San Saba Archimandrita 5 Dicembre 2011

  http://www.santiebeati.it/dettaglio/80600

 

Mutalasca, Cesarea di Cappadocia, 439 – Mar Saba, Palestina, 5 dicembre 532

Nasce nel 439 a Cesarea di Cappadocia. La sua famiglia, cristiana, lo indirizza verso gli studi presso il vicino monastero di Flavianae. Ne esce con un’istruzione e con il desiderio di farsi monaco. Attorno ai 18 anni arriva pellegrino in Terrasanta. Sul cammino sosta sempre in comunità monastiche di diverso tipo: di vita comune, anacoretiche, nelle loro grotte o capanne. È così che trova una guida nel monaco Eutimio detto «il grande», col quale condividerà la vita eremitica in Giordania. Dopo la morte del maestro si ritira verso Gerusalemme, nella valle del Cedron. Qui, col tempo, si forma intorno a lui un’aggregazione monastica frequente in Palestina: la laura. Una comunità destinata a crescere fino ad ospitare 150 monaci e far da guida ad altri «villaggi» monastici di questo tipo. Nel 492, Saba viene ordinato sacerdote, e il patriarca Elia di Gerusalemme lo nomina archimandrita, capo di tutti gli anacoreti di Palestina. Muore, ultranovantenne, nel 532.

 

http://www.famigliacristiana.it/liturgia/beato-nicola-stenone_251111142215.aspx

SANTO DEL GIORNO

Beato Nicola Stenone

Saba Archimandrita

lunedì 5 dicembre 2011

 Saba nasce nel 439 a Cesarea di Cappadocia, l’odierna città turca di Kayseri; la sua fu una famiglia piamente cristiana, che avviò il ragazzo agli studi presso il monastero di Flavianae. Esce dal monastero con una forte istruzione ed un’ancor più forte desiderio di farsi monaco, incontrando però, la contrarietà dei genitori, che lo volevano avviare alla carriera militare; alla fine il suo desiderio ebbe la meglio ed appena diciottenne si recò in pellegrinaggio in Terra Santa, soggiornando nel lungo pellegrinaggio, presso i monaci anacoreti. Trova una guida nel monaco Eutimio il “grande” e dopo quell’incontro si distingue per il gran numero di conversioni, specie di arabi nomadi; diventa anche consigliere spirituale dell’imperatrice Eudossia, moglie di Teodosio II. Saba condivide con Eutimio ed i suoi monaci la vita eremitica nei luoghi più inospitali, soprattutto nel deserto di Giordania; assiste fino all’ultimo momento il suo maestro, morto nel 473, …… successivamente si trasferisce vicino Gerusalemme, andando a stabilirsi in una grotta nella valle del Cedron.Con il tempo, intorno a lui si forma una nuova comunità monastica, detta “lavra”, un gruppo di monaci sotto la guida di un superiore, che vive in completa solitudine per cinque giorni alla settimana, per riunirsi il Sabato e la Domenica, inoltre da Gennaio, fino alla Domenica della Palme sperimentano la più totale solitudine.La nuova comunità raggiunge i 150 monaci, mentre nuovi altri villaggi nascono nel resto della Palestina; nel 492 Saba viene nominato sacerdote dal Patriarca Elia di Gerusalemme, che lo nomina anche Archimandrita, cioè capo di tutti gli anacoreti di Palestina.Saba si dimostra un capo molto duro e zelante, il suo rigore e la sua disciplina lo rendono anche inviso a molti, tanto che per un certo periodo si dovette trasferire presso il lago di Tiberiade, dove fondò un nuovo gruppo di monaci; venne però richiamato presso Gerusalemme, dove si stava combattendo una dura battaglia teologica, dopo la proclamazione delle due nature di Cristo, durante il Concilio di Calcedonia del 451, nacque così una diatriba tra l’ortodossia cristiana e l’eresia monofisita. Saba cercò anche di riparare la frattura occorsa tra l’imperatore di Costanitnopoli, Anastasio ed il Patriarca della città, ogni tentativo pacificatore fu però, vano; ritorna in città in numerose occasioni e per l’ultima volta si reca a Gerusalemme nel 530, quasi novantenne, con l’obiettivo di difendere i palestinesi da una tassazione punitiva, che affama il popolo.

