Martedì della I settimana di Avvento

http://www.maranatha.it/PDAliturgy/12avv1/00-ENTRA.htm

Mar 29 Nov 2011 – Feria

MissF.O.  Letture  Lodi
Media  Vespri  Compieta

 Mar  29  Feria di avvento
 http://www.maranatha.it/calendar/cal12Apage.htm

2012 Ciclo domenicale/festivo Anno B 
C
iclo feriale II  
(Anno pari)

 27nov11 – 25feb12 Avvento –  Natale –  TOrd. I – VII
19feb12 – 16giu12 Quar.  – Triduo – Pasqua – T.O.
17giu12 – 01set12 Tempo Ordinario  XI – XXI
02set12 – 01dic12 Tempo Ordinario  XXII – XXXIV

 Avvento – Natale – Gen – Feb – Ceneri

Per la Chiesa la famiglia è al centro

Per la Chiesa la famiglia è al centro

25/11/2011 | La centralità della famiglia nella nuova evangelizzazione, e quindi nella pastorale parrocchiale e diocesana, è stata sottolineata dal cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio…

LITURGIA DEL GIORNO

Is 11,1-10
Sal 71
Lc 10,21-24

SANTO DEL GIORNO

San Francesco Antonio Fasani

http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3_debug/cciv4_edit_info.edit_liturgia?p_data=29/11/2011

http://liturgiadelleore.it/

Martedì della I settimana di Avvento

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Quando coloro che credono di poter risolvere tutti i problemi e rispondere a tutti i “perché” dell’uomo con la sola forza della ragione, facendo un atto di suprema intelligenza, piegano la mente di fronte alla Mente Suprema che è il Logos, il Verbo di Dio, essi penetrano in una dimensione spirituale in cui si partecipa della luce divina che arricchisce la stessa mente umana.
Non è possibile conoscere il Padre, andare al Padre, se non si passa per Gesù. Ora, fra le sue parole ce n’è una in cui si coglie il cuore del suo insegnamento e si ha in mano la chiave della salvezza, perché è su quella che saremo giudicati: “Qualunque cosa avete fatto al più piccolo l’avete fatta a me” (Mt 25,40).
Egli si nasconde sotto le spoglie di ogni nostro prossimo, che diviene così – come Gesù – via per andare al Padre, per conoscere il Padre. È così semplice da essere quasi incredibile: per arrivare a Dio, passare per l’uomo con tutte le implicazioni che la vita personale e sociale comporta.
È così semplice che Gesù ha voluto avvertirci. È una verità, egli ci dice, che solo i semplici afferrano, i piccoli.
E con ciò la strada è aperta veramente per tutti, anche per gli adulti, gli anziani, i sapienti, i furbi, se sanno farsi piccoli, accantonando per un momento tutta la loro scienza ed esperienza di vita, per mettersi all’ascolto del Signore, e vivere la sua parola.

 VERSO IL NATALE

Avvento, una “guida”
per assaporare il silenzio
Liut, Gualtieri, Turrisi, Andreatta e Gambassi
Antifona d’ingresso
Il Signore verrà,
e tutti i santi con lui:
in quel giorno splenderà una grande luce. (cf. Zc 14,5.7)
Colletta
Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa
e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita;
la venuta del Cristo tuo Figlio
ci liberi dal male antico che è in noi
e ci conforti con la sua presenza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
Prima lettura     Is 11,1-10
Su di lui si poserà lo spirito del Signore.
Dal libro del profeta IsaìaIn quel giorno,
un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d’intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.
In quel giorno avverrà
che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia.
La sua dimora sarà gloriosa.
Parola di Dio
Salmo responsoriale     Sal 71

Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Ecco, viene il Signore nostro Dio con potenza grande,
illuminerà gli occhi dei suoi servi.
Alleluia.

Vangelo     Lc 10,21-24

Gesù esultò nello Spirito Santo.

Dal Vangelo secondo Luca

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio si rivela ai semplici e ai piccoli. Desiderosi di accogliere e comprendere il suo mistero, lo preghiamo dicendo:
Signore, donaci occhi che vedono.

