Vangelo del giorno 1 Aprile 2011

VENERDI’ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Marco ci fa ascoltare, per bocca di Gesù, il nuovo comandamento per eccellenza, che è il centro e la sintesi del Vangelo, ed insieme il programma della nostra vita. Dio ci ha creati per l’amore. Ha fatto in modo che tutto in noi, il nostro corpo come il nostro spirito, la nostra sensibilità come la nostra volontà, la nostra anima come il nostro cuore, tutto il nostro essere, insomma, potesse amare. Del resto, egli ha fatto in modo che veniamo al mondo come un esserino indifeso, che ha un bisogno vitale non solo di essere nutrito, ma anche di essere amato dalla madre, un esserino che non può crescere e raggiungere la propria maturità come persona se non in fondamentali relazioni d’amore e grazie ad esse. Ma, più noi procediamo nella vita, più facciamo prova di come sia difficile amare, amare veramente e disinteressatamente, amare profondamente e sinceramente Dio e il prossimo. Questo richiede ogni sorta di purificazione, e non lo si impara certo sui libri! Il solo modo di imparare ad amare è quello di lasciarci amare da Dio, poiché non si può amare se non essendo amati, e non c’è altri che Dio che possa amarci veramente, perché egli è l’unico Signore ed è Amore

Antifona d’ingresso
Non c’è nessuno come te in cielo, Signore,
perché tu sei grande e compi meraviglie:
tu solo sei Dio. (Sal 86,8.10)

Colletta
Padre santo e misericordioso,
infondi la tua grazia nei nostri cuori,
perché possiamo salvarci
dagli sbandamenti umani
e restare fedeli alla tua parola di vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura

Non chiameremo più dio nostro l’opera della nostre mani

Dal libro del profeta Osèa


Così dice il Signore:
«Torna, Israele, al Signore, tuo Dio,
poiché hai inciampato nella tua iniquità.
Preparate le parole da dire
e tornate al Signore;
ditegli: “Togli ogni iniquità,
accetta ciò che è bene:
non offerta di tori immolati,
ma la lode delle nostre labbra.
Assur non ci salverà,
non cavalcheremo più su cavalli,
né chiameremo più “dio nostro”
l’opera delle nostre mani,
perché presso di te l’orfano trova misericordia”.
Io li guarirò dalla loro infedeltà,
li amerò profondamente,
poiché la mia ira si è allontanata da loro.
Sarò come rugiada per Israele;
fiorirà come un giglio
e metterà radici come un albero del Libano,
si spanderanno i suoi germogli
e avrà la bellezza dell’olivo
e la fragranza del Libano.
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
faranno rivivere il grano,
fioriranno come le vigne,
saranno famosi come il vino del Libano.
Che ho ancora in comune con gli ìdoli, o Èfraim?
Io l’esaudisco e veglio su di lui;
io sono come un cipresso sempre verde,
il tuo frutto è opera mia.
Chi è saggio comprenda queste cose,
chi ha intelligenza le comprenda;
poiché rette sono le vie del Signore,
i giusti camminano in esse,
mentre i malvagi v’inciampano».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Salm. 80


Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.

Un linguaggio mai inteso io sento:
«Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell’angoscia
e io ti ho liberato.

Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.
Ascolta, popolo mio:
contro di te voglio testimoniare.
Israele, se tu mi ascoltassi!

Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto.

Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia».

Canto al Vangelo (Mt 4,17)
Gloria e lode a te, o Cristo!
Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.
Gloria e lode a te, o Cristo

Vangelo

Il Signore nostro Dio è l’unico Signore: lo amerai.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Prima di presentare la nostra offerta all’altare, chiediamo al Signore di aiutarci a vivere in pienezza la nostra fede, dicendo insieme:
Insegnaci ad amare, Signore.

