Liturgia delle Ore di Sabato 05 Marzo 2011

Liturgia delle Ore di Sabato 05 Marzo 2011

INVITATORIO

Signore, apri le mie labbra.

Ant. Ascoltiamo la voce del Signore:
egli ci guida alla terra promessa.

SALMO 94 Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest\’oggi» (Eb 3, 13)

Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia. (Ant.)

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l\’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra. (Ant.)

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce. (Ant.)

Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel gi! orno di Massa
nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: †
mi misero alla prova, *
pur avendo visto le mie opere. (Ant.)

Per quarant\’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo». (Ant.)

Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre*
nei secoli dei secoli. Amen. (Ant.)

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.
Questa introduzione si omette quando si comincia l\’Ufficio con l\’Invitatorio.

INNO
O re d\’eterna gloria,
che irradi sulla Chiesa
i doni del tuo Spirito,
assisti i tuoi fedeli.

Illumina le menti,
consola i nostri cuori,
rafforza i nostri passi
sulla via della pace.

E quando verrà il giorno
del tuo avvento glorioso,
accoglici, o Signore,
nel regno dei beati.

A te sia lode, o Cristo,
speranza delle genti,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant. Il Signore cònvoca cielo e terra
per giudicare il suo popolo.

SALMO 49 Il culto gradito a Dio
Cristo non abolì il culto antico, ma lo portò alla sua perfezione; disse infatt: Non sono venuto per abolire, ma per dare compimento (cfr. Mt 5,17).
I (1-6)

Parla il Signore, Dio degli dèi, *
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, splendore di bellezza, *
Dio rifulge.

Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; †
davanti a lui un fuoco divorante, *
intorno a lui si scatena la tempesta.

Convoca il cielo dall\’alto *
e la terra al giudizio del suo popolo:

«Davanti a me riunite i miei fedeli, *
che hanno sancito con me l\’alleanza
offrendo un sacrificio».

Il cielo annunzi la sua giustizia, *
Dio &e! grave; il giudice.

1 ant. Il Signore cònvoca cielo e terra
per giudicare il suo popolo.

2 ant. Grida a me nel giorno della prova:
verrò a liberarti.

II (7-15)

«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, †
testimonierò contro di te, Israele: *
Io sono Dio, il tuo Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; *
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa, *
né capri dai tuoi recinti.

Sono mie tutte le bestie della foresta, *
animali a migliaia sui monti.
Conosco tutti gli uccelli del cielo, *
è mio ciò che si muove nella campagna.

Se avessi fame, a te non lo direi: *
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori, *
berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode *
e sciogli all\’Altissimo i tuoi vot! i;
invocami nel giorno della sventura: *
ti salverò e tu mi darai gloria».

2 ant. Grida a me nel giorno della prova:
verrò a liberarti.

3 ant. Chi offre il sacrificio della lode,
questi mi onora.

III (16-23)

All\’empio dice Dio: †
«Perché vai ripetendo i miei decreti *
e hai sempre in bocca la mia alleanza,

tu che detesti la disciplina *
e le mie parole te le getti alle spalle?
Se vedi un ladro, corri con lui; *
e degli adùlteri ti fai compagno.

Abbandoni la tua bocca al male *
e la tua lingua ordisce inganni.
Ti siedi, parli contro il tuo fratello, *
getti fango contro il figlio di tua madre.

Hai fatto questo e dovrei tacere? †
forse credevi ch\’io fossi come te! *
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati».

Capite questo voi che dimenticate Dio, *
perché non mi adiri e nessuno vi salvi.

Chi offre il sacrificio di lode, qu! esti mi onora, †
a chi cammina per la retta via *
mostrerò la salvezza di Dio.

3 ant. Chi offre il sacrificio della lode,
questi mi onora.

