http://www-maranatha-it.blogspot.com/2010/10/catechesi-del-santo-padre-alludienza.html

PREGHIERE DI S. GELTRUDE (1256-1301)

Al S. Cuore.

Io ti saluto, o S. Cuore di Gesù, sorgente viva e vivificante di vita eterna, tesoro infinito della divinità, fornace ardente dell’amore divino. Tu sei il luogo del mio riposo e il mio asilo, o amabile mio Salvatore. Accendi il mio cuore di quell’amore ardente di cui è acceso il Tuo: diffondi nel mio cuore le grazie grandi di cui il tuo è la sorgente, e fai che il mio cuore sia così unito al tuo, che la tua volontà sia la mia e la mia sia eternamente conforme alla tua, poiché io desidero che ormai la tua santa volontà sia la norma, di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni. Amen.

“CRISTO, VITA DELLA MIA VITA”

“O vita della mia vita, possano gli affetti del mio cuore accesi dalla fiamma del tuo amore, unirmi intimamente a Te. Possa la mia anima essere come morta riguardo a tutto ciò che potrebbe cercare all’infuori di Te. Tu sei lo splendore di tutti i colori, la dolcezza di tutti i sapori, la fragranza di tutti i profumi, l’incanto di tutte le melodie, la tenerezza dolcissima dei più intimi amplessi.

In Te si trova ogni delizia, da Te scaturiscono acque copiose di vita, a Te attira un fascino dolcissimo,  per Te l’anima si riempie degli affetti più santi.

Tu sei l’abisso straripante della Divinità, o Re, nobilissimo tra tutti i re, o Sovrano eccelso, o Principe chiarissimo, o Signore mitissimo, o Protettore potentissimo. O Gemma nobilissima di vivificante umanità. O Creatore di tutte le meraviglie.

O Maestro dolcissimo, o Consigliere sapientissimo, o Soccorritore benignissimo, o Amico fedelissimo. Tu unisci in Te tutti gli incanti di un’intima dolcezza. Tu accarezzi con soavità, ami con dolcezza, prediligi con ardore, o Sposo dolcissimo e gelosissimo. Tu sei un fiore primaverile di pura bellezza, o Fratello mio amabilissimo, pieno di grazia e di forza, o Compagno giocondissimo, Ospite liberale e generosissimo. Io preferisco Te ad ogni creatura, per Te rinuncio ad ogni piacere, per Te sopporto ogni avversità, non cercando in ogni cosa che la tua lode. Col cuore e con la bocca confesso che Tu sei il Principio di ogni bene…”                       ( Rivelazioni)

PREGHIERA ALLA TRINITA’

“O Fonte delle Luci eterne, Trinità Santa che sei Dio…

Padre Santo, accoglimi nella tua clementissima paternità…

Gesù amatissimo, accoglimi nella tua soavissima fraternità,

Spirito Santo, Dio Amore, accoglimi nella tua benevola misericordia e carità.

O Amore che unisce, Dio del mio cuore.

Quando mi assorbirà quel dolcissimo raggio, per essere con Te un solo amore

e un solo spirito?”  ( Esercizi)

BACIO DELLA TRINITA’

 O Spirito Santo, amore:

tu sei il soave bacio della Santa Trinità,

che unisce il Padre e il Figlio.

Tu sei quel benedetto bacio

Che Dio ha dato all’umanità

Per mezzo di Gesù Cristo.

O bacio dolcissimo, il tuo vincolo

Non abbandoni me, atomo di polvere;

i tuoi abbracci mi stringano,

affinché divenga una sola cosa con Dio.

Fammi sperimentare quali delizie siano in te,

Dio vivente,

e concedimi

di unirmi pienamente a te.

Tu sei la mia ricchezza

E, in cielo e in terra,

niente altro, sogno, desidero e spero.

CONCEDIMI DI AMARTI

 Onnipotente santo Paraclito,

per quell’amore con il quale

mi riservasti per te

dandomi un nome divino,

concedimi di amarti con tutto il cuore,

di aderire a te con tutta l’anima,

d’impegnare tutte le mie forze

nel tuo amore e servizio,

di vivere secondo il tuo volere

e, preparato da te, nell’ora della morte,

di entrare senza macchia al banchetto nuziale.

VIENI, O DIO AMORE

 Vieni, o Spirito Santo, vieni, o Dio amore,

riempi il mio cuore, purtroppo vuoto di ogni bene.