Tu ci ami di vero cuore:
Ci doni la forza di ritornare a te:
Rinnovi continuamente la tua alleanza con noi:
Ci prepari il cammino di salvezza:
Hai mandato il tuo Figlio per amore:
Hai fatto di noi un popolo nuovo:
Ci fai ascoltare la tua Parola:
Ci fai camminare gli uni accanto agli altri:
In ogni prossimo hai impresso il tuo volto:
Hai scelto i poveri come prediletti:
Alla fine dei tempi il tuo giudizio sarà sull’amore:
Ci dai la forza per conoscerti e amarti:
Sei l’unico Signore dei vivi e dei morti:

Dio grande e misericordioso, che ci hai indicato la strada del Regno nell’amore verso di te e verso il prossimo, purifica il nostro cuore da ogni iniquità, perchè possiamo celebrare la pasqua del tuo Figlio con frutti di vita eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Guarda con benevolenza, Signore,
questi doni che ti presentiamo,
perché siano a te graditi
e diventino per noi sorgente di salvezza.
Per Cristo nostro Signore

PREFAZIO DI QUARESIMA III
I frutti della penitenza

È veramente cosa buona e giusta,
innalzare un inno a te, Padre onnipotente,
e cantare insieme la tua lode.
Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo…

Antifona di comunione

Più di tutti i doni offerti, questo è grande:
amare Dio con tutto il cuore
e il prossimo come se stessi. (cf. Mc 12,33)

 

Preghiera dopo la comunione

La forza del tuo Spirito
ci pervada corpo e anima, o Dio,
perché possiamo ottenere pienamente la redenzione
alla quale abbiamo partecipato
in questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.

Preghiera per la comunione spirituale

Gesù mio, credo che sei presente nel Santissimo Sacramento.

Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia.

Poiché ora non posso riceverti nella Santa Comunione, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.

Come già venuto, Ti abbraccio e mi unisco a Te; non permettere che mi allontani più.

 

 

Consacrazione del genere umano a Cristo Re

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, guarda a noi umilmente prostrati dinanzi al tuo altare. Noi siamo tuoi e tuoi vogliamo essere e per poter vivere a Te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi oggi spontaneamente si consacra al tuo Sacratissimo Cuore.
Molti purtroppo non Ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comandamenti, Ti ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia degli uni e degli altri e attira tutti al tuo Cuore Santissimo. O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da Te, ma anche dei figli prodighi che Ti abbandonarono; fa’ che questi quanto prima ritornino alla casa paterna. Sii Re di coloro che vivono nell’inganno dell’errore o per discordia da Te separati; richiamali al porto della verità e all’unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore. Largisci, o Signore, incolumità e libertà sicura alla tua Chiesa, largisci a tutti i popoli la tranquillità dell’ordine; fa’ che da un capo all’altro della terra risuoni quest’unica voce: sia lode a quel Cuore divino, da cui venne la nostra salvezza; a Lui si canti gloria e onore nei secoli. Amen. (Pio XI)

OMELIA

mons. Vincenzo Paglia

Uno scriba si avvicina e chiede a Gesù quale sia il primo dei comandamenti.

In genere lo scriba è un buon conoscitore della Legge.

Ma correttamente si avvicina al Maestro non per metterlo alla prova, bensì per apprendere da lui.

Nessuno può essere maestro a se stesso.

Tutti abbiamo bisogno di continuare a chiedere al Signore il senso delle Scritture per la nostra vita.

E Gesù risponde che il “primo comandamento” è duplice:

amare Dio e amare il prossimo.

Sono due amori inscindibili, anzi, formano un solo amore, una cosa sola.

Scrive l’apostolo Giovanni: “

Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede” (1Gv 4, 20).

Gesù che ha amato Dio sopra ogni cosa, più della sua stessa vita, e che ugualmente ha amato gli uomini sopra ogni cosa, più della sua stessa vita, ci offre l’esempio più alto del “primo” comandamento.

Quello scriba, soddisfatto della risposta di Gesù, si sentì dire che non era lontano dal regno di Dio.

Molto di più che a quello scriba è stato dato a noi.

Apprendiamo da lui almeno la sua disponibilità a chiedere e la sua prontezza a ricevere

Published in: on aprile 2, 2011 at 5:49 am  Lascia un commento  
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