SS. Trinità

Solennità della Santissima Trinità

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Solennità della Santissima Trinità
Festa religiosa
Andrej Rublev, Trinità dell'Antico Testamento
Data Prima Domenica dopo laPentecoste
Religione Cattolicesimo
Avvenimento celebrato Mistero di Dio trino e unico, Padre, Figlio e Spirito Santo.
Data d’istituzione prima metà del XIV secolo

La solennità della Santissima Trinità (spesso indicata semplicemente come Santissima Trinità, o SS. Trinità) è una solennità mobile dell’anno liturgico della Chiesa cattolica.

Nel Rito Romano cade la domenica successiva alla Pentecoste: fa, quindi, parte del Tempo ordinario chiamato in Latino “Per Annum”. Nella forma ordinaria è, dunque, la prima domenica della seconda parte del Tempo ordinario o meglio prende il posto della prima domenica della seconda parte del Tempo ordinario, cioè la parte che si celebra dopo la Pentecoste. Nella forma extra-ordinaria è, dunque, la prima domenica dopo Pentecoste o meglio prende il posto della prima domenica dopo Pentecoste. In tutte e due le forme del rito Romano, quindi, la data in cui si celebra la Solennità della Santissima Trinità è la medesima.

La Ricorrenza

A scanso di equivoci, si puntualizza che il Tempo di Pasqua nella forma ordinaria è chiuso con la Solennità di Pentecoste, mentre nella forma extra-ordinaria è chiuso con il Sabato seguente la Pentecoste, cioè il Sabato immediatamente precedente la domenica in cui si celebra la Solennità della Santissima Trinità.

Il suo colore liturgico è il bianco, colore che altresì esprime la letizia della Chiesa nel celebrare la semplicità e la purezza dell’essenza divina.

La collocazione della solennità della Santissima Trinità subito dopo quella della Pentecoste, memoriale della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, si può spiegare:

  • con il fatto che il Vangelo di Matteo si chiude proprio con l’esortazione del Risorto alla missione evangelizzatrice nel segno della Trinità:
« Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. »   (Matteo 28,19-20)
  • o con la considerazione che, essendo la Trinità completamente rivelata con la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli nel giorno diPentecoste,la stessa Trinità possa essere finalmente celebrata.

In questo ultimo senso è la Pentecoste che permette la celebrazione della Santissima Trinità: questa finalità della Pentecoste è ampiamente riconosciuta nell’incipit del numero 732 del Catechismo della Chiesa Cattolica:”In questo giorno è pienamente rivelata la Trinità Santa.”

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trinità (cristianesimo).

Sebbene il dogma trinitario fosse già stato codificato nella Chiesa sin dall’epoca del Simbolo apostolico<sup id=”cite_ref-0″ title=”^ <>Simbolo apostolico, IV secolo o prima”>[1], la mancanza di una ragione specifica per l’istituzione di una festività specificamente dedicatale — essendo riconosciuta, ricordata e celebrata continuamente (anche soltanto con il segno della croce) l’esistenza del Dio trino e unico — fece sì che fino all’VIII secolo la Chiesa non celebrò nessuna ricorrenza in suo onore.

La prima testimonianza in merito ci viene dal monaco Alcuino di York, che decise la redazione di una Messa votiva in onore del mistero della Santissima Trinità (a quanto pare, in comunità d’intenti con San Bonifacio, apostolo della Germania). Tale Messa era però soltanto un fatto privato, un ausilio alla devozione personale — almeno fino al 1022, in cui fu riconosciuta ufficialmente dal Concilio di Seligenstadt.

Nel 920, intanto, Stefano vescovo di Liegi aveva istituito nella sua diocesi una festa dedicata alla Santissima Trinità[2] — e per la sua celebrazione aveva fatto comporre un Ufficio liturgico. Il suo successore, Richiero, mantenne tale festività — che andò col tempo diffondendosi, grazie anche all’appoggio dell’Ordine monastico (in particolare di Bernone, abate di Reichenau agli inizi dell’XI secolo), tanto che un documento del 1091 dell’Abbazia di Cluny ci attesta che la sua celebrazione era ormai ben radicata.

Nella seconda metà dell’XI secoloPapa Alessandro II espresse il suo giudizio su questa festa: pur rilevando la sua ampia diffusione, non la ritenne obbligatoria per la Chiesa universale, per il fatto che «ogni giorno l’adorabile Trinità è senza posa invocata con la ripetizione delle parole: Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto, e in tante altre formule di lode».

