http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Cavarero.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/unicef-bambini-crisi.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Joaquim.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Scavo-liguria.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/agesci.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/i-fratelli.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/genova-nuovo-nubifragio.aspx

 

Genova, la meglio gioventù

Parla don Guido Gallese, responsabile della pastorale giovanile della diocesi: la solidarietà ha prevalso. Peccato che finita l’emergenza spesso viene dimenticata…

09/11/2011

  Ore 8.30 del mattino. Appuntamento con la messa. Poi tutti via a spalare fango. Ecco la sintesi della giornata-tipo di tanti ragazzi della Pastorale Giovanile di Genova che, guidati dal loro responsabile don Guido Gallese, hanno sentito nel cuore in questi giorni l’esigenza di correre ad aiutare chi tra i propri concittadini ha bisogno di aiuto e conforto.  Si è cominciato domenica scorsa, una domenica in cui tanti, avrebbero immaginato magari di attraversare quelle stesse strade tornando tutti insieme accomunati nei colori di sciarpe e berretti dopo la partita contro l’Inter.
“Ne abbiamo sentito tutti insieme l’esigenza e, in accordo con le istituzioni, siamo saliti su scooter e autobus per raggiungere le zone disastrate”.
Una prima impressione, al vostro arrivo sul posto?
Ho visto alcuni dei miei ragazzi scioccati per l’enorme disastro soprattutto all’incrocio tra il torrente Fereggiano e il Bisagno”.
Quale è stato il primo contributo concreto che avete potuto fornire?
Abbiamo prima di tutto aiutato le Suore di Sant’Agata che hanno subìto un allagamento di circa un metro e mezzo. Con noi operavano i seminaristi che hanno dato una mano per lo più a sistemare i locali interni della casa, mentre noi, con tanta fatica per la grande quantità di detriti da rimuovere, siamo rimasti per lo più fuori, tra il fango e l’acqua. Ci siamo poi spostati presso Piazza Adriatico. La zona è leggermente sotto il livello della strada, per questo l’acqua, nonostante i gradini, ha raggiunto i primi piani delle abitazioni. Quelle persone hanno perso veramente tutto…
Il vostro stato d’animo?
Tristezza e gratificazione insieme. Oggi, in particolare, ci siamo diretti a Molassana e lì abbiamo aiutato a sgomberare alcuni garage. Buttare via cose e oggetti personali ormai inutilizzabili non è bello, ma aiutare l’altro ti dà veramente tanto. La bellezza e l’arricchimento di queste esperienze sta nella catena di solidarietà che si crea. Se c’è infatti il ringraziamento e la commozione soprattutto degli anziani nei quali rinasce la speranza alla vista di una popolazione giovane generosa, si scopre di essere tutti uniti e, appunto, solidali. Stamane, ad esempio, ci siamo accorti ad un certo punto di non avere  cibo. Il parroco ha allora chiamato alcune donne che non hanno perso tempo per metterci a disposizione primi e secondi piatti.   L’uomo è fatto per aiutare l’altro. Purtroppo quando le urgenze terminano, in tutti noi torna spesso a prevalere l’egoismo…” http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/articolo/tenacia-e-volonta-questa-e-genova_091111161514.aspx

Santo del giorno
Dedicazione Basilica Lateranense

http://www.avvenire.it/Cultura/Documents/Vallini-Dedicazione%20S.%20Giovanni.pdf

http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/inaugurazione-anno-addemico-cattolica-e-lateranense.aspx

http://www.avvenire.it/Multimedia/Pagine/Audio.aspx?Folder=Lorenzo%20Ornaghi

http://www.avvenire.it/Cultura/Documents/ScolaCattolica.pdf

Venne costruita verso il 314 circa da papa Melchiade nei terreni donati da Costantino accanto al Palazzo Lateranense. Fu definita “Chiesa madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”, distrutta più volte e altrettante fatta ricostruire. E’ il simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli, che sentivano la necessità di riunirsi in un luogo comune e consacrato per celebrare la Parola di Dio e i Sacri Misteri.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/21950

http://www.famigliacristiana.it/liturgia/beata-elisabetta-della-trinita_261011110037.aspx

http://www.youtube.com/watch?v=cWTCZ8M-GVQ

http://www.youtube.com/watch?v=W473Dp_1yD0

Mer 09 Nov 2011

DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE (f)