Venne venerato dal popolo come Santo, mentre era ancora in vita, inoltre gli si attribuisce un miracolo contro la siccità; il monastero prende il suo nome, che prende a chiamarsi Mar Saba, lì muore il 5 Dicembre del 532. Viene nominato Santo quasi immediatamente, da allora e per molti secoli, fu oggetto di studi e centro di ascesi; i resti del Santo sono custoditi nel monastero di San Saba, che ancora oggi esiste e mantiene viva l’eredità del Santo, il luogo ha vissuto alcuni secoli di grande splendore e altri di decadenza, oggi dieci monaci tengono ancora in vita l’esempio di San Saba.

 

Pontifex.RomaSaba nasce nel 439 a Cesarea di Cappadocia, l’odierna città turca di Kayseri; la sua fu una famiglia piamente cristiana, che avviò il ragazzo agli studi presso il monastero di Flavianae. Esce dal monastero con una forte istruzione ed un’ancor più forte desiderio di farsi monaco, incontrando però, la contrarietà dei genitori, che lo volevano avviare alla carriera militare; alla fine il suo desiderio ebbe la meglio ed appena diciottenne si recò in pellegrinaggio in Terra Santa, soggiornando nel lungo pellegrinaggio, presso i monaci anacoreti. Trova una guida nel monaco Eutimio il “grande” e dopo quell’incontro si distingue per il gran numero di conversioni, specie di arabi nomadi; diventa anche consigliere spirituale dell’imperatrice Eudossia, moglie di Teodosio II. Saba condivide con Eutimio ed i suoi monaci la vita eremitica nei luoghi più inospitali, soprattutto nel deserto di Giordania; assiste fino all’ultimo momento il suo maestro, morto nel 473, …

… successivamente si trasferisce vicino Gerusalemme, andando a stabilirsi in una grotta nella valle del Cedron.

Con il tempo, intorno a lui si forma una nuova comunità monastica, detta “lavra”, un gruppo di monaci sotto la guida di un superiore, che vive in completa solitudine per cinque giorni alla settimana, per riunirsi il Sabato e la Domenica, inoltre da Gennaio, fino alla Domenica della Palme sperimentano la più totale solitudine.

La nuova comunità raggiunge i 150 monaci, mentre nuovi altri villaggi nascono nel resto della Palestina; nel 492 Saba viene nominato sacerdote dal Patriarca Elia di Gerusalemme, che lo nomina anche Archimandrita, cioè capo di tutti gli anacoreti di Palestina.

Saba si dimostra un capo molto duro e zelante, il suo rigore e la sua disciplina lo rendono anche inviso a molti, tanto che per un certo periodo si dovette trasferire presso il lago di Tiberiade, dove fondò un nuovo gruppo di monaci; venne però richiamato presso Gerusalemme, dove si stava combattendo una dura battaglia teologica, dopo la proclamazione delle due nature di Cristo, durante il Concilio di Calcedonia del 451, nacque così una diatriba tra l’ortodossia cristiana e l’eresia monofisita. Saba cercò anche di riparare la frattura occorsa tra l’imperatore di Costanitnopoli, Anastasio ed il Patriarca della città, ogni tentativo pacificatore fu però, vano; ritorna in città in numerose occasioni e per l’ultima volta si reca a Gerusalemme nel 530, quasi novantenne, con l’obiettivo di difendere i palestinesi da una tassazione punitiva, che affama il popolo.

Venne venerato dal popolo come Santo, mentre era ancora in vita, inoltre gli si attribuisce un miracolo contro la siccità; il monastero prende il suo nome, che prende a chiamarsi Mar Saba, lì muore il 5 Dicembre del 532. Viene nominato Santo quasi immediatamente, da allora e per molti secoli, fu oggetto di studi e centro di ascesi; i resti del Santo sono custoditi nel monastero di San Saba, che ancora oggi esiste e mantiene viva l’eredità del Santo, il luogo ha vissuto alcuni secoli di grande splendore e altri di decadenza, oggi dieci monaci tengono ancora in vita l’esempio di San Saba.