Accendimi, affinchè ti ami;

illuminami, affinché ti conosca;

attraimi, affinché io trovi in te le mie delizie;

possiedimi,  affinchè goda di te.

IL TUO SANTO SPIRITO

Signore Dio, mio creatore e redentore,

infondi in me il tuo Santo Spirito

e iscrivimi al tuo popolo di adozione

come un nuovo figlio,

perché riceva per grazia, insieme ai figli

della promessa, quello che non ho per natura.

Fammi grande nella fede,

lieto nella speranza,

paziente nella sofferenza,

felice nel lodarti,

fervente nello spirito,

fedele nel tuo servizio, Signore;

vigilante nella perseveranza

sino alla fine della vita,

perché veda allora coi miei occhi

la realtà che ora credo nella speranza,

veda te, quale sei, faccia a faccia.

Là, Gesù diletto, mi farò simile a Te

e nella contemplazione del tuo Volto

sarà il mio eterno riposo. Amen.

 

PREGHIERA DI SANTA GERTRUDE
PER LA LIBERAZIONE DI MILLE ANIME DAL PURGATORIO

tratto da: http://www.mariadinazareth.it/purgatorio%20santa%20Gertrude.htm

Nostro Signore disse a Santa Geltrude la Grande che la seguente preghiera libererebbe mille anime dal Purgatorio ogni volta che venga detta con amore.

La preghiera è stata poi estesa anche ai peccatori viventi.

CANCELLA I PECCATI

O amabilissimo Gesù, per il Tuo udito benedetto, sempre aperto ai pentiti, cancella le iniquità da me commesse con l’udito.

Per la vivificante potenza delle parole sì dolci della tua bocca benedetta, cancella i peccati dalla mia lingua maldicente.

Per la perfezione delle tue opere, per le piaghe delle tue mani, cancella i peccati dalle mie mani colpevoli.

Per la dolorosa fatica dei tuoi piedi benedetti e per le loro piaghe così crudeli, cancella le impurità contratte con le mie colpe.

Per la purità d’intenzione che santificò tutti i tuoi pensieri, per l’amore infiammato del tuo divin Cuore, cancella tutte le iniquità dei miei pensieri e del mio cuore perverso.

Per la nobile innocenza e per la santità infinita della tua vita, purifica la mia vita contaminata dall’infezione del peccato.

Lavandole nel tuo preziosissimo Sangue, purifica e distruggi tutte le macchie del mio cuore e dell’anima mia affinché per i meriti tuoi santissimi, io sia puro ai tuoi occhi e meriti di osservare per l’avvenire, con cuore mondo, tutti i tuoi comandamenti. Amen.

Eterno Padre, io offro il Preziosissimo Sangue del Tuo Divin Figlio, Gesù, in unione con le Messe dette in tutto il mondo, oggi, per tutte le Anime sante del Purgatorio per i peccatori di ogni luogo, per i peccatori della Chiesa universale, quelli della mia casa e dentro la mia famiglia.  Amen

 http://www.piccolifiglidellaluce.it/gertrude.htm   

Il purgatorio in Santa Gertrude di Helfta
Si racconta che Santa Gertrude in prossimità della morte ebbe una grande tentazione da parte del maligno, che le procurò non pochi turbamenti e paure.
Fu, infatti, rimproverata dal diavolo per aver fatto sacrifici e buone opere a vantaggio solo delle anime purganti, accusandola di aver trascurato molto se stessa, avendo abbandonato la via della perfezione, che si percorre giorno dopo giorno senza interruzione, non volando tra i cieli e non fantasticando tra mondi nell’aldilà. Le insinuò, quindi, l’idea di avere perso del tempo in cose non necessarie e inutili e di essere stata stolta a non aver applicato i meriti delle sue sofferenze per la salute della sua anima bisognosa di cure. Il tentatore le disse: “Chi credi di essere e chi te lo ha fatto fare di offrire le preghiere quotidiane e i tuoi sacrifici per anime che neppure conosci. Ti pentirai subito amaramente di questo tuo errore ed io di questo ne avrò godimento. Vedrai che pagherai per davvero questo errore”
All’udire queste parole, Santa Gertrude fu molto turbata e cominciò a pensare ad un possibile fallimento della sua vita, considerando le grandi sofferenze che l’attendevano. Ma il Signore, mosso a compassione del miserevole stato della sua fedele serva, le apparve in visione dicendole:
Figlia mia, perché ti turbi? Devi sapere che la tua carità verso gli altri mi è stata molto cara ed io ora per questo ti libero da tutte le sofferenze a cui eri destinata. Poiché ho promesso una grande ricompensa a coloro che si offrono per la salvezza dei loro fratelli e sorelle, io centuplicherò la tua gioia nel cielo. Tutte le anime che hai salvato verranno a te incontro tra breve per condurti in Paradiso “.
Quando udì queste parole Santa Gertrude raccontò alle consorelle la subdola e sofisticata tentazione subita dal diavolo e l’intervento del Signore per liberarla dalla sua angoscia e paura.

