio dell’uomo sull’uomo sarebbe giunto alla fine, non vi sarebbero più opposizioni sociali tra poveri e ricchi, una nuova era di pace sarebbe già iniziata.
Gesù spiega ai suoi discepoli che la nuova era di pace comincia adesso, per coloro che colgono la loro opportunità, che rispondono all’appello alla conversione e instaurano la pace nel proprio cuore.
Ma le attese degli uomini sono altre: essi contano su un potente che possa aiutarli automaticamente a stabilire la pace. Ecco perché le parole di Giovanni Battista si sono perse nel vuoto. E perché la violenza minaccia quelli che portano la pace: Giovanni Battista muore di morte violenta, e Gesù presagisce che anch’egli sarà colpito da un destino simile.

Ascolta il Vangelo > http://www.lachiesa.it/niftyplayer.swf?file=http://www.lachiesa.it/liturgia/allegati/mp3/EA026.mp3

Antifona d’ingresso
Vieni, e fa’ risplendere il tuo volto su di noi,
o Signore, che siedi nei cieli,
e saremo salvi. (cf. Sal 80,4.2)

Colletta
Sorga in noi, Dio onnipotente,
lo splendore della tua gloria,
Cristo tuo unico Figlio;
la sua venuta vinca le tenebre del male
e ci riveli al mondo
come figli della luce.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Prima lettura   Sir 48,1-4.9-11

Elìa ritornerà.

Dal libro del Siràcide

In quei giorni, sorse Elìa profeta, come un fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
Per la parola del Signore chiuse il cielo
e così fece scendere per tre volte il fuoco.
Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco,
su un carro di cavalli di fuoco;
tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri,
per placare l’ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore del padre verso il figlio
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
Beati coloro che ti hanno visto
e si sono addormentati nell’amore.
Parola di Dio

Salmo responsoriale   Sal 79

Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

Tu, pastore d’Israele, ascolta.
Seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

Canto al Vangelo (Lc 3,4.6)
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.
Alleluia.

Vangelo   Mt 17,10-13

Elìa è già venuto, e non l’hanno riconosciuto.

Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Mediante i profeti Dio ha voluto illuminare il cammino del suo popolo. Anche oggi, attraverso la voce della Chiesa, indica la strada dell’autentica conversione. Rivolgiamoci con fede a Dio dicendo:
Illumina il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, luce delle genti: annunci con semplicità il regno di Dio e difenda con franchezza il bene dell’uomo. Preghiamo:
Per coloro che il Signore manda come profeti nel nostro mondo: accolgano la sofferenza del rifiuto e dell’incomprensione sull’esempio di Gesù Cristo Signore. Preghiamo:
Per chi non riconosce i segni di Dio: l’amore dei cristiani sia per lui un primo segno dell’esistenza e della paternità di Dio. Preghiamo:
Per i religiosi e le religiose: la loro vita casta, povera e obbediente testimoni che Dio può riempire il cuore dell’uomo. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a questa eucaristia: sappiamo riconoscere che la croce di Cristo è la più grande profezia per i nostri tempi. Preghiamo:
Per la reciproca comprensione tra genitori e figli.
Per i sacerdoti della parrocchia.

O Padre, luce e speranza di ogni uomo, rendici disponibili all’azione dello Spirito, perchè riviviamo la novità del natale del tuo Figlio, Gesù Cristo nostro redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Sempre si rinnovi, Signore,
l’offerta di questo sacrificio,
che attua il santo mistero da te istituito,
e con la sua divina potenza
renda efficace in noi l’opera della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Signore, i doni che ti offriamo,
perché dall’altare del sacrificio
salga a te la lode perfetta
e venga a noi la pienezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo…

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo…

Antifona di comunione
Ecco io verrò presto,
dice il Signore,
e porterò con me la ricompensa,
per rendere a ciascuno
secondo le sue opere. (Ap 22,12)