Nonostante ciò, la festa proseguì nella sua diffusione (sia in Inghilterra, per opera di San Tommaso di Canterbury, sia in Francia, grazie anche all’ordine cistercense), tanto che, agli inizi del Duecento, l’abate Ruperto afferma:

« Subito dopo aver celebrato la solennità della venuta dello Spirito Santo, cantiamo la gloria della Santissima Trinità nell’Ufficio della Domenica che segue, e questa disposizione è molto appropriata poiché subito dopo la discesa di quel divino Spirito cominciarono la predicazione e la fede e, nel battesimo, la fede, la confessione del nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. »
(Ruperto abate, Dei divini Uffici, I, XII, c. I[3])

Visto il riconoscimento de facto di tale festività in tanta parte della Chiesa, Papa Giovanni XXII, nella prima metà del Trecento, in un decreto sancì che la Chiesa cattolica accettava la festa della Santissima Trinità e la estendeva a tutte le Chiese locali. collocandola nella I Domenica dopo Pentecoste.

C’è chi ritiene che fino alla Riforma del calendario del 1969, questa Solennità chiudesse il tempo di Pasqua. In realtà non è così. Fermo restando il legame con la Pentecoste, la Solennità della Trinità non ha fatto parte del Tempo Pasquale.

Basta consultare il Messale di Giovanni XXIII per vedere come il Tempo pasquale terminasse dopo la Messa del Sabato dopo Pentecoste, il cosiddetto “Sabbato Quatuor Temporum Pentecostes”.

Questa Messa aveva due forme: una lunga ed una breve. Dopo la forma breve, il Messale testualmente recita: “Post Missam exspirat tempus paschale”, che possiamo correttamente tradurre con “dopo la Messa termina il tempo pasquale”.

Per la precisione il tempo pasquale finiva all’ora nona del detto sabato, come attestato alla lettera c) del n.76 delle Rubriche generali del Messale di Giovanni XXIII. Infine, per fugare ogni dubbio basta aprire il Messale di Giovanni XXIII alla pagina della ricorrenza della Santissima Trinità, e si noterà scritto in nero l’espressione “IN FESTO SS.MAE TRINITATIS” cioè “NELLA FESTA DELLA SS.MA TRINITA'”, considerato che allora non esisteva il grado liturgico di Solennità, e sopra la detta scritta si noterà scritto in rosso ” TEMPUS PER ANNUM POST PENTECOSTEN” cioè “TEMPO FRA L’ANNO DOPO PENTECOSTE”, ossia il tempo ordinario dopo la Pentecoste: in altre parole con la ricorrenza della Santissima Trinità si da inizio al “TEMPO FRA L’ANNO DOPO PENTECOSTE”.

Con l’introduzione del Missale Romanum, nel 1970, siccome si preferì ripristinare la durata del tempo pasquale nei 50 giorni (attestati biblicamente), accadde che la Solennità della Trinità, pur rimanendo collocata alla prima domenica dopo Pentecoste, non era più il primo giorno del Tempo ordinario dopo Pentecoste in quanto il Lunedi dopo Pentecoste, cioè il Lunedì precedente la Solennità della Trinità, diventava il primo giorno del tempo ordinario dopo Pentecoste.

La celebrazione eucaristica

Le letture di questa solennità, per il rito romano in forma ordinaria, sono le seguenti:

  • Anno A:
Prima lettura Libro dell’Esodo (34,4-6.8-9)
Seconda lettura Seconda lettera ai Corinzi (13,11-13)
Vangelo Vangelo secondo Giovanni (3,16-18)
  • Anno B:
Prima lettura Libro del Deuteronomio (4,32-40)
Seconda lettura Lettera ai Romani (8,14-17)
Vangelo Vangelo secondo Matteo (28,16-20)
  • Anno C
Prima lettura Libro dei Proverbi (8,22-31)
Seconda lettura Lettera ai Romani (5,1-5)
Vangelo Vangelo secondo Giovanni (16,12-15)

Le letture di questa solennità, per il rito romano in forma extra-ordinaria, sono le seguenti:

Prima lettura Lettera ai Romani (11,33-36)
Vangelo Vangelo secondo Matteo (28,18-20)

Note

  1. ^ <<Io credo in Dio, Padre onnipotente, […] e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio […]. Credo nello Spirito Santo […].>>Simbolo apostolicoIV secoloo prima
  2. ^ Stefano fece ciò godendo dell’autonomia allora concessa ai vescovi, per cui non spettava esclusivamente alla Santa Sede istituire nuove feste.
  3. ^ a b Fonte: Dom Prosper Guéranger, La festa della Santissima Trinità, consultato il 17 maggio 2008.

