http://www.famigliacristiana.it/chiesa/noi-donne-oggi/blog/noi-donne-oggi_180211083338/donne-la-preoccupazione-del-papa.aspx

09
NOV

Donne, la preoccupazione del Papa

Lunedì 7 novembre, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza il nuovo ambasciatore della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede, Reinhard Schweppe. Durante l’udienza, il Santo Padre ha pronunciato un discorso in cui riafferma con forza che la Chiesa, “forte della verità sull’uomo”, è chiamata a impegnarsi per “quei valori che sono validi per l’uomo in quanto tale, a prescindere dalle singole culture”.

 Egli richiama il popolo tedesco (e non solo) al senso del rispetto e della dignità della persona, valori mai negoziabili. Il Papa rileva che ancora oggi, purtroppo, alcuni “valori fondamentali dell’esistenza umana sono nuovamente messi in discussione”. Per questo, avverte, che la Chiesa ha il dovere di “difendere la dignità dell’uomo” quando “è messa a rischio”. E aggiunge: “Solo una società che rispetti e difenda incondizionatamente la dignità di ogni persona, dal concepimento fino alla morte naturale, può dirsi una società umana”.

 Ma soprattutto con molta forza si esprime contro la discriminazione di genere, la prostituzione e la mancanza di rispetto della dignità di ogni persona. Così il Papa si esprime: “A questo punto, vorrei affrontare un altro aspetto preoccupante che, a quanto pare, dilaga attraverso tendenze materialistiche ed edonistiche soprattutto nei Paesi del cosiddetto mondo occidentale, ovvero la discriminazione sessuale delle donne. Ogni persona, sia uomo, sia donna, è destinata a esserci per gli altri. Un rapporto che non sia fondato sul fatto che l’uomo e la donna hanno la stessa dignità, costituisce un grave crimine contro l’umanità. È ora di arginare in maniera energica la prostituzione che costringe migliaia di ragazze trafficate a vendere il proprio corpo come schiave, ma anche l’ampia diffusione di materiale pornografico, soprattutto in Internet”.

 La preoccupazione del Santo Padre trova piena sintonia con quanti si chinano ogni giorno su tante donne e minorenni vendute e comprate, usate e ferite per aiutarle a guarire e a ritrovare il senso della propria vita e dignità, ma offre pure un grande incoraggiamento alle tante donne che in modi diversi subiscono violenze, sia psicologiche che fisiche, specialmente tra le mura domestiche. Mai come in questo tempo è diventata diffusa la discriminazione e la violenza di genere che distrugge rapporti familiari e tra colleghi e toglie sicurezza e serenità. Certamente le parole del Papa vogliono essere anche un forte richiamo alle varie istituzioni laicali e religiose, pubbliche e private, perché ciascuno è chiamato a confrontarsi con la realtà e ad assumersi le proprie responsabilità.

Solo così potremo contribuire insieme alla costruzione di relazioni nuove non basate su interessi e guadagni o sulla sopraffazione, ma sul rispetto della persona e del vero bene comune. Solo così potremo creare una vera famiglia umana, dove ognuno svolge un ruolo specifico per il bene di tutti. Quante donne in questi ultimi mesi, specialmente mamme con bimbi, hanno trovato rifugio nelle nostre comunità di accoglienza! Lontane dall’incubo dello sfruttamento e da maltrattamenti di ogni tipo, sono desiderose di trovare serenità, sicurezza e stabilità. Ma quanto è difficile guarire certe ferite causate da relazioni violente, dal disprezzo o dall’abuso. Solo l’accoglienza e l’amore disinteressato che non giudica o condanna può aiutare ogni persona a ritrovare se stessa e a riscoprire quella forza interiore che viene da Dio che è Padre di tutti, specialmente delle persone più vulnerabili.