MissF.O.  MissF.E.  Letture
Lodi  Media  Vespri  Compieta

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/default.aspx

2011 Ciclo domenicale/festivo Anno A
Ciclo feriale I  
(Anno dispari)

 28nov10 – 12mar11 Avvento –  Natale –  TOrd. I – IX

06mar11 – 12giu11 Quaresima  – Triduo – Pasqua

13giu11 – 21ago11 Tempo Ordinario  XI – XX

22ago11 – 27nov11 Tempo Ordinario  XXI – XXXIV

 Set – Ott – Nov

http://www-maranatha-it.blogspot.com/2011/11/dedicazione-della-basilica-lateranense.html

http://www.liturgiadelleore.it/

DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

NOTA: Quando questa festa ricorre in domenica, si proclamano le tre letture qui indicate; se la festa ricorre in settimana, si sceglie come prima lettura una delle due che precedono il Vangelo; il Salmo responsoriale è sempre lo stesso.

Quando l’imperatore romano Costantino si convertì alla religione cristiana, verso il 312, donò al papa Milziade il palazzo del Laterano, che egli aveva fatto costruire sul Celio per sua moglie Fausta. Verso il 320, vi aggiunse una chiesa, la chiesa del Laterano, la prima, per data e per dignità, di tutte le chiese d’Occidente. Essa è ritenuta madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe.

Consacrata dal papa Silvestro il 9 novembre 324, col nome di basilica del Santo Salvatore, essa fu la prima chiesa in assoluto ad essere pubblicamente consacrata. Nel corso del XII secolo, per via del suo battistero, che è il più antico di Roma, fu dedicata a san Giovanni Battista; donde la sua corrente denominazione di basilica di San Giovanni in Laterano. Per più di dieci secoli, i papi ebbero la loro residenza nelle sue vicinanze e fra le sue mura si tennero duecentocinquanta concili, di cui cinque ecumenici. Semidistrutta dagli incendi, dalle guerre e dall’abbandono, venne ricostruita sotto il pontificato di Benedetto XIII e venne di nuovo consacrata nel 1726.
Basilica e cattedrale di Roma, la prima di tutte le chiese del mondo, essa è il primo segno esteriore e sensibile della vittoria della fede cristiana sul paganesimo occidentale. Durante l’era delle persecuzioni, che si estende ai primi tre secoli della storia della Chiesa, ogni manifestazione di fede si rivelava pericolosa e perciò i cristiani non potevano celebrare il loro Dio apertamente. Per tutti i cristiani reduci dalle “catacombe”, la basilica del Laterano fu il luogo dove potevano finalmente adorare e celebrare pubblicamente Cristo Salvatore. Quell’edificio di pietre, costruito per onorare il Salvatore del mondo, era il simbolo della vittoria, fino ad allora nascosta, della testimonianza dei numerosi martiri. Segno tangibile del tempio spirituale che è il cuore del cristiano, esorta a rendere gloria a colui che si è fatto carne e che, morto e risorto, vive nell’eternità.
L’anniversario della sua dedicazione, celebrato originariamente solo a Roma, si commemora da tutte le comunità di rito romano.
Questa festa deve far sì che si rinnovi in noi l’amore e l’attaccamento a Cristo e alla sua Chiesa. Il mistero di Cristo, venuto “non per condannare il mondo, ma per salvare il mondo” (Gv 12,47), deve infiammare i nostri cuori, e la testimonianza delle nostre vite dedicate completamente al servizio del Signore e dei nostri fratelli potrà ricordare al mondo la forza dell’amore di Dio, meglio di quanto lo possa fare un edificio in pietra.