V. Preghiamo e domandiamo in ogni tempo
R. la piena conoscenza della volontà di Dio.

PRIMA LETTURA

Dal libro di Giobbe 13, 13 – 14, 6
Giobbe si appella al giudizio di Dio
Rispondendo ai suoi amici, Giobbe disse:
«Tacete, state lontani da me: parlerò io,
mi capiti quel che capiti.
Voglio afferrare la mia carne con i denti
e mettere sulle mie mani la mia vita.
Mi uccida pure, non me ne dolgo;
voglio solo difendere davanti a lui la mia condotta!
Questo mi sarà pegno di vittoria,
perché un empio non si presenterebbe davanti a lui.
Ascoltate bene le mie parole
e il mio esposto sia nei vostri orecchi.
Ecco, tutto ho preparato per il giudizio,
son convinto che sarò dichiarato innocente.
Chi vuol muover causa contro di me?
Perché allora tacerò, pronto a morire.
Solo, assicurami due cose
e allora non mi sottrarrò alla tua presenza;
allontana da me la tua mano
e il tuo terrore più non mi spaventi;
poi in! terrogami pure e io risponderò
oppure parlerò io e tu mi risponderai.
Quante sono le mie colpe e i miei peccati?
Fammi conoscere il mio misfatto e il mio peccato.
Perché mi nascondi la tua faccia
e mi consideri come un nemico?
Vuoi spaventare una foglia dispersa dal vento
e dar la caccia a una paglia secca?
Poiché scrivi contro di me sentenze amare
e mi rinfacci i miei errori giovanili;
tu metti i miei piedi in ceppi,
spii tutti i miei passi
e ti segni le orme dei miei piedi.
Intanto io mi disfò come legno tarlato
o come un vestito corroso da tignola.
L\’uomo, nato di donna,
breve di giorni e sazio di inquietudine,
come un fiore spunta e avvizzisce,
fugge come l\’ombra e mai si ferma.
Tu, sopra un tal essere tieni aperti i tuoi occhi
e lo chiami a giudizio presso di te?
Chi può trarre il puro dall\’immondo? Nessuno.
Se i suoi giorni sono contati,
se il numero dei s! uoi mesi dipende da te,
se hai fissato un termine che non p! uò ; oltrepassare,
distogli lo sguardo da lui e lascialo stare
finché abbia compiuto, come un salariato,
la sua giornata!».

RESPONSORIO Cfr. Gb 13, 20. 21; Ger 10, 24

R. Non mi sottrarrò alla tua presenza, Signore; allontana da me il castigo della tua mano * e il tuo terrore più non mi spaventi.
V. Correggimi, Signore, ma con giusta misura; non secondo la tua ira, perché non venga meno,
R. e il tuo terrore più non mi spaventi.

SECONDA LETTURA
Dai «Trattati» di san Zeno di Verona, vescovo
(15, 2; PL 11, 441-443)
Giobbe prefigurava Cristo
Per quanto ci è dato capire, fratelli carissimi, Giobbe prefigurava Cristo. Il confronto dimostrerà l\’esattezza di questa asserzione. Giobbe è stato dichiarato giusto da Dio e Cristo è la giustizia stessa. Da lui, come da sorgente, attingono tutti quelli che sono beati. Di lui infatti è stato detto: Spunterà per voi il sole di giustizia (cfr. Ml 3, 20). Giobbe è stato detto uomo veritiero. Ora il Signore è la verità stessa. Nel vangelo ha detto: «Io sono la via e la verità» (Gv 14, 6). Giobbe è stato ricco. E chi è ricco più del Signore? Sono suoi servi tutti i ricchi e a lui appartiene tutta la terra con tutte le cose che vi sono contenute, come attesta il grande profeta David: «Del Signore &egra! ve; la terra e quanto contiene, l\’universo e i suoi abitanti» (Sal 23, 1). Tre volte Giobbe è stato tentato dal diavolo. Allo stesso modo tre volte, come dice l\’Evangelista, il diavolo ha cercato di tentare il Signore.
Giobbe fu privato di tutte le ricchezze che possedeva, anche il Signore, per amor nostro, si privò di tutti i beni celesti e si fece povero, per fare ricchi noi. Il diavolo uccise nel suo furore i figli di Giobbe. Anche il popolo fariseo nel suo pazzo odio uccise i profeti, figli del Signore.
Giobbe fu ricoperto di piaghe. Anche il Signore, assumendo la nostra carne, si ricoprì delle sozzure e delle iniquità di tutto il genere umano.
La moglie esortava Giobbe a maledire. Così la sinagoga cercava di spingere il Signore a seguire le false tradizioni dei farisei.
Giobbe fu insultato dagli amici e anche il Signore ! fu insultato dai suoi sacerdoti, da quelli che avrebbero dovut! o onorar lo.
Giobbe giaceva abbandonato nell\’immondezzaio, dove brulicavano i vermi e anche il Signore giacque nel vero immondezzaio, cioè nel fango di questo mondo, in mezzo a quei veri vermi che sono gli uomini pieni di ogni scelleratezza e di ogni passione.
Giobbe riacquistò la salute del suo corpo e dei suoi beni. Il Signore con la sua risurrezione da morte ha donato a quanti credono in lui non soltanto la salvezza, ma anche l\’immortalità e ha ripreso il dominio su tutte le cose, secondo quanto egli stesso afferma: «Tutto mi è stato dato dal Padre mio» (Mt 11, 27).
Giobbe generò altri figli al posto di quelli perduti. Anche il Signore al posto dei profeti generò, quali suoi figli, i santi apostoli.
Giobbe finalmente, al colmo della felicità, riposò in pace. Il Signore invece resta benedetto in eterno per ! tutti i secoli dei secoli.