Emanuele

Fonte: www.santiebeati.it

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 5 dicembre, è San Saba archimandrita

Tutti i Santi

 
SANTO DEL GIORNO, 5 DICEMBRE: SAN SABA – Oggi la Chiesa cattolica e quella ortodossa celebrano San Saba, archimandrita. Nato a Cesarea di Cappadogia,nel 439, fondò numerosi monasteri e si dedicò all’eremitaggio, trascorrendo gran parte della sua esistenza in Palestina. I suoi genitori, benestanti, dopo averlo fatto studiare presso un istituto religioso lo avrebbero voluto avviato alla carriera militare. Lui, tuttavia, decise che avrebbe vissuto da eremita. Giunse in Palestina, dove conobbe e divenne discepolo di monaco ritenuto, già in vita, Santo, Eutimio detto il Grande, con il quale condivise una le durezze dell’ascesi presso le zone desertiche attorno al Mar Morto. Una volta morto il suo maestro, si trasferì nei pressi di Betlemme. Lì fondò una lavra, termine che all’epoca indicava un agglomerato di celle o grotte per il romitaggio al centro delle quali si trovava una chiesa e, a volte un refettori. Mano a mano i suoi seguaci crebbero in numero, tanto che il luogo prese il nome di Grande lavra, a causa degli ampliamenti necessari ad ospitare tutti quanti. In seguito nel 492, il patriarca di Gerusalemme, Elia I, lo nominò sacerdote e, in seguito, archimandrita, la guida di una grande comunità di monaci.
 
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San Saba Archimandrita
 
San Saba Archimandrita
 

Saba Archimandrita (Cesarea in Cappadocia439 – Mar Saba5 dicembre 532) fu monaco e sacerdote anatolico; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa. Visse principalmente in Palestina, dedicandosi all’eremitaggio. Fu il fondatore di numerosi monasteri, tra i quali il principale è Mar Saba.

Biografia

Nato da famiglia benestante e compiuti gli studi presso un istituto religioso decide a 18 anni, contro la volontà paterna che lo vorrebbe avviato alla carriera militare, di dedicarsi al romitaggio. Recatosi in Palestina, segue un monaco in odore di santità,Eutimio detto il Grande e condivide con lui ed altri la dura vita eremitica nelle zone desertiche intorno al Mar Morto.

La tomba con le reliquie di San Saba, nelkatholicon (chiesa superiore) del monastero

Deceduto il maestro Eutimio, Saba si trasferì vicino a Betlemme ove fondò unalavra [1] chiamata poi dal suo nome Mar Saba e raccolse a poco a poco numerosi seguaci tanto che la sua venne chiamata, per le dimensioni ed il numero dei monaci, Grande Lavra, ed era da lui presieduta.[1] Nel 492 venne ordinato sacerdote dal patriarca di Gerusalemme Elia I, ed il patriarca Salustio lo nominò successivamente archimandrita. Allontanatosi per contrasti con i monaci della sua stessa lavra, ne fondò un’altra a Gadara in Giordania. Richiamato a Gerusalemme, si occupò della battaglia contro il nestorianesimoe nel 512 venne incaricato di condurre una delegazione monastica palestinese presso l’imperatore bizantino Anastasio per convincerlo a rinunciare almonofisismo, rientrando nell’ortodossia proclamata dal Concilio di Calcedonianel 451.

Note

  1. ^ a b Una lavra indicava originariamente un agglomerato di celle o di grotte di eremiti, con una chiesa e, alle volte, un refettorionel mezzo. Gli eremiti vivevano soli per la maggior parte del loro tempo ritrovandosi nella chiesa solo al momento delle funzioni celebrate da un sacerdote.

Collegamenti esterni

Published in: on dicembre 5, 2011 at 3:44 pm  Lascia un commento  
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