Santa Geltrude (Gertrude) la Grande Vergine

16 novembre – Memoria Facoltativa

http://www.youtube.com/watch?v=xQizz4JLOk0

Eisleben (Germania), ca. 1256 – Monastero di Helfta (Germania), 1302

“CRISTO, VITA DELLA MIA VITA”

“O vita della mia vita, possano gli affetti del mio cuore
accesi dalla fiamma del tuo amore, unirmi intimamente a Te.
Possa la mia anima essere come morta
riguardo a tutto ciò che potrebbe cercare all’infuori di Te.

Tu sei lo splendore di tutti i colori, la dolcezza di tutti i sapori,
la fragranza di tutti i profumi, l’incanto di tutte le melodie,
la tenerezza dolcissima dei più intimi amplessi.
In Te si trova ogni delizia, da Te scaturiscono acque copiose di vita, a Te attira un fascino dolcissimo,
per Te l’anima si riempie degli affetti più santi.


Tu sei l’abisso straripante della Divinità,
o Re, nobilissimo tra tutti i re,
o Sovrano eccelso, o Principe chiarissimo,
o Signore mitissimo, o Protettore potentissimo.
O Gemma nobilissima di vivificante umanità.
O Creatore di tutte le meraviglie.

O Maestro dolcissimo, o Consigliere sapientissimo,
o Soccorritore benignissimo, o Amico fedelissimo.
Tu unisci in Te tutti gli incanti di un’intima dolcezza.
Tu accarezzi con soavità, ami con dolcezza,
prediligi con ardore, o Sposo dolcissimo e gelosissimo.
Tu sei un fiore primaverile di pura bellezza,
o Fratello mio amabilissimo, pieno di grazia e di forza,
o Compagno giocondissimo, Ospite liberale e generosissimo.

Io preferisco Te ad ogni creatura,
per Te rinuncio ad ogni piacere,
per Te sopporto ogni avversità,
non cercando in ogni cosa che la tua lode.
Col cuore e con la bocca confesso che Tu sei il Principio di ogni bene…”.  
   

                         Dalle Rivelazioni, Libro III, Cap. LXVI


Preghiera alla Trinità

O Fonte delle Luci eterne, Trinità Santa che sei Dio…
Padre Santo, accoglimi nella tua clementissima paternità…
Gesù amatissimo, accoglimi nella tua soavissima fraternità,
Spirito Santo, Dio Amore, accoglimi nella tua benevola misericordia e carità.
O Amore che unisce, Dio del mio cuore.
Quando mi assorbirà quel dolcissimo raggio, per essere con Te un solo amore
e un solo spirito?”.

(Dagli Esercizi, VI)

 http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Santo_del_mese/10-Novembre/S.%20Gertrude%20la%20Grande.html

 Geltrude, detta la grande, entrò nel monastero cistercense di Helfta. Donna di profonda cultura anche profana, alimentò la sua vita spirituale nella liturgia specialmente eucaristica, nella Scrittura e nei Padri. Ebbe un’elevata esperienza mistica, caratterizzata dal vivo senso della libertà dei figli di Dio e da una tenera devozione all’umanità di cristo.Precorse il culto al Cuore di Gesù. (Mess. Rom.)

