http://www-maranatha-it.blogspot.com/2011/11/indicate-da-benedetto-xvi-al-suo-arrivo.html

Il Papa invoca giustizia per l’Africa

Nella sua visita in Benin, Benedetto XVI si è espresso contro la violenza e la corruzione, disegnando il cammino della Chiesa cattolica nel continente.

19/11/2011

Papa Benedetto XVI a Cotonou, in Benin (Ansa).

Papa Benedetto XVI a Cotonou, in Benin (Ansa).

Ha lasciato all’Africa un’esortazione apostolica che delinea il cammino della Chiesa cattolica nel continente, la sua aspirazione alla pace e alla riconciliazione, la ricerca sofferta della giustizia. Lo ha fatto nel suo viaggio in Benin, il secondo in Africa da quando è stato eletto Pontefice.

Benedetto XVI ha firmato il documento Africae Munusnella basilica di Ouidah. Nelle 135 pagine dell’esortazione il Papa affronta il tema dell’abolizione della pena di morte, denuncia apertamente gli abusi ai quali donne e bambini sono sottoposti, ponendo l’accento sulla terribile piaga dell’Aids, flagello del continente africano, dove si concentra il 70% dei casi.

“Il problema dell’Aids richiede chiaramente risposte mediche e farmaceutiche, ma queste non sono sufficienti”, si legge nel testo. “Il problema è più profondo, è un problema etico”. Per contrastare il virus dell’Hiv, torna a ribadire il Pontefice, è necessaria una seria educazione alla sessualità, che punti sul rifiuto della promiscuità, sulla fedeltà, sull’astinenza dai rapporti.

La visita papale ha avuto un forte colorito politico-sociale con una profonda attenzione al tema della giustizia: ieri, a Cotonou, la capitale economica del Benin, Benedetto XVI aveva tuonato contro la violenza e contro la corruzione, appellandosi ai potenti d’Africa affinché agiscano con giustizia e non tolgano la speranza alle loro popolazioni. Con un richiamo alla Primavera araba, ricordando la nascita del Sud Sudan: «In questi ultimi mesi», ha detto il Papa, «molti popoli hanno manifestato il loro desiderio per la liberta’, il loro bisogno di sicurezza materiale, la loro speranza di vivere in armonia, secondo le esigenze dei differenti gruppi etnici e delle diverse religioni».

Ha inoltre invitato gli africani a non seguire i movimenti religiosi «che hanno successo, ma non stabilità». Il riferimento è alle Chiese pentecostali che stanno proliferando in tutto il continente minando la presenza forte della Chiesa cattolica. Il rafforzamento del cattolicesimo in Africa è una sfida fondamentale per il Vaticano: non a caso, come seconda tappa della sua visita, Benedetto XVI ha scelto Ouidah, cuore della ritualità voodoo nel piccolo Paese dell’Africa occidentale e antico porto dal quale gli schiavi neri venivano imbarcati verso l’America.

Praticato da 60 milioni di persone, il voodoo è stato riconosciuto ufficialmente come religione nel 1996 proprio in Benin: qui, l’80% della popolazione – 9 milioni di abitanti – si dichiara cattolica, ma la stragrande maggioranza unisce il cattolicesimo al voodoo, operando una fusione di riti e credenze.

http://www.famigliacristiana.it/chiesa/news_1/articolo/papa-benin_191111180843.aspx

http://www.famigliacristiana.it/liturgia/sant-avventore-solutore-e-ottavio_281011180616.aspx

LA VISITA IN BENIN

Il Papa ai governi: non private
l’Africa della speranza

Punizione dei “responsabili” dei conflitti e “finanziatori dei crimini” e “giustizia per le vittime”. Lotta all’analfabetismo, che in Africa è un “flagello” pari all’Aids, Tbc e malaria. Azione decisa dei cristiani contro la violenza sulle donne, spesso collegata a pratiche ancestrali. Sono alcune delle proposte che il Papa avanza nella Esortazione apostolica “Africae munus”, che ha firmato oggi nella cattedrale di Ouidah. Momento saliente di una giornata densa di incontri e di discorsi. (nella foto, il momento della firmaIL DISCORSO ALL’ARRIVO | NELLA CATTEDRALE NEL PALAZZO PRESIDENZIALE AI SEMINARISTI, RELIGIOSI E LAICISINTESI DELL’ESORTAZIONE POST-SINODALE “AFRICAE MUNUS” | INCONTRO CON I BAMBINI | INCONTRO CON I VESCOVI

L’ora della responsabilità di Giulio Albanese
Seme di civiltà e sviluppo che ha portato molto frutto di Piero Gheddo
Il cardinale Gantin «esempio da seguire»
VAI ALLO SPECIALE

http://paolodemartino.wordpress.com/2009/03/23/il-papa-in-africa-conclusa-la-visita-tra-polemiche-e-speranze/

http://blog.panorama.it/mondo/2009/03/19/il-papa-in-africa-ancora-polemiche-su-condom-e-aids-ue-preservativi-essenziali/