Oppure:
“Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto.
Così anche il Figlio dell’uomo”. (Mt 17,12)

Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre,
la forza di questo sacramento
ci liberi dal peccato
e ci prepari alle feste del Natale.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Custodisci in noi il tuo dono, Signore,
e il pane eucaristico che abbiamo ricevuto
diventi per noi sorgente di salvezza e di pace.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20111210.shtml

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 15-12-2007)

Dopo l’esperienza della trasfigurazione maturava sempre più nei discepoli la convinzione circa la messianicità di Gesù. Ma vi era una problema posto dagli scribi e che interrogava i discepoli: prima del Messia doveva venire Elia. In effetti nel libro del profeta Malachia si legge: “Ecco, io mando il profeta Elia prima che venga il grande e terribile giorno di Jahvé. Egli volgerà il cuore dei padri verso i figli e i cuori dei figli verso i padri, affinché, venendo, io non abbia a colpire di anatema il paese” (Mal 3, 23). Gesù conferma ai discepoli questa profezia, ma spiega che Elia è già venuto. Ma la gente non l’ha riconosciuto, anzi lo ha rifiutato. I discepoli comprendono che Gesù sta parlando del Battista. E non pongono più altre questioni. Questo passo evangelico ci fa comprendere che c’è sempre bisogno che qualcuno prepari la strada al Signore che viene, che ci sia una voce che gridi forte nel deserto di questo mondo e dei nostri cuori. Ma chi è il nostro Giovanni Battista, qual è la voce che grida alle nostre orecchie? E’ il Vangelo. Sì, la Parola di Dio libera i nostri cuori da ogni asprezza, da ogni voragine e da ogni montagna per essere pronti ad accogliere il Signore che viene.

mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 16-12-2006)

Gesù prende con se Pietro, Giacomo e Giovanni e li conduce su un alto monte. E lì si trasfigura. In verità ogni Eucarestia è un po’ come la trasfigurazione. Gesù, anche oggi, ci vuole con sé. E mentre partecipiamo alla Santa Messa egli si trasfigura. Il pane e il vino diventano il corpo e il sangue di Gesù. E’ un momento bello, felice di comunione e di amore. Potremmo dire anche noi come Pietro di fare tre tende, di voler a ogni costo restare con Gesù. Ma viene interrotto da una voce: “Questi è il mio Figlio diletto nel quale ho posto la mia compiacenza: ascoltatelo”. E’ la voce della Parola di Dio che risuona in ogni Santa Messa. Noi, come i tre discepoli, dovremmo cadere a terra, ossia lasciar cadere le nostre durezze, il nostro orgoglio, le nostre testardaggini. Il Signore infatti vuole coinvolgere anche noi nell’avventura della comunicazione del vangelo al mondo. Per questo dice anche a noi: “Alzatevi; non temete!” I tre discepoli alzarono lo sguardo e videro Gesù solo. Avevano finalmente compreso che l’unica cosa che dovevano fare era “ascoltare” Gesù di Nazaret, Figlio prediletto di Dio. E’ quel che è chiesto anche a noi.

La Liturgia di oggi

Sabato della II settimana di Avvento
(Viola)
I Lettura Sir 48,1-4.9-11
Elìa ritornerà.
Salmo (Sal 79)
Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.
Vangelo Mt 17,10-13
Elìa è già venuto, e non l’hanno riconosciuto.

10 dicembre 2011
Il Santo del giorno

Beata Vergine Maria di Loreto
i santi di oggi …

I Santi di oggi

Beata Vergine Maria di Loreto
Sant’ Eulalia Vergine e martire in Spagna
San Gregorio III Papa
Santi Ermogene, Donato e 22 compagni Martiri
San Tommaso di Farfa (di Maurienne)Abate
San Cesare Vescovo
San Luca di Melicuccà Monaco e vescovo
gli altri santi …

 

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Published in: on dicembre 10, 2011 at 6:05 pm  Lascia un commento  
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