RESPONSORIO Cfr. Eb 12, 1-2; 2 Cor 6, 4-5
R. Corriamo con tenacia nella corsa che ci sta davanti, * fissando lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.
V. Affrontiamo con fermezza tribolazioni, necessità, angosce, percosse, prigioni,
R. fissando lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede.

ORAZIONE
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.
Questa introduzione si omette quando si comincia l\’Ufficio con l\’Invitatorio.

INNO
L\’aurora inonda il cielo
di una festa di luce,
e riveste la terra
di meraviglia nuova.

Fugge l\’ansia dai cuori,
s\’accende la speranza:
emerge sopra il caos
un\’iride di pace.

Così nel giorno ultimo
l\’umanità in attesa
alzi il capo e contempli
l\’avvento del Signore.

Sia gloria al Padre altissimo
e a Cristo l\’unigenito,
sia lode al Santo Spirito
nel secoli dei secoli. Amen.

1 ant. È bello dar lode all\’Altissimo,
annunziare al mattino il suo amore.

SALMO 91 Lode al Signore creatore
Si celebrano le lodi per le meraviglie dell\’Unigenito (Sant\’Atanasio).

È bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull\’arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l\’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L\’uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l\’erba *
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l\’eccelso per sempre, o Signore.

Ecco,! i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c\’è ingiustizia.

1 ant. È bello dar lode all\’Altissimo,
annunziare al mattino il suo amore.

2 ant. Un cuore nuovo donaci, Signore;
entri in noi il tuo Spirito Santo.

CANTICO Ez 36, 24-28 Dio rinnoverà il suo popolo
Essi saranno suo popolo ed egli sarà il «Dio-con-loro» (Ap 21, 3).

Vi prenderò dalle genti, †
vi radunerò da ogni terra *
e vi condurrò sul vostro suolo.

Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; †
io vi purificherò da tutte le vostre sozzure *
e da tutti i vostri idoli;

vi darò un cuore nuovo, *
metterò dentro di voi uno spirito nuovo,
toglierò da voi il cuore di pietra *
e vi darò un cuore di carne.

Porrò il mio spirito dentro di voi †
e vi farò vivere secondo i miei precetti *
e vi farò osservare e mettere in pratica
&n! bsp;      le mie leggi.

Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; †
voi sarete il mio popolo *
e io sarò il vostro Dio.

2 ant. Un cuore nuovo donaci, Signore;
entri in noi il tuo Spirito Santo.

3 ant. Dalla bocca dei bambini
s\’innalza la tua lode, Signore.

SALMO 8 Grandezza del Signore e dignità dell\’uomo
Tutto ha sottomesso ai suoi piedi, e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa (Ef 1, 22).

O Signore, nostro Dio, †
quanto è grande il tuo nome
su tutta la terra: *
† sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

Con la bocca dei bimbi e dei lattanti †
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, *
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, *
la luna e le stelle che tu hai fissate,
che cosa è l\’uomo perché te ne ricordi, *
e il figlio dell\’uomo perché te ne curi?