La tradizione francescana indica che nel 1442 si diffuse la notizia di un’apparizione della Vergine Maria ad Assisi ad un novizio francescano chiamato Giacomo. Sin da bambino, aveva l’abitudine di offrire alla Vergine una corona di rose. Quando entrò nei Frati Minori, non poté più continuare la sua abitudine. Allora la Vergine gli sarebbe apparsa per consolarlo indicandogli un’altra offerta che avrebbe potuto donarle in cambio: pregare ogni giorno sette decine di Ave Maria intercalate dalla meditazione dei “sette misteri gaudiosi” che Ella visse. Giacomo iniziò questa devozione e, mentre un giorno pregava, il Superiore dei Novizi lo avrebbe visto con un angelo che tesseva una corona di rose mano a mano che il novizio pregava, e dopo ogni decina di rose, vi univa un giglio dorato: finito di pregare, l’angelo avrebbe collocato la corona sulla testa del novizio. Il superiore gli chiese il significato di questa visione e, sentita la risposta, la raccontò a tutti i frati e presto si diffuse questa devozione in tutta la famiglia francescana:Riflettendo sulla virtù di gaudio della Vergine Maria si ricorda il saluto che Francesco d’Assisi Le faceva: Salve! Signora, Regina Santa, Madre Santa di Dio, Maria! Sei Vergine fatta Chiesa…

CORONA DELLE SETTE GIOIE DI MARIA

O Spirito Santo, che hai scelto la Vergine Maria per essere la Madre del Verbo di Dio, oggi noi invochiamo tutto il Tuo speciale sostegno per vivere in profondità questo momento di preghiera durante il quale desideriamo meditare sulle sette “gioie” di Maria.

Desideriamo, perciò,  che questo diventi veramente un incontro con Colei attraverso la quale Dio ci ha manifestato tutto il Suo amore e la Sua misericordia. Noi  siamo coscienti della nostra nullità, della nostra miseria, della nostra fragilità umana, ma siamo anche sicuri che Tu puoi entrare in noi e cambiare radicalmente il nostro cuore perchè sia meno indegno di rivolgersi alla purissima Vergine Maria.

Ecco, Spirito di Dio,Tti presentiamo il nostro cuore: purificalo da ogni macchia e da ogni tendenza peccaminosa, liberalo da tutte le preoccupazioni, le angosce, i tormenti e sciogli col calore del tuo fuoco divino tutto ciò che può essere di ostacolo alla nostra preghiera.

Racchiusi nel Cuore Immacolato di Maria, rinnoviamo ora la mostra fede nel Dio uno e trino dicendo insieme: Io credo in Dio, Padre Onnipotente…

Maria riceve dallArcangelo Gabriele l’annunzio d’essere stata prescelta da Dio quale Madre del Verbo Eterno:

L’angelo disse a Maria: “Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide Suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il Suo regno non avrà fine”. (Lc 1,30-32)

Padre Nostro…10 Ave Maria…Gloria…

Lodata e ringraziata sempre sia  la SS.Trinità per tutte le grazie e privilegi concessi a Maria.

Maria viene da Elisabetta riconosciuta e venerata quale Madre del Signore:

Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perchè ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”.(Lc 1,39-48)

Padre Nostro…10 Ave Maria…Gloria…

Lodata e ringraziata sempre sia la SS.Trinità per tutte le grazie e privilegi concessi a Maria.

Maria dà alla luce Gesù senza alcun dolore e conservando la sua completa verginità:

Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perchè non c’era posto per loro nell’albergo. (Lc 2,4-7)

Padre Nostro…10 Ave Maria…Gloria…

Lodata e ringraziata sempre sia la SS.Trinità per tutte le grazie e privilegi concessi a Maria.

Maria riceve la visita dei Re Magi giunti a Betlemme per adorare suo Figlio Gesù.

Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. (Mt 2,9 -11)

Padre Nostro…10 Ave Maria…Gloria…

Lodata e ringraziata sempre sia la SS.Trinità per tutte le grazie e privilegi concessi a Maria.

Maria, dopo aver smarrito Gesù, lo ritrova nel Tempio mentre discute con i dottori della Legge:

Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. (Lc 2, 46-47)

Padre Nostro…10 Ave Maria…Gloria…

Lodata e ringraziata sempre sia la SS.Trinità per tutte le grazie e privilegi concessi a Maria.

Maria riceve per prima l’apparizione di Gesù risorto gloriosamente dalla morte.

Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode. L’agnello ha redento il suo gregge, l’innocente ha riconciliato noi peccatori al Padre. Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa. “Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?” . “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”. Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza. (Sequenza pasquale).

Padre Nostro…10 Ave Maria…Gloria…

Lodata e ringraziata sempre sia la SS.Trinità per tutte le grazie e privilegi concessi a Maria.

Maria viene assunta in cielo ed incoronata Regina della terra e del paradiso nella gloria degli Angeli e dei Santi:

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. Da Tiro vengono portando doni, i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d’oro è il suo vestito. E’ presentata al re in preziosi ricami; con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza entrano insieme nel palazzo del re. Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni, e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre. ( Sal 44, 11a.12-16.18 )

Padre Nostro…10 Ave Maria…Gloria…

Lodata e ringraziata sempre sia la SS.Trinità per tutte le grazie e privilegi concessi a Maria.

Si concluda con due altre Ave Maria, per raggiungere un totale di 72, onorando ogni anno della vita di Maria sulla terra,  e un Pater, Ave, Gloria per i bisogni della Santa Chiesa, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, onde acquistare le sante indulgenze.

SALVE REGINA

O Maria, Madre della gioia, sappiamo che Tu  incessantemente intercedi per noi presso il trono dell’Altissimo: perciò, presentandoTi tutte le nostre necessità spirituali e materiali, Ti supplichiamo fiduciosi ripetendo insieme: Prega per noi!

Figlia prediletta del Padre… Madre di Cristo Re dei secoli… Gloria dello Spirito Santo… Vergine figlia di Sion… Vergine povera e umile… Vergine mite e docile… Serva obbediente nella fede… Madre del Signore… Cooperatrice del Redentore… Piena di grazia… Fonte di bellezza… Tesoro di virtù e sapienza… Discepola perfetta di Cristo… Immagine purissima della Chiesa… Donna vestita di sole… Donna coronata di stelle… Splendore della santa Chiesa… Onore del genere umano… Avvocata di grazia… Regina della pace…

Padre Santo, Ti adoriamo e Ti benediciamo per averci donato nella Vergine Maria una madre che ci conosce e ci ama e che sul nostro cammino hai posto quale segno luminoso. Donaci, Ti preghiamo, la tua paterna benedizione perchè ci renda capaci di ascoltare con il cuore le sue parole, di seguire con docilità la strada che ci ha indicato e di cantare le sue lodi. Accogli, Padre buono, questa nostra preghiera che ti rivolgiamo in comunione con Lei.

Preghiera finale: O Signora Santa, Regina Santissima, Madre di Dio e Madre di Misericordia, Regina della Pace e Avvocata nostra, ti abbiamo offerto questa Corona in memoria delle tue sette allegrezze, in segno del nostro desiderio di appartenere a Te come Tu sei appartenuta al Signore. Per questo, con San Bonaventura Ti diciamo: «Io sono tutto Tuo: e ogni mia cosa è Tua, o Vergine benedetta sopra tutte le cose». Intercedi affinché ci sia fatto il dono di grazia di poter servire Dio e il prossimo, e in fedeltà con le promesse del nostro Battesimo, di rinnegare il male in tutte le sue forme per poter essere come Te, o Immacolata, figli del Padre celeste, fratelli del Signore nostro Gesù Cristo e abitazioni dello Spirito Santo. Aiutaci a vivere impegnando la nostra vita per il Vangelo, obbedendo alla Chiesa, sempre pronti a testimoniare la nostra fede davanti agli uomini, affinché, da Te protetti, soprattutto nell’ora della nostra morte, possiamo giungere con Te nella gloria dei cieli. Amen.

O Maria, Signora Santa e Immacolata, prega per noi.