Signore, tu sei la nostra pace: concedi alla tua Chiesa di essere comunità convertita e riconciliata. Preghiamo:
Signore, tu hai un disegno d’amore per ogni uomo: concedici di scoprire in esso la nostra dignità e la fonte della nostra fratellanza. Preghiamo:
Signore, i lupi continuano a divorare gli agnelli: blocca la mano al prepotente e sostieni chi patisce ingiustizia. Preghiamo:
Signore, hai ridato vigore al tronco di Jesse: fa’ nascere dalla nostra epoca, intaccata da virus di morte, nuovi germogli di speranza e di vita. Preghiamo:
Signore, hai fatto dei piccoli gli interlocutori prediletti del tuo regno: fa’ che tutti i bambini trovino amore, accoglienza, protezione e rispetto. Preghiamo:
Per quanti hanno il compito di amministrare la giustizia.
Per quanti sono in ricerca di capire e di vedere.

Padre santo, che con la venuta del tuo Figlio ci hai ricolmato dei doni dello Spirito, rendici tuoi veri discepoli per annunciare ai poveri la salvezza, la libertà ai prigionieri e al mondo intero la pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Ti siano gradite, Signore,
le nostre umili offerte e preghiere;
all’estrema povertà dei nostri meriti
supplisca l’aiuto della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Guarda con bontà, Signore, la nostra offerta,
perché il mistero che celebriamo
ci liberi da ogni colpa
e ci renda santi per il tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore

PREFAZIO DELL’AVVENTO I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo…

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
Cristo, Signore e giudice della storia

È veramente giusto renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
apparirà sulle nubi del cielo
rivestito di potenza e splendore.
In quel giorno tremendo e glorioso
passerà il mondo presente
e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
perché lo accogliamo nella fede
e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
Nell’attesa del suo ultimo avvento,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo…

Antifona di comunione
Il Signore, giusto giudice,
darà la corona di giustizia
a coloro che attendono con amore la sua venuta. (cf. 2Tm 4,8)

Oppure:
“Io ti rendo lode, o Padre,
che hai nascosto i misteri del regno ai sapienti
e li hai rivelati ai piccoli”. (cf. Lc 10,21)

Preghiera dopo la comunione
O Dio, che in questo sacramento
ci hai nutriti con il pane della vita,
insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,
nella continua ricerca dei beni del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Dio, che ci hai nutriti
con il pane della vita eterna,
confermaci nel tuo amore,
perché possiamo camminare verso di te
nella vita nuova.
Per Cristo nostro Signore

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20111129.shtml

mons. Vincenzo Paglia      (Omelia del 04-12-2007)

Il Vangelo ci mostra Gesù in preghiera. E’ un invito anche a noi ad essere uomini e donne dell’Avvento, ossia di preghiera. La preghiera, infatti, pone il credente in una condizione di attesa, l’attesa del Salvatore. Nota l’evangelista che Gesù “esultò nello Spirito”. L’esultanza di Gesù non nasce da una sua esaltazione psicologica momentanea, ma dallo Spirito che plasma il cuore e lo dirige verso il Padre. E’ un momento solenne: Gesù si rivolge al Padre che è anche il “creatore del cielo e della terra”. Gesù unisce al senso della familiarità verso il Padre quello della grandezza del Creatore. Questo è il nostro Dio: Padre e Creatore. E lo ringrazia perché questo Padre ha scelto di rivelare il mistero della salvezza ai piccoli, nascondendolo ai sapienti. È un comportamento distante dalla logica umana. Dio infatti sceglie i piccolie i poveri come suoi prediletti. E Gesù, che tutto ha ricevuto da Padre, a sua volta rivela questo mistero nascosto nei secoli ai piccoli e ai popveri. Si fa egli stesso piccolo nascendo in una mangiatoia. In tutte le pagine evangeliche appare questa predilezione per i poveri. E’ questa la ragione della loro beatitudine. Non sono beati perché poveri, ma perché il Signore li ha scelti come suoi primi amici. Essi infatti vedono che Gesù si avvicina a loro, anzi diviene debolo e povero accantoi a loro sino a morire sulla croce. Vedendo come Gesù li ama, essi vedono Dio stesso e comprendono fino a che punto sono da lui amati. Molti profeti hanno desiderato vedere Gesù e udire le sua parole, ma non hanno avuto tale grazia. I discepoli, i poveri e noi questa grazia l’abbiamo ricevuta. Non sprechiamola!

Published in: on novembre 29, 2011 at 10:56 am  Lascia un commento  
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