Antifona d’ingresso
Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo,
da Dio, preparata come una sposa adorna per il suo sposo. (Ap 21,2)

Colletta
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria,
con pietre vive e scelte,
effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito,
perché edifichi il popolo dei credenti
che formerà la Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa
la moltitudine dei credenti,
fa’ che il popolo radunato nel tuo nome
ti adori, ti ami, di segua,
e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura   Ez 47, 1-2.8-9.12

Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungeva quest’acqua portò salvezza.

Dal libro del profeta Ezechièle

In quei giorni, [un uomo, il cui aspetto era come di bronzo,] mi condusse all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Àraba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».
Parola di Dio

Salmo responsoriale  Sal 45

Un fiume rallegra la città di Dio.

Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

Seconda lettura  1Cor 3,9-11.16-17

Voi siete il tempio di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, voi siete edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cr 7, 16)
Alleluia, alleluia.
Io mi sono scelto e ho consacrato questa casa
perché il mio nome vi resti sempre.
Alleluia.

Vangelo  Gv 2, 13-22

Parlava del tempio del suo corpo.

Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Donaci, o Padre, di essere vigilanti nell’attesa e ispira le nostre preghiere, perché con il tuo aiuto possiamo alimentare la fede e orientare a te la nostra vita, altrimenti arida e vuota.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa indichi al mondo che Gesù Cristo è il compimento delle attese dell’uomo, la sua verità e la sua pienezza. Preghiamo.
2. Perché i governanti non assolutizzino ideologie o progetti politici, ma siano consapevoli che nella storia agisce il misterioso disegno di Dio, che la orienta verso il suo compimento. Preghiamo.
3. Perché i giovani si lascino guidare dalla sapienza del cuore e sappiano leggere tra le righe della loro storia i segni disseminati dalla presenza di Dio. Preghiamo.
4. Perché i cristiani non lascino mai affievolire la loro fede, nell’attesa dell’incontro con il Signore Gesù. Preghiamo.
5. Perché la nostra comunità ravvivi con l’olio delle buone azioni e delle opere di carità la lampada della fede, spendendosi nell’amore gratuito specialmente per i poveri e gli emarginati. Preghiamo.

Accogli, o Padre, le nostre preghiere e donaci la sapienza del cuore, perché possiamo essere vigilanti nell’attesa del tuo figlio Gesù. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, le offerte che ti presentiamo,
e dona al tuo popolo in preghiera
la grazia redentrice dei tuoi sacramenti
e la gioia di veder esauditi i voti e le speranze.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO
La Chiesa sposa di Cristo e tempio dello Spirito.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel tuo amore per l’umanità
hai voluto abitare
là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera
per fare di noi il tempio dello Spirito Santo,
in cui risplenda la santità dei tuoi figli.
Questa Chiesa, misticamente adombrata
nel segno del tempio,
tu la santifichi sempre come sposa del Cristo,
madre lieta di una moltitudine di figli,
per collocarla accanto a te rivestita di gloria.
E noi, uniti agli angeli e ai santi,
innalziamo a te l’inno di benedizione e di lode: Santo…

Antifona di comunione
Come pietre vive vi edificate in tempio spirituale
per un sacerdozio santo. (1Pt 2,5)

Preghiera dopo la comunione
O Dio, che hai fatto della tua Chiesa
il segno visibile della Gerusalemme celeste,
per la forza misteriosa dei tuoi sacramenti
trasformaci in tempio vivo della tua grazia,
perché possiamo entrare nella dimora della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20111109.shtml

http://www.liturgiadelleore.it/

http://www.youtube.com/watch?v=_0ijFv-Cwe4

http://www.youtube.com/watch?v=tbnDbdrVqbg

http://www.youtube.com/watch?v=luNBwnYQ61g

http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3_debug/cciv4_edit_info.edit_liturgia?p_data=09/11/2011

http://www.youtube.com/watch?v=RuZEZUbkSwU

http://www.youtube.com/watch?v=ULvsFDYbpg4


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