Eppure l\’hai fatto poco meno degli angeli, *
di gloria e di ono! re lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, *
tutto hai posto sotto i suoi piedi;

tutti i greggi e gli armenti, *
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare, *
che percorrono le vie del mare.

O Signore, nostro Dio, *
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!

3 ant. Dalla bocca dei bambini
s\’innalza la tua lode, Signore.

LETTURA BREVE 2 Pt 3, 13-14
Secondo la promessa del Signore, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell\’attesa di questi eventi, cercate d\’essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. La magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza.

RESPONSORIO BREVE
R. Esultano le mie labbra * cantando le tue lodi.
Esultano le mie labbra cantando le tue lodi.
V. La mia lingua proclama la tua giustizia
cantando le tue lodi.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultano le mie labbra cantando le tue lodi.

Ant. al Ben. Guida i nostri passi, o Signore,
sulla via della pace.

CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d\’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d\’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell\’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli! le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall\’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell\’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Ant. al Ben. Guida i nostri passi, o Signore,
sulla via della pace.

INVOCAZIONE
Adoriamo Dio Padre, che nel Cristo, suo Figlio, ha ridato al mondo la speranza e la vita. Animati da questa certezza, diciamo:
Signore, ascolta la nostra preghiera.

Dio, Padre di tutti, che ci hai fatto giungere all\’alba del nuovo giorno,
– fa\’ che viviamo nell\’amore del Cristo a lode e gloria del tuo nome.

Rafforza in noi la fede, la speranza e la carità,
– che lo Spirito Santo ha seminato nei nostri cuori.

Il nostro sguardo sia sempre rivolto a te,
– perché rispondiamo prontamente alla tua chiamata.

Salvaci dalle insidie e dalle seduzioni del male;
– difendici da ogni pericolo nel cammino verso la patria del cielo.

Padre Nostro

ORAZIONE
O Dio, vera luce e giorno senza tramonto, accogli la lode mattutina del tuo popolo e fa\’ che il nostro spirito, libero dalle tenebre della colpa, risplenda nel fulgore della tua venuta, Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

INNO

Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell\’ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre e al Figlio,
sia onore allo Spirito Santo,
all\’unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.

oppure

L\’ora sesta c\’invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.

In quest\’ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.

Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell\’intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

1 ant. La tua mano mi salvi, o Signore:
ho scelto le tue vie.

SALMO 118, 169-176 XXII (Tau)

Giunga il mio grido fino a te, Signore, *
fammi comprendere secondo la tua parola.
Venga al tuo volto la mia supplica, *
salvami secondo la tua promessa.

Scaturisca dalle mie labbra la tua lode, *
poiché mi insegni i tuoi voleri.
La mia lingua canti le tue parole, *
perché sono giusti tutti i tuoi comandamenti.

Mi venga in aiuto la tua mano, *
poiché ho scelto i tuoi precetti.
Desidero la tua salvezza, Signore, *
e la tua legge è tutta la mia gioia.

Possa io vivere e darti lode, *
mi aiutino i tuoi giudizi.
Come pecora smarrita vado errando; †
cerca il tuo servo, *
perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

1 ant. La tua mano mi salvi, o Signore:
ho scelto le tue vie.

2 ant. Il tuo regno, o Dio,
nei secoli dei secoli.

SALMO 44 Le nozze del Re
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo Sposo: andategli incontro (Mt 25, 6).
I (2-10)

Effonde il mio cuore liete parole, †
io canto al re il mio poema. *
La mia lingua è stilo di scriba veloce.

Tu sei il più bello tra i figli dell\’uomo, †
sulle tue labbra è diffusa la grazia, *
ti ha benedetto Dio per sempre.

Cingi, prode, la spada al tuo fianco, †
nello splendore della tua maestà
ti arrida la sorte, *
avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.

La tua destra ti mostri prodigi: †
le tue frecce acute
colpiscono al cuore i tuoi nemici; *!
sotto di te cadono i popoli.

Il tuo trono, Dio, dura per sempre; *
è scettro giusto lo scettro del tuo regno.

Ami la giustizia e l\’empietà detesti: †
Dio, il tuo Dio ti ha consacrato *
con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *
dai palazzi d\’avorio ti allietano le cetre.
Figlie di re stanno tra le tue predilette; *
alla tua destra la regina in ori di Ofir.