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/dignit%C3%A0-uomo-papa.aspx

Santo del giorno 7 novembre 2011
San Prosdocimo di Padova

Sec. II

Prosdocimo, primo vescovo di Padova, ne é patrono con Antonio, Giustina e Daniele.Si pensa che, inviato da Pietro, abbia evangelizzato tutto il Veneto occidentale. Sarebbe stato lui (che, per il numero dei battesimi celebrati, é stato raffigurato con una brocca) a convertire Giustina, morta martire sotto Nerone. Lui, invece, scampò alla persecuzione e morì amato come un padre. Il nome in greco significa ´l’attesoª. Nelle fonti antiche si trova citata una chiesa Sancti Prosdocimi, che più tardi divenne la celebre basilica di Santa Giustina. All’interno si venera il corpo del protovescovo.

http://www.famigliacristiana.it/chiesa/news_1/articolo/il-festival-biblico-si-allarga_071111120121.aspx

Lunedì della XXXII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

http://www.chiesacattolica.it/cci2009/chiesa_cattolica_italiana/santo_del_giorno/00007851_Santo_del_giorno.html

http://www.santiebeati.it/11/07/

http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3_debug/cciv4_edit_info.edit_liturgia?p_data=07/11/2011

http://www.liturgiadelleore.it/

Lun 07 Nov 2011 – Feria
  MissF.O.  Letture  Lodi 
Media  Vespri  Compieta 

 http://www.maranatha.it/Feriale/ordinD/32LUNpage.htm

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

 Oggi il Vangelo ci presenta Gesù nello stesso tempo molto severo e molto indulgente. “Guai a coloro per cui avvengono gli scandali! È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare”; ma: “Se un tuo fratello pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai”.
Nella vita siamo sempre nella condizione di assumere atteggiamenti contrastanti ed è la sapienza che ci fa compiere il giusto discernimento. Altrimenti l’attitudine che ci è naturale è esattamente il contrario di quelle che il Vangelo ci propone. Naturalmente siamo indulgenti per noi stessi, e anche quando provochiamo scandalo non lo vediamo neppure, ci rassicuriamo dicendo che non c e assolutamente motivo di scandalizzarsi. Abbiamo tante buone ragioni per fare quello che vogliamo, che lo scandalo ci sembra una cosa irrilevante. Ma diventiamo severissimi quando si tratta del nostro interesse, della nostra dignità. Se qualcuno pecca contro di noi, diventa una cosa dell’altro mondo: non possiamo perdonare, non possiamo dimenticare. Veramente i contrasti che sono in noi sono rovesciati rispetto a quelli giusti, e siamo indulgenti per ciò che il Signore giudica con severità, mentre siamo severi per le cose che egli guarda con indulgenza.
Dobbiamo chiedere con grande perseveranza il dono di saper giudicare le cose con il suo metro, perché questa è l’unica strada buona. Dobbiamo continuamente, correggere il nostro modo di giudicare: questo è fondamentale, perché se sono sbagliati i nostri giudizi continueremo a sbagliare anche le nostre azioni. Se invece cerchiamo di avere il giudizio del Signore, potremo anche sbagliare, ma ce ne accorgeremo subito e a poco a poco ci correggeremo, con il suo aiuto.
Nel Libro della Sapienza è detto: “La sapienza è uno spirito amico degli uomini” (1,6). E molto bello: questo spinto guida con soavità e forza e insegna la via per giungere a Dio e per trovare i giusti rapporti con gli altri.
“La sapienza è uno spirito amico degli uomini”. Ne facciamo l’esperienza quando riflettiamo davanti al Signore: se ci mettiamo alla scuola della sapienza essa ci ispira cose buone, che magari all’inizio ci sconcertano, ma di cui intuiamo che sono per il nostro vero bene.
Chiediamo dunque al Signore questa sapienza divina, che metta nella nostra vita la luce retta della sua parola al posto delle ingannevoli luci delle nostre inclinazioni naturali.