Etimologia: Geltrude = la vergine della lancia, dal tedesco
Emblema: Giglio

Invece delle origini familiari, conosciamo le sue passioni giovanili: letteratura, musica e canto, arte della miniatura. Per una ragazza del suo tempo, queste non sono cose tanto comuni. Gertrude, infatti, ha fatto i suoi studi, ed è certo quindi che veniva da una famiglia benestante. Ma non era figlia di nobili, come hanno scritto alcuni, confondendola con un’altra Gertrude. Comunque, già all’età di cinque anni, la sua famiglia la mette a scuola nel monastero di Helfta, in Sassonia, che all’epoca segue le consuetudini cistercensi.
E qui Gertrude trova la grande Matilde di Magdeburgo, maestra di spiritualità e anche di bello scrivere: la narrazione delle sue esperienze mistiche, Lux divinitatis, costituisce un elegante testo poetico. Matilde è il personaggio decisivo nella vita interiore di molte giovani che l’avvicinano, maestra di una spiritualità fortemente attratta dal richiamo mistico. A questa scuola cresce Gertrude, che tuttavia non sembra percorrere tranquillamente la frequente trafila alunna-postulante-monaca. Alcune fonti, addirittura, le attribuiscono momenti di vita “dissipata”. Però a 26 anni diventa un’altra; o, come dirà successivamente lei stessa: il Signore, “più lucente di tutta la luce, più profondo di ogni segreto, cominciò dolcemente a placare quei turbamenti che aveva acceso nel mio cuore”.
Una mutazione che sorprende molti, e che lei stessa attribuisce a una visione, seguita poi da altri fenomeni eccezionali come visioni, estasi, stigmate. E in aggiunta vengono a tormentarla le malattie. Ma accade a lei come ad altre donne e uomini misteriosamente “visitati” che l’infermità fisica, invece di fiaccarli, li stimola. Gertrude vorrebbe vivere in solitudine questa avventura dello spirito, ma non sempre può: le voci corrono, arriva al monastero gente per confidarsi, per interrogarla, anche semplicemente per vederla. E questa contemplativa malata ha momenti di stupefacente attivismo, nel contatto con le persone e nell’impegno di divulgatrice del culto per l’umanità di Gesù Cristo, tradotta nell’immagine popolarissima del Sacro Cuore. Accoglie tanti disorientati e cerca di aiutarli. Per raggiungerne altri scrive, sull’esempio di Matilde, e lo fa con l’eleganza che è frutto dei suoi studi.
Quell’impegno di adolescente e di giovane nelle discipline scolastiche l’ha preparata a essere “apostolo” nel modo richiesto dai suoi tempi. E anche precorritrice di Teresa d’Avila e di Margherita Maria Alacoque.
La fama di santità l’accompagna già da viva, e dura nel tempo, anche se ci vorrà qualche secolo per il riconoscimento ufficiale del suo culto nella Chiesa universale. Ma per chi l’ha conosciuta e ascoltata, Gertrude è già santa al momento della morte nel monastero di Helfta, all’età di circa 46 anni.
Dal sito: www.santiebeati.it
Autore: 
Domenico Agasso

Fonte: Famiglia Cristiana

http://www.famigliacristiana.it/liturgia/santa-gertrude-la-grande_261011115846.aspx

Santo del giorno

Santa Margherita di Scoziahttp://www.santiebeati.it/dettaglio/30000

Ungheria, circa 1046 – Edimburgo, Scozia, 16 novembre 1093

Figlia di Edoardo, re inglese in esilio per sfuggire all’usurpatore Canuto, Margherita nacque in Ungheria

intorno al 1046. Sua madre, Agata, discendeva dal santo re magiaro Stefano.

Quando aveva nove anni suo padre potè tornare sul trono; ma presto dovette fuggire ancora, questa

volta in Scozia. E qui Margherita a 24 anni fu sposa del re Malcom III, da cui ebbe sei figli maschi e

due femmine. Il Messale romano la descrive come «modello di madre e di regina per bontà e saggezza».

Si racconta che il re non sapesse leggere e avesse un grande rispetto per questa moglie istruita:

baciava i libri di preghiera che la vedeva leggere con devozione.

Caritatevole verso i poveri, gli orfani, i malati, li assisteva personalmente e invitava Malcom III a fare

altrettanto. Già gravemente ammalata ricevette la notizia dell’uccisione del marito e del figlio maggiore

nella battaglia di Alnwick: disse di offrire questa sofferenza come riparazione dei propri peccati.