2 ant. Il tuo regno, o Dio,
nei secoli dei secoli.

3 ant. Ecco la città santa, la nuova Gerusalemme,
splendente come sposa per il suo Signore.

II (11-18)

Ascolta, figlia, guarda, porgi l\’orecchio, *
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza. *
Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.

Da Tiro vengono portando doni, *
i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.

La figlia del re è tutta splendore, *
gemme e tessuto d\’oro è il suo vestito.

È presentata al re in preziosi ricami; *
con lei le vergini compagne a te sono condotte;
guidate in gioia ed esultanza *
entrano insieme nel palazzo regale.

Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; *
li farai capi di tutta la terra.

Farò ricordare il tuo nome *
per tutte le generazioni,
e i popoli ti loderanno *
!    in eterno, per sempre.

3 ant. Ecco la città santa, la nuova Gerusalemme,
splendente come sposa per il suo Signore.

LETTURA BREVE Rm 15, 5-7

Il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti ad esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come Cristo accolse voi, per la gloria di Dio.

V. Il Signore ama il suo popolo,
R. agli umili dona la vittoria.

ORAZIONE

O Signore, fiamma di carità, donaci l\’ardore del tuo Spirito perché amiamo te sopra ogni cosa e i nostri fratelli nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

INNO

Dio, che all\’alba dei tempi
creasti la luce nuova,
accogli il nostro canto,
mentre scende la sera.

Veglia sopra i tuoi figli
pellegrini nel mondo;
la morte non ci colga
prigionieri del male.

La tua luce risplenda
nell\’intimo dei cuori,
e sia pegno e primizia
della gloria dei cieli.

Te la voce proclami,
o Dio trino e unico,
te canti il nostro cuore,
te adori il nostro spirito. Amen.

1 ant. Come incenso, o Dio,
salga a te la mia preghiera.

SALMO 140, 1-9 Preghiera nel pericolo
E dalla mano dell\’angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi (Ap 8, 4).

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *
ascolta la mia voce quando t\’invoco.
Come incenso salga a te la mia preghiera, *
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *
sorveglia la porta delle mie labbra.

Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male †
e compia azioni inique con i peccatori: *
che io non gusti i loro cibi deliziosi.

Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, †
ma l\’olio dell\’empio non profumi il mio capo; *
tra le loro malvagità continui la mia preghiera.

Dalla rupe furono gettati i ! loro capi, *
che da me avevano udito dolci parole.

Come si fende e si apre la terra, *
le loro ossa furono disperse
alla bocca degli inferi.

A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *
in te mi rifugio, proteggi la mia vita.
Preservami dal laccio che mi tendono, *
dagli agguati dei malfattori.

1 ant. Come incenso, o Dio,
salga a te la mia preghiera.

2 ant. Mio rifugio sei tu, Signore,
mio bene sulla terra dei vivi.

SALMO 141 Sei tu il mio rifugio
Cristo nella passione invoca il Padre: «Abbà, Padre! Allontana da me questo calice…» (Mc 14, 33) e domanda la risurrezione sulla quale la Chiesa dei santi fonda la sua fede (cfr Cassiodoro).

Con la mia voce al Signore grido aiuto, *
con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui effondo il mio lamento, *
al tuo cospetto sfogo la mia angoscia.

Mentre il mio spirito vien meno, *
tu conosci la mia via.
Nel sentiero dove cammino *
mi hanno teso un laccio.

Guarda a destra e vedi: *
nessuno mi riconosce.
Non c\’è per me via di scampo, *
nessuno ha cura della mia vita.

Io grido a te, Signore; †
dico: Sei tu il mio rifugio, *
sei tu la mia sorte         nella terra dei viventi.

Ascolta la mia supplica: *
ho toccato il fondo dell\’angoscia.
Salvami dai miei persecutori *
perché sono di me più forti.

Strappa dal carcere la mia vita, *
perché io renda grazie al tuo nome:
i giusti mi faranno corona *
quando mi concederai la tua grazia.

2 ant. Mio rifugio sei tu, Signore,
mio bene sulla terra dei vivi.