Prega devotamente ogni giorno così:

Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal Maligno in vita e nell’ora della morte

per il Potere che ti ha concesso l’Eterno Padre
Ave, Maria… 

per la Sapienza che ti ha concesso il divin Figlio.
Ave Maria… 

per l’Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.

Ave Maria… 

Altra forma in cui si può recitare la pia pratica:

Per ringraziare il Padre dell’Onnipotenza data a Maria:

Ave Maria…

Per ringraziare il Figlio per aver dato a Maria una tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti gli Angeli e i Santi e per averLa circonfusa di tanta gloria da renderLa simile ad un Sole che illumina tutto il Paradiso:

Ave Maria…

Per ringraziare lo Spirito Santo per aver acceso in Maria le fiamme più ardenti del Suo Amore e per averLa fatta così buona e così benigna da essere, dopo Dio la più buona e la più misericordiosa:

Ave Maria…

Ti adoro, oh Padre nostro celeste, poichè hai desposto nel grembo purissimo di Maria, il Tuo Figlio Unigenito: Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!

Ti adoro oh Figlio di Dio, poichè Ti sei umanizzato nel grembo di Maria e sei diventato Figlio Suo: Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!

Ti adoro oh Spirito Santo, poichè Ti sei degnato di formare nel Grembo Immacolato di Maria, il Corpo del Figlio di Dio: Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!

Vi adoro, oh Trinità Santissima, Dio Uno e Trino, per aver nobilitato l’Immacolata in un modo così divino: Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!

Ed io non cesserò mai, ogni giorno, appena svegliato dal sonno di adorarTi umilissimamente, oh Trinità Divina, con la faccia a terra ripetendo per tre volte:  Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen!

(S. Massimiliano KOLBE)

Secondo la Nuova Alleanza, i comandamenti di Gesù nel Vangelo non possono essere separati dalla sua presenza nella Chiesa e dallo Spirito Santo, che, diffuso nei nostri cuori, ci rende partecipi della vita stessa della Santa Trinità.

Eterno Divin Padre, per l’amore che portasti a San Giuseppe, eletto fra tutti a rappresentarTi in terra, abbi pietà di noi:

Padre nostro, Ave oh Maria, Ave oh Giuseppe, Gloria al Padre.

Eterno Divin Figlio, per l’amore che portasti a San Giuseppe, Tuo fedelissimo custode in terra, abbi pietà di noi:

Padre nostro, Ave oh Maria, Ave oh Giuseppe, Gloria al Padre.

Eterno Divino Spirito, per l’amore che portasti a San Giuseppe, il quale con tanta sollecitudine custodì Maria SS. Tua prediletta Sposa, abbi pietà di noi:

Padre nostro, Ave oh Maria, Ave oh Giuseppe, Gloria al Padre

Si reciti il Credo e soprattutto, si procuri di accostarsi ai SS. Sacramenti:

Ave, oh Giuseppe, uomo giusto, Sposo Verginale di Maria e Padre Davidico del Messia, Tu sei benedetto fra gli uomini e benedetto è il figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù.

San Giuseppe, patrono della Chiesa Universale, custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina e soccorrici nell’ora della nostra morte. Amen

“La vita mistica è caratterizzata dalla presa di coscienza della presenza dentro di sé del Dio vivente, il Dio dell’amore. Come tale essa non è il risultato di uno sforzo, perché l’uomo è incapace di accedervi con le sue sole proprie forze. Essa è un dono divino, ma tale dono non può essere conseguito se non si marcia speditamente e con pazienza sul duro sentiero della preghiera, se non ci si impegna a compiere, fedelmente, giorno per giorno, la volontà di Dio, se non si consente a svelare (o riconoscere) la propria profonda miseria e non si rinuncia definitivamente a compiacersi di se stessi; soprattutto, se non si crede ostinatamente nell’amore del Padre, accettando le purificazioni di questo amore” (Giannino Piana).

A questa esperienza dell’unione mistica con Dio siamo chiamati tutti, come afferma il Catechismo Universale (n. 2014):

“Il progresso spirituale tende all’unione sempre più intima con Cristo. Questa unione si chiama mistica, perché partecipa al mistero di Cristo mediante i sacramenti – i santi misteri – e, in Lui, al mistero della santa Trinità. Dio chiama tutti a questa intima unione con Lui, anche se soltanto ad alcuni sono concessi grazie speciali o segni straordinari di questa vita mistica…”.

Le esperienze propriamente mistiche sono quindi un dono di Dio, ma come tutti i doni di Dio anche questo è impegnativo: richiede a tutti pazienza e l’impegno duro nella lotta quotidiana per il bene (ascesi); un dono da mantenere e meritare ancora “portando la propria croce”, nella ricerca e nel compimento pieno di amore della volontà di Dio. Come hanno fatto tutti i Santi.

Oh Trinità della terra, Gesù, Maria e Giuseppe, sublimi modelli e tutori delle famiglie cristiane, a Voi ricorriamo. La Vostra pace, la Vostra inalterabile serenità ristorano i nostri travagli. Aiutaci Tu, oh Giuseppe, specchio della più mirabile paternità, nella cura assidua che sapesti prestare al Salvatore ed alla Vergine. Vieni in nostro soccorso, oh Maria, la più amante, la più pura di tutte le madri. Assistici Tu, oh Gesù, il più sottomesso dei figli. Siate tutti e tre sempre a noi vicini, nelle ore tristi e nelle liete. Otteneteci che tutti i focolari, Santi ad imitazione del Vostro, siano per tutti i loro membri scuole di virtù, asili di Santità, cammino sicuro verso quella beatitudine che per Vostra intercessione fiduciosamente speriamo.  http://www.artcurel.it/ARTCUREL/santissimatrinita.htm

SS. Trinità

Perdutamente immersa,

in Te, con Te e per Te.

 Perdutamente persa

Ti ho pregato,

 invocato, inseguito, cercato.

Perdutamente Ti ho amato

 oh Dio Trino ed Uno,

 perdutamente

 T’amo ancora oh Dio che sei

 Padre nel Figlio e nello Spirito Santo.

 A Te oh mio Signore,

 a Te chiedo e con ardore invoco

 coraggio, sostegno, forza, amore e protezione.

 Sii per me guida invincibile, illuminante.

 Perdutamente, teneramente in Te, per Te,

con Te vivere e morire,

 perdutamente cerco ora e sempre

 nell’eternità infinita. Amen!

Perdutamente immersa
E. BARBIERI

PREGHIERE ALLA SANTISSIMA TRINITA’

INNO ALLA SS. TRINITA’

   Ave o eterno sovrano, Dio vivente, che esisti dall’eternità! Giudice tremendo e giusto, Padre sempre buono e misericordioso! A te sia resa nuova ed eterna supplica, lode, onore e gloria, per mezzo della tua Figlia vestita di sole, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu grande Mediatrice di grazie, – “Prega per noi”!

    Ave, o Uomo – Dio immolato Agnello sanguinante, Re della pace, Albero della vita, tu nostro Capo, porta di ingresso al Cuore del Padre, Figlio eterno del Dio vivente, che con Colui che è, regni in eterno! A te sia data potenza, ora e nei secoli, e gloria e grandezza, e adorazione e riparazione e lode, Per mezzo della tua immacolata Genitrice, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, fedele Mediatrice di grazie, – “Prega per noi!”

   Ave, o Spirito dell’Eterno, sorgente inesauribile di santità, operante in Dio dall’eternità! Torrente del fuoco dal Padre al Figlio, Uragano impetuoso, che spiri forza, luce e fuoco nelle membra del Corpo mistico! Tu eterno incendio d’amore, Spirito di Dio che operi nei viventi, tu rosso torrente di fuoco che scorri eternamente vivo nei mortali, a te sia data gloria, potenza e bellezza ora e in tutta l’eternità per mezzo della Tua Sposa coronata di stelle, nostra ammirabile Madre! Amen. “Tu, Mediatrice di tutte le grazie: “Prega per noi”.

        Questo inno venne cantato il 25 giugno 1946 a Marienfried da una grande schiera angelica durante l’apparizione della Madonna. 

INNO

O Trinità infinita, cantiamo la tua gloria in questo vespro, perché nel Cristo tu ci hai resi figli e i nostri cuori sono tua dimora.

   Eterno, senza tempo, sorgente della vita che non muore, a te la creazione fa ritorno nell’incessante flusso dell’amore.

   Noi ti cantiamo, o immenso, in questo breve sabato del tempo che annuncia il grande giorno senza sera in cui vedremo te vivente luce.

   A te la nostra lode, o Trinità dolcissima e beata, che sempre sgorghi e sempre rifluisci nel quiete mare del tuo stesso Amore. Amen. 