L’ESORTAZIONE APOSTOLICA «AFRICAE MUNUS»

Il Papa: «Contro l’Aids cure per tutti»

Benedetto XVI in Benin: «È necessaria l’astinenza»

MILANO – Anche per il Papa la «sfida» per l’Africa è debellare i mali storici del continente. L’Aids, innanzitutto, da affrontare rendendo «accessibili a tutti i trattamenti e le medicine necessarie». Ma anche l’analfabetismo, che in Africa è un «flagello» addirittura paragonabile al virus dell’Hiv. Così come i frequenti e sanguinosi conflitti, dietro i quali si celano gli interessi opachi di «responsabili da punire» ad ogni costo. L’impegno programmatico della Chiesa per far fronte a tutte queste emergenze è racchiuso nella esortazione apostolica «Africae munus », 130 pagine nella edizione italiana siglata in Benin, durante la visita pastorale del Papa.

http://www.corriere.it/esteri/11_novembre_19/papa-africa_2c4888c2-12c3-11e1-b297-12e8887ffed4.shtml

Benedetto XVI in BeninBenedetto XVI in  Benin     Benedetto XVI in  Benin     Benedetto XVI in  Benin     Benedetto XVI in  Benin     Benedetto XVI in  Benin

L’APPELLO PER FERMARE L’AIDS – Benedetto XVI si sofferma in particolare sulla lotta all’Aids che sta falcidiando la popolazione africana: «Occorre trovare soluzioni e rendere accessibili a tutti i trattamenti e le medicine, considerando le situazioni di precarietà», scrive il Pontefice. «La Chiesa – ricorda il testo – sostiene da molto tempo la causa di un trattamento medico di alta qualità e a minore costo per tutte le persone coinvolte». In unione con i vescovi africani, scrive inoltre Ratzinger, «rinnovo il mio sostegno e mi rivolgo a tutte le istituzioni e a tutti i movimenti della Chiesa che operano nel settore della sanità e specialmente dell’Aids: realizzate un lavoro meraviglioso ed importante. Chiedo alle agenzie internazionali di riconoscervi e di aiutarvi nel rispetto della vostra specificità e in spirito di collaborazione. Incoraggio vivamente ancora una volta». Nel testo il Papa tedesco si preoccupa anche delle condizioni difficilissime dei detenuti in molti paesi dell’Africa e chiede che «la dignità umana del carcerato sia rispettata».

BANDIRE LA «PROMISCUITA’» – Ma per il Papa l’Aids non è solo un problema medico. Anzi «è anzitutto etico. Il cambio di comportamento che esso esige – ad esempio: l’astinenza sessuale, il rifiuto della promiscuità sessuale, la fedeltà coniugale – pone in ultima analisi la questione dello sviluppo integrale che richiede un approccio e una risposta globali della Chiesa». Ratzinger torna quindi a battere sul tasto della prevenzione: «Per essere efficace, la prevenzione dell’Aids – si afferma ancora nel documento – deve poggiarsi su un’educazione sessuale fondata essa stessa su un’antropologia ancorata al diritto naturale e illuminata dalla Parola di Dio e dall’insegnamento della Chiesa».

LA DIFESA DELLA VITA – Il nuovo documento papale affronta anche altri temi sensibili, come la difesa della vita. Sull’aborto, in particolare, rileva «una mancanza di chiarezza etica» emersa nel corso degli ultimi incontri internazionali: «L’aborto che consiste nella soppressione di un innocente non nato, è contrario – conferma il documento – alla volontà di Dio, poiché il valore e la dignità della vita umana debbono esser protetti dal concepimento sino alla morte naturale. La Chiesa in Africa e nelle isole vicine deve impegnarsi ad aiutare ed accompagnare le donne e le coppie tentate dall’aborto, e ad esser vicina a quanti ne hanno fatto la triste esperienza, per educarli al rispetto della vita. Essa apprezza il coraggio dei governi che hanno legiferato contro la cultura della morte, della quale l’aborto è espressione drammatica, in favore della cultura della vita».

LE INDICAZIONI DEL PAPA – Tra le indicazioni di Benedetto XVI anche la cura degli anziani: «l’Occidente impari dall’Africa». O la difesa dei giovani dalla «mancanza di formazione, disoccupazione, sfruttamento politico» perché non cadano nella «frustrazione» e possano «prendere in mano il proprio avvenire». E infine dai bambini, minacciati dai «trattamenti intollerabili inflitti a tanti di loro in Africa», tra cui i bimbi soldato, i bimbi vittime di stregoneria, i bimbi schiavizzati sessualmente.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-31/papa-aids/papa-aids.html

http://paolodemartino.wordpress.com/2009/03/23/il-papa-in-africa-conclusa-la-visita-tra-polemiche-e-speranze/

 

 

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