Morì a Edimburgo il 16 novembre 1093.


http://www.esicasmo.it/madri/occidente/gertrude2.htm

http://www.esicasmo.it/madri/occidente/gertrude.htm

http://www.esicasmo.it/madri/occidente/rivelazioni1.htm

http://www.esicasmo.it/madri/occidente/nome%20gertrude.htm

Ufficio dei Defunti

Messale  Miss.V.O.  Letture
Lodi  Media  Vespri  Compieta
<Preghiere>
 http://www.maranatha.it
http://www-maranatha-it.blogspot.com

maranatha@maranatha.it

http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3_debug/cciv4_edit_info.edit_liturgia?p_data=16/11/2011   

http://www.liturgiadelleore.it/

Mercoledì della XXXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Gesù in questa parabola prende spunto dalla storia contemporanea. Archelao, figlio di Erode il Grande, dopo la morte del padre, era dovuto andare a Roma per ricevere l’investitura regale dal senato romano. Lo storico Giuseppe Flavio racconta che i Giudei fecero contemporaneamente partire una delegazione per chiedere che egli non regnasse su di loro.
Il Signore prende dunque questo esempio di un uomo che deve partire prima di prendere il potere, così che i suoi servi si trovano ad essere liberi, senza sorveglianza. ~ Vangelo dice che Gesù racconta questa parabola per quelli che “credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro” e lo aspettavano con impazienza, perché finalmente Dio mettesse a posto tutte le cose sulla terra. Gesù invece fa capire che Dio non ha fretta, che non vuole intervenire immediatamente e che egli stesso, il Cristo, non prenderà subito il potere universale: prima farà un lungo viaggio durante il quale gli uomini, fedeli o infedeli, sono liberi. Chi è fedele non deve aver timore di questa libertà, ma accoglierla con fiducia.
Il Signore ci dà realmente la libertà e per essergli fedeli noi dobbiamo realmente usarla. Se ragioniamo come il servo pusillanime: “Ecco la tua mina; l’ho tenuta nascosta in un fazzoletto, perché avevo paura di te”, veniamo meno alla nostra vocazione. Nella vita spirituale c’è anche la tentazione del “tutiorismo”: cercare sempre le cose più sicure, aver paura di prendere qualche iniziativa, di fare qualcosa che possa meravigliare… Sempre le cose più sicure! Questo non fa onore a Dio. il rischio è necessario, dice il Signore, almeno il rischio di mettere questa mina, questo denaro in banca. E un rischio: io non l’ho più, ma questo denaro frutterà un interesse e poi avrò di più.
Dobbiamo rischiare, accettare iniziative, avere creatività; in questo modo onoriamo Dio Creatore, assomigliamo a lui, che rischia in continuazione.
E l’insegnamento del Vangelo di oggi. Per far piace a Dio dobbiamo rischiare, approfittare della nostra libertà per onorario producendo veramente frutti buoni per lui e per i fratelli. “La tua mina, Signore, ha fruttato dieci mine”. E il Signore risponde: “Bene, bravo servitore, poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere su dieci città”.
Domandiamo a Dio di avere il senso della sua volontà che ci vuole liberi, creativi, per glorificare lui, creatore dell’universo.

Gesù in questa parabola prende spunto dalla storia contemporanea. Archelao, figlio di Erode il Grande, dopo la morte del padre, era dovuto andare a Roma per ricevere l’investitura regale dal senato romano. Lo storico Giuseppe Flavio racconta che i Giudei fecero contemporaneamente partire una delegazione per chiedere che egli non regnasse su di loro.
Il Signore prende dunque questo esempio di un uomo che deve partire prima di prendere il potere, così che i suoi servi si trovano ad essere liberi, senza sorveglianza. ~ Vangelo dice che Gesù racconta questa parabola per quelli che “credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro” e lo aspettavano con impazienza, perché finalmente Dio mettesse a posto tutte le cose sulla terra. Gesù invece fa capire che Dio non ha fretta, che non vuole intervenire immediatamente e che egli stesso, il Cristo, non prenderà subito il potere universale: prima farà un lungo viaggio durante il quale gli uomini, fedeli o infedeli, sono liberi. Chi è fedele non deve aver timore di questa libertà, ma accoglierla con fiducia.
Il Signore ci dà realmente la libertà e per essergli fedeli noi dobbiamo realmente usarla. Se ragioniamo come il servo pusillanime: “Ecco la tua mina; l’ho tenuta nascosta in un fazzoletto, perché avevo paura di te”, veniamo meno alla nostra vocazione. Nella vita spirituale c’è anche la tentazione del “tutiorismo”: cercare sempre le cose più sicure, aver paura di prendere qualche iniziativa, di fare qualcosa che possa meravigliare… Sempre le cose più sicure! Questo non fa onore a Dio. il rischio è necessario, dice il Signore, almeno il rischio di mettere questa mina, questo denaro in banca. E un rischio: io non l’ho più, ma questo denaro frutterà un interesse e poi avrò di più.
Dobbiamo rischiare, accettare iniziative, avere creatività; in questo modo onoriamo Dio Creatore, assomigliamo a lui, che rischia in continuazione.
E l’insegnamento del Vangelo di oggi. Per far piace a Dio dobbiamo rischiare, approfittare della nostra libertà per onorario producendo veramente frutti buoni per lui e per i fratelli. “La tua mina, Signore, ha fruttato dieci mine”. E il Signore risponde: “Bene, bravo servitore, poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere su dieci città”.
Domandiamo a Dio di avere il senso della sua volontà che ci vuole liberi, creativi, per glorificare lui, creatore dell’universo.