Antifona d’ingresso
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera. (Sal 88,3)

Colletta
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura

Sap 1,1-7

La sapienza è uno spirito che ama l’uomo. Lo spirito del Signore riempie la terra.

Dal libro della Sapienza

Amate la giustizia, voi giudici della terra,
pensate al Signore con bontà d’animo
e cercatelo con cuore semplice.
Egli infatti si fa trovare da quelli che non lo mettono alla prova,
e si manifesta a quelli che non diffidano di lui.
I ragionamenti distorti separano da Dio;
ma la potenza, messa alla prova, spiazza gli stolti.
La sapienza non entra in un’anima che compie il male
né abita in un corpo oppresso dal peccato.
Il santo spirito, che ammaestra, fugge ogni inganno,
si tiene lontano dai discorsi insensati
e viene scacciato al sopraggiungere dell’ingiustizia.
La sapienza è uno spirito che ama l’uomo,
e tuttavia non lascia impunito il bestemmiatore per i suoi discorsi,
perché Dio è testimone dei suoi sentimenti,
conosce bene i suoi pensieri
e ascolta ogni sua parola.
Lo spirito del Signore riempie la terra
e, tenendo insieme ogni cosa, ne conosce la voce.
Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 138

Guidami, Signore, per una via di eternità.

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

La mia parola non è ancora sulla lingua
ed ecco, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Meravigliosa per me la tua conoscenza,
troppo alta, per me inaccessibile.

Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei;
se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.

Canto al Vangelo (Fil 2,15)
Alleluia, alleluia.
Risplendete come astri nel mondo,
tenendo salda la parola di vita.
Alleluia.

Vangelo  Lc 17,1-6

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
In cammino verso la patria celeste, come Israele siamo soggetti a mille tentazioni. Da Dio imploriamo il soccorso per non stancarci lungo la strada. Diciamo insieme:
Signore, aumenta la fede del tuo popolo.

Quando nel mondo si dubita di te, del tuo amore e della tua provvidenza. Preghiamo:
Quando ci pare che non rispondi più e non ti preoccupi di noi. Preghiamo:
Quando il male sembra premiato, il cattivo arricchito, l’ingiusto fortunato. Preghiamo:
Quando i tuoi sacerdoti non danno buon esempio, i vescovi non entusiasmano, i battezzati non sostengono. Preghiamo:
Quando la società degli uomini non riesce a perdonare, dimenticare e capire. Preghiamo:
Quando incontriamo persone deluse e sconfitte, incomprese e tradite. Preghiamo:
Quando siamo stanchi di preghiera, vuoti di speranza, incapaci di carità. Preghiamo:
Quando i cristiani si adagiano nella mentalità corrente, si appesantiscono di tiepidezze e reagiscono come pagani. Preghiamo:

Dio dei nostri padri, anche nel deserto hai saputo dare acqua e manna al tuo popolo in marcia verso la terra promessa. La fragilità della nostra condizione umana invoca ancora l’abbondanza delle tue attenzioni. Seguici, Padre, con l’amore di cui in eterno ricolmi Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Volgi il tuo sguardo, o Padre,
alle offerte della tua Chiesa,
e fa’ che partecipiamo con fede
alla passione gloriosa del tuo Figlio,
che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Il Signore è mio pastore, non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce. (Sal 23,1-2)

Oppure:
I discepoli riconobbero Gesù, il Signore,
nello spezzare il pane. (Lc 24,35)

Preghiera dopo la comunione
Ti ringraziamo dei tuoi doni, o Padre;
la forza dello Spirito Santo,
che ci hai comunicato in questi sacramenti,
rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20111107.shtml

http://www.youtube.com/watch?v=_0ijFv-Cwe4

http://www.youtube.com/watch?v=luNBwnYQ61g

http://www.youtube.com/watch?v=U-6-GQ7B_6s

http://www.youtube.com/watch?v=RuZEZUbkSwU

http://www.youtube.com/watch?v=HxedIgmVg9I

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