MIO DIO, TRINITA’ CHE ADORO

(della Beata suor Elisabetta della SS Trinità)

Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te, immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell’eternità. Niente possa turbare la mia pace né trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi immerga sempre più nella profondità del tuo mistero. Pacifica l’anima mia, rendila tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo, ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell’adorazione, pienamente abbandonata alla tua azione creatrice. Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la mia anima a tutti i movimenti della mia anima, di sommergermi, di invadermi, di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua  vita. Vieni in me come Adoratore, come Riparatore, come Salvatore. O Verbo eterno,Parola del mio Dio, voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell’impotenza, voglio fissare lo sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami, affinché io non possa mia più sottrarmi alla tua luce. O fuoco divorante, Spirito d’amore, sopravvieni in me, affinché si faccia nella mia anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta in cui egli rinnovi il suo mistero. E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua povera creatura, e vedi in essa il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze. O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinita, immensità in cui mi perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi, aspettando di venire a contemplare nella vostra luce l’abisso delle vostre grandezze. 

Fuoco di amore

Santa Trinità, nucleo centrale del Cristianesi­mo. Prega per noi.

Santa Trinità, sintesi qualificante del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, rivelazione unica del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, colonna portante del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, fattore ecumenico del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, riferimento perenne del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, presenza feconda del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, spinta missionaria del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, forza aggregativa del Cristiane­simo. Prega per noi.

Santa Trinità, profezia sociale del Cristianesi­mo. Prega per noi.

Santa Trinità, novità permanente del Cristia­nesimo. Prega per noi.

Santa Trinità, energia rigenerante del Cristia­nesimo. Prega per noi. 

Balsamo di vita

Padre dall’amore preveniente,

Figlio dal cuore misericordioso,

Spirito dal rapporto nuovo. Santa Trinità, unico Dio.   

Padre dalla provvidenza sorprendente,

Figlio dalla salvezza rigenerante,

Spirito dalla santificazione feconda. Santa Trinità, unico Dio.

   Padre dalla pazienza trasformante,

Figlio dalla pace riunificante,

Spirito dalla consolazione certa. Santa Trinità, unico Dio.   

Padre dall’onnipotenza liberante,

Figlio dall’onniscienza ineffabile,

Spirito dall’onnipresenza continua. Santa Trinità, unico Dio.

   Padre dalla tenerezza immensa,

Figlio dalla garanzia sicura,

Spirito dalla bellezza unica. Santa Trinità, unico Dio.   

Padre dalla vita inestimabile,

Figlio dalla vita maestra,

Spirito dalla verità perenne. Santa Trinità, unico Dio.   

Padre dal progetto universale,

Figlio dalla luce desiderabile,

Spirito dall’intimità divina. Santa Trinità, unico Dio.  

 Padre dall’abbraccio sincero,

Figlio dall’aiuto sostanzioso,

Spirito dalla felicità duratura. Santa Trinità, unico Dio.  

 Padre dalla promessa appagante,

Figlio dalla parola rivelatrice,

Spirito dalla comunione fraterna. Santa Trinità, unico Dio.  

 Padre dalla patria eterna,

Figlio dalla grazia guaritrice,

Spirito dalla festa nuziale. Santa Trinità, unico Dio. 

In attesa di te

O Trinità infinita,

cantiamo la tua gloria in questo vespro,

perché nel Cristo tu ci hai resi figli

e i nostri cuori sono la tua dimora.

   Eterno senza tempo,

sorgente della vita che non muore,

a te la creazione fa ritorno

nell’incessante flusso dell’amore.

   Noi ti cantiamo, o immenso,

in questo breve sabato del tempo,

che annuncia il grande giorno senza sera,

in cui vedremo te vivente luce.

   A te la nostra lode,

o Trinità dolcissima e beata,

che sempre sgorghi e sempre rifluisci

nel quieto mare del tuo stesso Amore.

dalla liturgia cattolica 

Dono grande

Luce è il Padre. Luce da Luce è il Figlio!

Luce è lo Spirito santo!

Fuoco dei nostri cuori!  Trinità Santa, noi ti adoriamo.  

Amore è il Padre! Grazia è il Figlio!

Comunione è lo Spirito santo! Trinità Santa, noi ti adoriamo.  

Potenza è il Padre! Sapienza è il Figlio!