Antifona d’ingresso
Dice il Signore:
“Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”. (Ger 29,11.12.14)

Colletta
Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura   2Mac 7,1.20-31

Il Creatore dell’universo vi restituirà di nuovo il respiro e la vita.

Dal secondo libro dei Maccabèi

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Soprattutto la madre era ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché, vedendo morire sette figli in un solo giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di loro nella lingua dei padri, piena di nobili sentimenti e, temprando la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: «Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato il respiro e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore dell’universo, che ha plasmato all’origine l’uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo il respiro e la vita, poiché voi ora per le sue leggi non vi preoccupate di voi stessi».
Antioco, credendosi disprezzato e sospettando che quel linguaggio fosse di scherno, esortava il più giovane che era ancora vivo; e non solo a parole, ma con giuramenti prometteva che l’avrebbe fatto ricco e molto felice, se avesse abbandonato le tradizioni dei padri, e che l’avrebbe fatto suo amico e gli avrebbe affidato alti incarichi. Ma poiché il giovane non badava per nulla a queste parole, il re, chiamata la madre, la esortava a farsi consigliera di salvezza per il ragazzo.
Esortata a lungo, ella accettò di persuadere il figlio; chinatasi su di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua dei padri: «Figlio, abbi pietà di me, che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia».
Mentre lei ancora parlava, il giovane disse: «Che aspettate? Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge che è stata data ai nostri padri per mezzo di Mosè. Tu però, che ti sei fatto autore di ogni male contro gli Ebrei, non sfuggirai alle mani di Dio».
Parola di Dio

Salmo responsoriale   Sal 16

Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c’è inganno.

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno.
Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole.

Custodiscimi come pupilla agli occhi,
all’ombra delle tue ali nascondimi.
Io nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine.

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.

Vangelo   Lc 19,11-28

Perché non hai consegnato il mio denaro a una banca?

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro.
Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.
Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”.
Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.
Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”. Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».
Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore ci invita a prendere coscienza dei doni che ci ha elargito nella creazione e nella redenzione. Perché possiamo portare frutti abbondanti, diciamo insieme:
Dio della vita, ascoltaci.

Perché gli uomini siano attenti più alla presenza silenziosa della grazia e del bene che alle manifestazioni rumorose del peccato e del male. Preghiamo:
Perché la Chiesa manifesti la gloria del Padre con l’impegno paziente nell’evangelizzazione, il coraggio nella prova e la perseveranza nel bene. Preghiamo:
Perché coloro che soffrono a causa dei propri limiti e difetti, rendano grazie al Signore per ciò che di buono hanno ricevuto, piuttosto che lamentarsi per ciò di cui mancano. Preghiamo:
Perché ogni lavoro non sia valutato unicamente in base al guadagno, ma anche per il beneficio offerto all’umanità. Preghiamo:
Perché la nostra comunità non si lasci vincere dalla pigrizia e dai sentimenti di sfiducia di fronte agli insuccessi, ma con umiltà ponga la propria speranza nel Signore. Preghiamo:
Perché la nostra eucaristia sia lode piena al Signore.
Perché viviamo nell’attesa del ritorno del Signore.

O Dio, creatore del cielo e della terra, che hai fatto l’uomo a tua immagine, fà che, riconoscenti per la vita che abbiamo ricevuto e dei doni di cui l’hai arricchita, portiamo frutti abbondanti per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
ci ottenga lagrazia di servirti fedelmente

e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Il mio bene è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)

Oppure:
Dice il Signore:
“In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)

Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
ascolta la nostra umile preghiera:
il memoriale, che Cristo tuo Figlio
ci ha comandato di celebrare,
ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20111116.shtml

The URI to TrackBack this entry is: https://vetrinadipreghiera.wordpress.com/2011/11/16/3129/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: