San Gennaro, alle 9.11 si è sciolto il sangue
Sepe: «Nessuno può cancellare la storia»
De Magistris bacia teca per la prima volta

Caldoro: «Chiederei al Santo la speranza di un cambiamento»
Il sindaco: «Anche il miracolo serve per la rinascita di Napoli»

NAPOLI – Alle 9.11 si è ripetuto a Napoli il prodigio del sangue di San Gennaro. A dare l’annuncio è stato l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, dicendo che il sangue era già sciolto quando ha prelevato la teca dalla cassaforte.Un lungo applauso ha salutato il miracolo avvenuto alla presenza, tra gli altri, del sindaco Luigi De Magistris.

Un miracolo che quest’anno assume una particolare valenza anche alla luce delle polemiche sorte in merito alla decisione del governo di cancellare le feste patronali.

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=163474&sez=CAMPANIA

Sepe. «A nessuno è permesso cambiare la natura religiosa di questo evento». Lo ha detto l’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, durante l’omelia per il prodigio di San Gennaro riferendosi alla cancellazione delle feste patronali inserita nella manovra economica. «Bisogna fermare chi non vuole che la città ritorni ad essere se stessa, all’altezza di una storia che nessuna crisi potrà mai mettere in ombra e cancellare», ha aggiunto.

Caldoro. «La speranza di un cambiamento, il miglioramento del tessuto sociale e uno sguardo particolare a chi e in difficoltà». Sono le cose che il governatore della Campania, Stefano Caldoro, chiederebbe a San Gennaro, patrono di Napoli, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della celebrazione per la festa del santo. Nell’omelia del cardinale Crescenzio Sepe, in occasione delle celebrazioni di San Gennaro, «sono contenuti tutti i valori del Giubileo al quale abbiamo subito aderito». L’adesione al richiamo alle responsabilità da parte di Sepe «ha prodotto atti concreti con lo spirito della speranza per Napoli e la Campania perchè il riscatto si ottiene solo se c’è voglia di cambiare e accettare la sfida. Un lavoro quotidiano che stiamo facendo e dobbiamo fare». «Quando è nato il giubileo – ha affermato Caldoro – il messaggio che ci è stato dato era proprio quello di una collaborazione tra le istituzioni». «Nelle parole di Sepe c’è grande fiducia – ha concluso – e io le condivido tutte nel contenuto e nel modo in cui ha dato questo messaggio affidato a tutti».

Il primo bacio di De Magistris. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha baciato la teca contenente il sangue di San Gennaro, patrono della città che ha ripetuto questa mattina il miracolo della liquefazione. L’ex pm è alla sua prima celebrazione dell’evento prodigioso in qualità di sindaco. «Il miracolo è stato fatto, bene», ha detto il sindaco. «Anche il miracolo di San Gennaro – ha aggiunto il sindaco – spiritualmente serve per andare avanti e per la grande rinascita di questa città». Alla domanda su che cosa avesse chiesto al Santo, il primo cittadino ha risposto che «il sindaco non chiede niente, ascolta, osserva, va avanti».

In merito alle parole pronunciate dal cardinale Sepe durante l’omelia, De Magistris ha sottolineato di aver apprezzato «il passaggio sulle forze palesi e occulte che cercano di ostacolare la rinascita della città. È – ha proseguito – esattamente quello che ho detto io poco tempo fa e a questi – ha concluso – aggiungo le “ciucciuvettole” (uccelli del malaugurio, ndr) che sono quelli che godono quando vedono che Napoli va male, ma noi siamo più forti di tutti».

«Qualcuno ha pensato di cancellare la festa di San Gennaro pensando che un Governo in scadenza possa cambiare anche le festività religiose. Invece Napoli è tutta qui, al di là del credo politico e delle convinzioni religiose» ha detto De Magistris. Il sindaco, alla prima partecipazione in questo ruolo alle celebrazioni per San Gennaro, si è detto «emozionato». «Il giorno di San Gennaro – ha detto – è un giorno che fa parte della storia di questa città, è una tradizione popolare, identitaria e religiosa che unisce». Napoli ha sottolineato De Magistris «è una città in cui c’è una comunità cattolica, ma anche laica, ebraica, musulmana». Secondo il sindaco, il miracolo di San Gennaro «fa bene alla città, ma – ha aggiunto – Napoli non ha bisogno della religione e dei miracoli per andare avanti, ma del lavoro duro delle persone».

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/19-settembre-2011/san-gennaro-fa-miracolode-magistris-bacia-teca-1901574571818.shtml

IL CARDINALE SEPE: «SANGUE GIÀ SCIOLTO QUANDO L’HO PRESO DALLA CASSAFORTE»

San Gennaro fa (subito) il miracolo
Il sindaco de Magistris bacia la teca

Alle 9.11 si ripete il prodigio. «Giggino» polemico: «Un governo in scadenza non può cancellare feste religiose»

NAPOLI – Alle 9.11 si è ripetuto a Napoli il prodigio del sangue di San Gennaro. A dare l’annuncio è stato l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, dicendo che il sangue era già sciolto quando ha prelevato la teca dalla cassaforte. Un lungo applauso ha salutato il miracolo avvenuto alla presenza, tra gli altri, del sindaco Luigi De Magistris, che ha baciato la teca.

San Gennaro fa (subito) il miracolo

San Gennaro fa (subito) il miracolo

LE POLEMICHE – Un miracolo che quest’anno assume una particolare valenza anche alla luce delle polemiche sorte in merito alla decisione del governo di cancellare le feste patronali. In tal senso, la voce critica del primo cittadino non s’è fatta attendere: «Qualcuno ha pensato di cancellare la festa di San Gennaro pensando che un governo in scadenza possa cambiare anche le festività religiose. Invece Napoli è tutta qui, al di là del credo politico e delle convinzioni religiose».

«TRADIZIONE POPOLARE, IDENTITARIA» – «Il giorno di San Gennaro – ha detto ancora il sindaco – è un giorno che fa parte della storia di questa città, è una tradizione popolare, identitaria e religiosa che unisce». Napoli ha sottolineato De Magistris «è una città in cui c’è una comunità cattolica, ma anche laica, ebraica, musulmana». Secondo il sindaco, il miracolo di San Gennaro «fa bene alla città, ma – ha aggiunto – Napoli non ha bisogno della religione e dei miracoli per andare avanti, ma del lavoro duro delle persone».

CALDORO: CHIEDO AL PATRONO UN AIUTO PER CHI SOFFRE – Alla cerimonia presente anche il governatore campano Stefano Caldoro: «Chiederei a San Gennaro la speranza di un cambiamento, il miglioramento del tessuto sociale e uno sguardo particolare a chi e in difficoltà». Nell’omelia del cardinale Crescenzio Sepe, in occasione delle celebrazioni di San Gennaro, «sono contenuti tutti i valori del Giubileo al quale abbiamo subito aderito». L’adesione al richiamo alle responsabilità da parte di Sepe «ha prodotto atti concreti con lo spirito della speranza per Napoli e la Campania perchè il riscatto si ottiene solo se c’è voglia di cambiare e accettare la sfida. Un lavoro quotidiano che stiamo facendo e dobbiamo fare».

Redazione online

19 settembre 2011

Published in: on settembre 19, 2011 at 10:52 am  Lascia un commento  
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