3 ant. Il Signore Gesù si è umiliato nella morte,
e Dio lo ha innalzato nella gloria.

CANTICO Fil 2, 6-11 Cristo, servo di Dio

Gesù Cristo, pur essendo di natura divina, *
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;

ma spogliò se stesso, †
assumendo la condizione di servo *
e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò se stesso †
facendosi obbediente fino alla morte *
e alla morte di croce.

Per questo Dio l\’ha esaltato *
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
nei cieli, sulla terra *
e sotto terra;

e ogni lingua proclami         che Gesù Cristo è il Signore, *
a gloria di Dio Padre.

3 ant. Il Signore Gesù si è umiliato nella morte,
e Dio lo ha innalzato nella gloria.

LETTURA BREVE Rm 11, 33-36

O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il contraccambio? Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

RESPONSORIO BREVE

R. Quanto sono grandi * le tue opere, Signore!
Quanto sono grandi le tue opere, Signore!
V. Le hai fatte con bontà e sapienza
le tue opere, Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Quanto sono grandi le tue opere, Signore!

Ant. al Magn. Non chiunque dice: Signore, Signore,
entrerà nel regno dei cieli;
ma chi fa la volontà del Padre mio,
che è nei cieli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc 1, 46-55 Esultanza dell\’anima nel Signore

L\’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l\’umiltà della sua serva. *
D\’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l\’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, ! *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Ant. al Magn. Non chiunque dice: Signore, Signore,
entrerà nel regno dei cieli;
ma chi fa la volontà del Padre mio,
che è nei cieli.

INTERCESSIONE

Eleviamo al Dio uno e trino, Padre e Figlio e Spirito Santo, la nostra lode e la nostra preghiera:
Assisti il tuo popolo, o Signore.

Dio grande e misericordioso, sorga la tua giustizia sulla terra,
– e il tuo popolo vedrà un\’era di fraternità e di pace.

Venga il tuo regno fra tutte le nazioni,
– e si compia il tuo disegno di salvezza anche per l\’antico popolo dell\’alleanza.

Stabilisci le nostre famiglie nella pace secondo la tua volontà,
– e fa\’ che rendano testimonianza al tuo amore.

Ricompensa tutti coloro che ci hanno fatto del bene,
– e dona loro il cento per uno e la vita eterna.

Guarda con bontà quanti sono morti a causa dell\’odio, della violenza e della guerra,
– accogli tutti nel riposo eterno.

Padre Nostro

ORAZIONE

O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.

COMPIETA

O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

Esame di coscienza

Confesso a Dio onnipotente.

INNO
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.

Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.

Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell\’alba
intoni la tua lode.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

oppure

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall\’umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
ne! i secoli dei secoli. Amen.

1 ant. Pietà di me, o Signore:
ascolta la mia preghiera.

oppure

In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.

nel tempo di Pasqua

Alleluia, alleluia, alleluia.

SALMO 4 Rendimento di grazie
E Dio che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria divina, che rifulge sul volto di Cristo (2Cor 4,6).

Quando ti invoco, rispondimi,
Dio, mia giustizia: †
dalle angosce mi hai liberato; *
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? *
Perché amate cose vane
e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore
fa prodigi per il suo fedele: *
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustiz! ia *
e confidate nel Signore.

Molti dicono: \”Chi ci farà vedere il bene?\”. *
Risplenda su di noi, Signore,
la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano vino e frumento.

In pace mi corico e subito mi addormento: *
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

1 ant. Pietà di me, o Signore:
ascolta la mia preghiera.

oppure

In te confido, Signore,
e in pace mi addormento.

nel tempo di Pasqua

Alleluia, alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE Dt 6,4-7

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l\’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

RESPONSORIO BREVE

R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

Ant. Nella veglia salvaci Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.

CANTICO DI SIMEONE Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Ant. Non chiunque dice: Signore, Signore,
entrerà nel regno dei cieli;
ma chi fa la volontà del Padre mio,
che è nei cieli.

ORAZIONE

Nelle domeniche e durante l\’ottava di Pasqua

Veglia su di noi in questa notte, o Signore: la tua mano ci ridesti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Nelle solennità

Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
R. Amen.

Published in: on marzo 5, 2011 at 11:32 am  Lascia un commento  
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