Bontà è lo Spirito santo! Trinità Santa, noi ti adoriamo.  

 Pensiero è il Padre! Parola è il Figlio!

Gemito è lo Spirito santo! Trinità Santa, noi ti adoriamo. 

Lode corale alla Trinità

Lode virtù onore gloria

a Dio Padre e al Figlio

e così al santo Paracleto

nei secoli dei secoli.  

Onore, potestà e gloria

sia alla Trinità unica:

al Padre, al nato, al Paracleto

nei secoli infiniti.  

Preghiamo Cristo e il Padre,

Spirito di Cristo e del Padre,

su tutto onnipotente,

da’ tu la forza a chi prega, Trinità. 

Padre onnipotente, aiutaci.

Per Gesù Cristo Signore,

che con te in eterno

regna con il santo Spirito. 

Beata Trinità, aiuta,

semplice Unità, concedi

che ai tuoi sia fruttifero

il dono dell’esistenza.  

Somma Trinità divina,

ti lodano tutti gli spiriti:

 nel mistero della Croce

salvali, sii guida nei tempi. dossologia cistercense 

Orazione trinitaria

S. Adoriamo il Padre, il Dio dell’amore:

egli ci ha creato è ci difende, ci conserva in ogni istante;

ci ha amato con un costante amore  e ci ha dato la luce per vedere

la sua maestà nel volto di Gesù Cristo.  

T. Noi ti adoriamo, o Signore, ti obbediamo perché tu sei il Signore.  

S. Magnifichiamo la grazia del nostro Signore Gesù Cristo:

egli, che era ricco, è diventato povero per amor nostro;

egli in tutto fu provato come noi, eccetto che nel peccato;

è andato ovunque facendo il bene e per annunciare la buona novella del regno di Dio;

è stato obbediente fino alla croce; è morto e vive per sempre;

ha schiuso a tutti i fedeli il divino regno dei cieli;

siede alla destra di Dio nella maestà del Padre e tornerà come giudice e re.  

T. Cristo, tu sei il re di maestà. 

S. Rallegriamoci nell’amicizia dello Spirito del Signore, del datore di vita, dal quale siamo stati immessi nella famiglia di Dio e resi membra del Corpo di Cristo.

La sua testimonianza ci fortifica, la sua sapienza ci istruisce, il suo potere ci rende capaci. Egli è pronto a fare per noi ciò che va assolutamente oltre ciò che noi possiamo desiderare o pensare.  

T. Sia a te ogni gloria, o Spirito santo.

Chiesa dell’India del Sud 

Preparare la festa

O Trinità Santa,

Padre, Figlio e Spirito santo, la tua divina onnipotenza mi diriga e confermi, la tua divina sapienza mi istruisca e illumini, la tua divina bontà aiuti e perfezioni la mia fede, affinché possa riconsegnarla a te, nell’ora della morte, integra e senza macchia, arricchita dell’abbondante guadagno di tutte le virtù.

Padre celeste, Re dei re, degnati di preparare in me la festa nuziale al Re tuo Figlio.

Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, fa’ che il mio amore si unisca a te, perché tu sei mio Re e mio Dio, al tempo stesso.

Spirito santo Paraclito, unisci per sempre il mio cuore a Gesù, con lo stesso vincolo d’amore con il quale unisci il Padre e il Figlio. 

Santa Gertrude 

Quanti non si accorgono

Quante anime non si accorgono che andiamo verso la festa a te dedicata, o Santa Trinità, la celebrazione più sublime del ciclo liturgico, quella che tutte le riassume e le spiega, la festa per eccellenza di ogni anima cristiana santificata dalla Grazia? Quante anime se ne accorgono soltanto per conoscenza teorica e non si preparano con tenero e umile amore a festeggiare te, Trinità Adorabile, che le santifichi in ogni ora della loro vita, che vivi in esse la tua Vita divina, abisso dinanzi a cui la nostra mente si smarrisce, mistero dinanzi al quale non c’è che da curvare la fronte nell’adorazione più profonda, nella gratitudine più umile? Vorrei poter, da sola, riparare a tanta dimenticanza; vorrei amarti e adorarti per tutte le anime; vorrei donare la conoscenza di te a tutti i fratelli che, ben più di me, saprebbero trarre argomento di amore santificante! Itala Mela

Published in: on giugno 15, 2011 at 4:12 pm  Lascia un commento  
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