Vangelo 12 marzo 2011

Sabato dopo le Ceneri

EQ006 ;
Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola


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Questo passo del Vangelo ci mostra la conversione che Gesù aspetta da ciascuno di noi, ed è molto dolce: si tratta di riconoscerci peccatori, e di andare a lui come al nostro Salvatore; si tratta di riconoscerci malati e di andare a lui come al nostro medico… La peggiore cosa che possa capitarci è di crederci “giusti”, cioè di essere contenti di noi stessi, di non avere nulla da rimproverarci: perché noi ci allontaneremmo irrimediabilmente, per questo semplice fatto, dal nostro Dio di misericordia. 
Ma quando ci consideriamo peccatori, possiamo entrare subito nel cuore di Gesù. Gesù non aspetta che siamo perfetti per invitarci a seguirlo. Ci chiama sapendo benissimo che siamo poveri peccatori, molto deboli. Egli potrà lasciarci per tutta la vita molti difetti esteriori; ciò che importa è che il fondo del nostro cuore resti unito a lui. I nostri peccati non saranno mai un ostacolo alla nostra unione con Dio, se noi saremo dei poveri peccatori, cioè dei peccatori penitenti, umili, che si affidano alla misericordia di Dio e non alle proprie forze. 
È a questa conversione d’amore e di umiltà, a questo incontro con il nostro Salvatore, che siamo tutti invitati durante la Quaresima. Tutti abbiamo bisogno di conversione e di guarigione, e Gesù ci prende così come siamo. Con lo stesso sguardo di misericordia dobbiamo guardare ogni nostro fratello, senza mai scandalizzarci, come il primogenito nella parabola del figliol prodigo, dei tesori di tenerezza che nostro Padre impiega per i suoi figli più perduti.

Antifona d’ingresso
Ascoltaci, Signore, 
perché generosa è la tua misericordia; 
nella tua grande clemenza 
volgiti a noi, Signore. (Sal 68,17)

Colletta
Guarda con paterna bontà, Dio onnipotente, 
la debolezza dei tuoi figli, 
e a nostra protezione e difesa 
stendi il tuo braccio invincibile. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima lettura

Is 58,9-14
Se aprirai il tuo cuore all’affamato, brillerà fra le tenebre la tua luce.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se aprirai il tuo cuore all’affamato,
se sazierai l’afflitto di cuore,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.
Ti guiderà sempre il Signore,
ti sazierà in terreni aridi,
rinvigorirà le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato
e come una sorgente
le cui acque non inaridiscono.
La tua gente riedificherà le rovine antiche,
ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni.
Ti chiameranno riparatore di brecce,
e restauratore di strade perché siano popolate.
Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,
se chiamerai il sabato delizia
e venerabile il giorno sacro al Signore,
se lo onorerai evitando di metterti in cammino,
di sbrigare affari e di contrattare,
allora troverai la delizia nel Signore.
Io ti farò montare sulle alture della terra,
ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo padre,
perché la bocca del Signore ha parlato».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 85

Mostrami, Signore, la tua via.

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e misero.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida.

Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

Canto al Vangelo (Ez 33,11)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore,
ma che si converta dalla sua malvagità e viva.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo

Lc 5,27-32

Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano.

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
O Signore, Padre nostro, che hai mandato il tuo figlio Gesù a chiamare i peccatori a conversione, chinati su di noi che siamo diventati terra arida a causa del peccato, e attendiamo il ristoro della tua grazia. Per questo diciamo: 
Convertici a te, Signore. 

Per la Chiesa, che hai posto nel mondo come sorgente inesauribile di grazia: al peccatore interamente riabilitato dalla gioia del perdono, sappia chiedere l’impegno di una piena partecipazione alla vita della comunità. Preghiamo: 
Per le persone che nei tribunali amministrano la giustizia umana: applichino la legge dello stato con giustizia ed equità, riconoscendo che solo tu, o Padre, sei giudice giusto e misericordioso. Preghiamo: 
Per coloro che cercano, insieme ai poveri, di edificare una società più giusta e fraterna: il loro amore brilli nel mondo come luce nelle tenebre. Preghiamo: 
Per le persone che non sono capaci di perdonare: si lascino guidare da te, aprendosi alla tua Parola. Preghiamo: 
Per noi peccatori, chiamati come Levi a seguire Gesù: l’esperienza sacramentale del perdono ci renda capaci di perdonare e di amare. Preghiamo: 
Per i carcerati che rinnegano gli errori commessi e cercano di ricostruire la propria vita. 
Per le persone, le famiglie, i gruppi discriminati dal pregiudizio. 

O Signore, che perdonando le colpe degli uomini adempi la tua promessa di trasformare la terra deserta in giardino fiorito, trasformarci con il soffio del tuo Spirito, perchè rinasciamo alla vita nuova del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio di espiazione e di lode 
ci purifichi e ci rinnovi, Signore, 
perché tutti i nostri pensieri e le nostre azioni 
siano conformi alla tua volontà. 
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI QUARESIMA III 
I frutti della penitenza 

È veramente cosa buona e giusta, 
innalzare un inno a te, Padre onnipotente, 
e cantare insieme la tua lode. 
Tu vuoi che ti glorifichiamo 
con le opere della penitenza quaresimale, 
perché la vittoria sul nostro egoismo 
ci renda disponibili alle necessità dei poveri, 
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. 
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, 
ai Troni e alle Dominazioni 
e alla moltitudine dei Cori celesti, 
cantiamo con voce incessante 
l’inno della tua gloria: Santo…

Antifona di comunione
“Io voglio misericordia e non sacrificio”, 
dice il Signore; 
“non sono venuto a chiamare i giusti 
ma i peccatori”. (Mt 9,13) 

Oppure: 
“Non sono venuto a chiamare i giusti, 
ma i peccatori alla conversione”. (Lc 5,32)

Preghiera dopo la comunione
Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, 
fa’ che questo sacramento, 
fonte di vita per la tua Chiesa, 
sia per noi pegno sicuro di salvezza. 
Per Cristo nostro Signore.

OMELIA

mons. Vincenzo Paglia


Gesù esce ancora di casa; non è legato a delle abitudini protettive. Gesù non vive per se stesso: vuole incontrare tutti per annunciare la gioia che nasce dal Vangelo. Gesù esce per strada e, mentre cammina, incontra un pubblicano di nome Levi. È un pubblico peccatore, e potrebbe essere da tutti considerato non adatto al Vangelo. Per Gesù non c’è nessuno inadatto al Vangelo, neppure il più grande dei peccatori. Appena lo vede, Gesù lo chiama ed egli, subito, come hanno fatto i primi discepoli, si alza, lascia il suo banco e si mette a seguire Gesù. Quel che conta nel seguire Gesù non è il punto dove uno si trova, bensì la prontezza nell’ascolto della chiamata per seguire il Vangelo. Levi, divenuto discepolo, non è più la stessa persona di prima. Ora vuole che anche i suoi amici (pubblicani e peccatori, che tutti dovevano evitare) incontrino Gesù, come lui lo ha incontrato. E costoro che forse più di altri sentono il bisogno di essere amati, intuiscono la preziosità dell’amore del Signore e gli si avvicinano. Davvero Gesù è venuto a cercare i poveri e i peccatori. Ed essi gioiscono della sua compagnia.

 

 


 

Published in: on marzo 12, 2011 at 11:08 am  Lascia un commento  
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